Nino Lombardi è stato riconfermato presidente della Provincia di Benevento.Lo spoglio, conclusosi alle ore 23.45, ha dato il seguente risultato:▪ Nino Lombardi voti ponderati 56.821;▪ Claudio Cataudo voti ponderati 30.939.
L’estate non è stagione adatta a progettazioni, ma l’autunno ancorché con temperature elevate reclama di mettersi all’opera. Non sembra cogliere nel segno la proposta di Mastella di prolungare le vacanze scolastiche per far trovare pronti aule e banchi al primo di ottobre. Non perché potrebbero essere pronti gli edifici in costruzione, ma perché il caldo atmosferico non si addice alla freschezza delle menti.Potrebbe essere colpa del caldo, ad esempio, che il fiume Calore si sia scoperto un traghettatore di schiume o che ad Airola si sia sviluppato un “vasto incendio” che ha indotto a metter mano alle riserve di mascherine per mitigare l’inalazione di flussi malefici.Sempre colpa del caldo il mite successo di Città Spettacolo, che non ha toccato gli albergatori e i ristoratori. Per far ridere è bastato E’ fuori nevica capolavoro di tempi infelici di un Salemme piccolo piccolo.Sarà colpa del modesto livello di beneventani disponibili su piazza, mentre le classi superiori si godevano meritate vacanze tra mari e monti e viaggi esotici, fatto sta che neanche la tragedia dei tre fratelli di Apice ha smosso il triste ritmo di chi non muove passo perché aspetta che sia l’altro a provarci.Il 2027 si voterà per il rinnovo di Senato e Camera dei Deputati. Si voterà anche per la elezione del sindaco e la formazione del consiglio comunale. La legge impedisce che possa provarci Mastella, ma nulla vieta che il nostro imprescindibile leader politico possa varare un “pool” di liste tali da sfidare le disperse rappresentanze eredi di antiche etichette. Non esistono più partiti in qualche modo raccordabili con riferimenti nazionali, almeno per quanto riguarda orientamenti e riferimenti a ideologie o solamente a personalità attrattive (locali o nazionali o trans-nazionali che siano). Progetti o programmi si ridurranno a fantasmi di nomi antichi, tipo destra o sinistra segnalate da giacchette sdrucite o da fanciulli senza ascendenze di riferimento?Negli ultimi tempi qualche spiraglio a cui guardare con interesse è venuto dalla Confindustria: da una parte il “peso” di un Vigorito assecondato dalla rappresentanza della mezza età, dall’altra la nouvelle vague rappresentata da Basile non solo albergatore che ha riqualificato il centenario Hotel Italiano. Dal mondo agricolo, che perde l’immagine di Roberto Costanzo, si aspetta la consacrazione di un ramo portante dell’economia provinciale. E’ da questa parte di cultura responsabile, a fronte di velleitarie improvvisazioni senza “carte” da esibire, che devono uscire idee, stimoli, proposte e - allo stesso tempo - le fisionomie di personalità pronte a giocare con prospettive di impegno civico che vada oltre la pura e semplice vittoria. Ma, pur considerando prospettive di riferimento “tradizionali”, bisogna mettere in agenda qualcosa di più consistente.Mi rifaccio a qualche idea già manifestata.C’è qualcuno (partito, associazione, università…) che voglia disegnare una nuova Regione Campania formata solo dalle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno?La provincia di Napoli ha, infatti, poteri propri in virtù della figura di Città Metropolitana. È interlocutrice diretta con gli organi centrali della Repubblica Italiana. Per quale motivo, grazie alla popolazione residente, Napoli ha più del doppio dei consiglieri regionali che gestiscono esclusivamente gli interessi di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno giacché la Regione non ha nessuna competenza sulla Città Metropolitana. La classe dirigente di questa meravigliosa terra chiamata Campania è in grado di studiare una proposta di auto rinnovamento e metterla in pratica già dalla elezione del nuovo consiglio regionale?Siamo in grado di capire che è indispensabile ridurre il numero dei comuni, con sindaci, assessori, comandanti di vigili urbani perché la popolazione è in calo? I Comuni non possono ignorare le cifre dei loro uffici d’anagrafe.Proprio dalle tendenze anagrafiche si calcola quanto possa essere il gettito dei tributi che una comunità può raggranellare. E allora il repulisti delle incrostazioni che, per esempio, non riescono a farci sapere che cosa i fiumi Sabato e Calore portano al mare dopo i non sempre profumati passaggi nelle nostre comunità.A proposito. Si conoscono date per (non dico la fine) dei lavori dell’imminente partenza (dopo dieci anni) del depuratore di Benevento?Dice: ma Mastella non c’era. Sì, al Comune mastelliani proclamati a comandare c’erano anche nel decennio precedente.MARIO PEDICINI
L’incendio dell’impianto di stoccaggio e lavorazione rifiuti della zona industriale di Airola è al centro dell’attenzione e della preoccupazione dei cittadini. Quali conseguenze avranno le esalazioni del rogo, della invisibile ma pericolosa molecola della diossina sulla salute degli abitanti dell’area colpita? Quali conseguenze sulle coltivazioni? Quali provvedimenti saranno presi per assicurare che questi episodi non si verifichino più? Domande a cui non ci sono risposte certe perché i dati relativi all’inquinamento da sostanze tossiche sono in continua evoluzione. Nei giorni scorsi vi sono state manifestazioni, cortei e proteste, incontri vari fra le istituzioni, ma i cittadini sono fortemente arrabbiati perché nessuno si è preoccupato di tutelare, sin dall’apertura di questo sito, la salute dei cittadini effettuando controlli adeguati e continui sull’impianto. Ancora oggi, tra l’altro, non sono note tutte le tipologie di rifiuti presenti nel sito. C’è chi dice plastica e cartone, copertoni di ruote, e sembra anche abbigliamento usato. Non può, sottolineano i cittadini, l’amministrazione comunale di Airola giustificarsi dicendo che il sito era affidato ad un custode ed al curatore fallimentare. Avrebbe dovuto assicurarsi che le norme sulla sicurezza fossero sempre rispettate e funzionanti. La tutela dell’ambiente e dei cittadini è affidata a tutti coloro che hanno il compito di amministrare i comuni, ed un sito di raccolta rifiuti è una minaccia. Nei giorni scorsi si sono riuniti a Montesarchio i sindaci dei comuni della Città Caudina. In una prima fase la riunione si è svolta a porte chiuse, chiedendo al pubblico presente di uscire, e successivamente è stato possibile accedere e conoscere quanto avevano stabilito. E’ stato deciso di mantenere attivo il tavolo permanente per definire nuove misure precauzionali.In tale contesto i sindaci hanno stabilito di uniformare le ordinanze comunali, in coerenza con le indicazioni del tavolo di coordinamento congiunto tra le Prefetture interessate. Tra i vari provvedimenti la sospensione temporanea di tutte le manifestazioni e degli eventi all’aperto, sia pubblici che privati, ed hanno concordato di sollecitare l’istituzione di un Comitato Tecnico-Scientifico Permanente con la partecipazione di ASL, ARPAC, Assessorati all’Ambiente e all’Agricoltura della Regione Campania ed esperti universitari. Il Comitato avrà il compito di condurre una mappatura capillare delle aree colpite e valutare l’impatto sul territorio delle ricadute delle sostanze potenzialmente inquinanti. Parallelamente, è stato deciso all'unanimità di richiedere agli organismi competenti formali chiarimenti circa l’esatta tipologia di rifiuti presenti nel sito di stoccaggio prima del verificarsi dell'incendio. Inoltre, per la contiguità geografica con la confinante Valle di Suessola, i rispettivi sindaci saranno pienamente coinvolti nelle iniziative che saranno intraprese. All’incontro di sabato mattina, ha fatto poi seguito mercoledì sera, presso il comune di Moiano, un nuovo incontro che ha visto la presenza dell’assessore regionale all’agricoltura Maria Carmela Serluca, i consiglieri Pellegrino Mastella, Pietro Marrazzo, rappresentanti dell’Asl e dell’ARPAC, rappresentanti di categoria degli agricoltori e allevatori, e tutti i sindaci dei comuni della Valle Caudina, sindaci dei comuni avellinesi colpiti dai fumi del rogo, e sindaci dei comuni della provincia di Caserta. Dalla relazione del rappresentante Arpac è stato evidenziato un raggio di circa 3 chilometri maggiormente interessato dalle esalazioni del rogo. E la rappresentante dell’ASL ha precisato che dal rilevamento dei dati fino ai risultati purtroppo ci sono dei tempi tecnici da rispettare. Anche per gli allevamenti è partito il monitoraggio sia dei luoghi dove vivono gli animali e dove si trovavano al momento delle esalazioni del rogo e sia dell’alimentazione che ricevono. Da parte di tutti i sindaci, la richiesta di avere dati certi ed indicazioni precise in merito alle iniziative da intraprendere per emettere ordinanze e dare disposizioni concrete ai cittadini, anche alla luce che proprio nella mattinata di mercoledì si è sviluppato un nuovo rogo di dimensioni minori dallo stesso impianto di rifiuti. E’ stato soprattutto, evidenziato anche da parte degli agricoltori e degli allevatori presenti in sala, la necessità di avere informazioni precise. Pertanto, è stato chiesto che il monitoraggio dei terreni coltivati, che l’Asl intende effettuare, sia tempestivo per evitare danni peggiori alle aziende ed anche azioni speculative. Ancora nessuna certezza, quindi, ed il presidente della provincia di Benevento, Lombardi, ha chiesto di gestire tutti insieme questo momento di crisi, parlare con le aziende e i cittadini, ed ogni ente deve agire per la propria competenza, per tutelare la qualità dell’aria e soprattutto le aziende agricole che rappresentano una eccellenza e devono restare tali.LUCIA DE NISI
Voluto, cercato, meritato. Al quarto tentativo, il Benevento ha centrato il primo successo in stagione. E l’occasione era di quelle importanti: la gara interna contro l’Hellas si presentava come un’opportunità importante per switchare di passo e cominciare a fare sul serio. Dopo una prima metà di alti e bassi, così è stato nella ripresa: dopo il pari di Sarr al timbro di Pierozzi, sono state le prodezze di Okereke e Lamesta a portare la Strega in paradiso.Punteggio tutt’altro che scontato contro una delle pretendenti alla vittoria del campionato cadetto. Specialmente viste le numerose le variazioni in casa Strega. A cominciare dal modulo: il 4-3-3. Squalificato Prisco per la sciocchezza di Ascoli: dal 1’ Siatounis e Kouan per affiancare Maita. Okereke dall’inizio al posto di Cherubini. In difesa Pierozzi e non Beruatto. Dall’altra parte il gradito ex mister Baroni con il 4-3-3: è Mulattieri il terminale offensivo di un organico di altra categoria.L’approccio della Strega è piuttosto positivo e di buon piglio: la squadra di Floro sembra non soffrire granché il blocco medio del Verona. Dopo un colpo di testa alto di Saio, è Okereke a spaventare gli scaligeri con un destro a giro deviato in corner da Edmundsson al 17’. Sugli sviluppi, la Strega sfonda definitivamente. La mischia in aria su cross di Lamesta la risolve Pierozzi, che svetta di testa e favorisce la deviazione di Edmundsson, che di fatto se la butta in porta col petto battendo Leali. Benevento in vantaggio!Non basta, però: l’Hellas punge alla prima vera sortita offensiva e riequilibra la gara. Scucchiaiata al bacio di Le Borgne per Sarr, che stoppa di petto aggirando Scognamillo e di controbalzo trafigge Vannucchi, che non trattiene. Subito 1-1. E’ sempre il Verona protagonista: al 37’ occasione ghiottissima per il bis. Imbucata geniale di Iannoni per Zappa, che elude l’uscita bassa di Vannucchi, ma porta sguarnita conclude sull’esterno della rete. Al 42’ altra conclusione potente di Sarr da fuori, respinge il portiere sannita.La ripresa comincia a mille: subito chance per Salvemini di testa e poi per Siatounis, che non scarta un regalo in impostazione del Verona, cincischiando sotto porta col pallone. Versante opposto, girata mancina affilata di Compagnon: palla che sfiora il palo. Al 59’ un lampo dai colori giallorossi. Lo firma il numero 29, David Okereke: prende palla sull’esterno, la porta, si accentra, esplode un missile e lo spedisce dritto nel sette. Giocata da fuoriclasse: il Benevento trova nuovamente il vantaggio, 2-1!La squadra di Floro comincia a giocare sulle ali dell’entusiasmo, spinta da un ‘Vigorito’ mai così caldo. E così, al 66’, Lamesta cala il tris. Vince un rimpallo, entra in area, sterza, conclude e buca per la terza volta Leali. Altro che crisi dell’ora di gioco, Benevento straripante ed Hellas al tappeto!Il tecnico della Strega gioca tre cambi in rapida sequenza, rinunciando addirittura a due sostituzioni: dentro Dalle Mura, Mannini e Tumminello, per un ottimo ma esausto Lamesta, un poco convincente Siatounis ed il top scorer Okereke.Gli assalti scaligeri nel finale servono a poco: solo la conclusione rasoterra di Harroui spaventa Vannucchi, che respinge con i piedi. Ma non basta: a fare bottino pieno è la squadra di Floro Flores, per la prima volta in questo campionato.E sono 3 punti d’oro, perché il Benevento muove finalmente la classifica con una spallata importante, scrollandosi tante tensioni di dosso. Floro Flores in primis: il tecnico avvertiva tanta responsabilità sulle proprie spalle e, probabilmente, era consapevole di essere scivolato sulla graticola. Una prestazione frizzante, coraggiosa ed una ripresa più che convincente hanno spazzato via i fantasmi di un inizio di stagione in salita. Il Benevento si arrampica a quota 4 punti in altrettante gare: gli stessi dell’Hellas.Prossimo appuntamento a Carrara, il 19 settembre. Si giocherà di sabato alle ore 15:00 e sarà l’ultimo sprint prima della sosta per le nazionali.TABELLINOBENEVENTO-HELLAS VERONA: 3-1Reti: 18' Pierozzi, 24' Sarr, 59' Okereke, 65' LamestaBENEVENTO (4-3-2-1): Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Saio, Sernicola; Siatounis (dal 74' Mannini), Maita, Kouan; Lamesta (dal 72' Dalle Mura), Okereke (dal 78' Tumminello); Salvemini. Allenatore: Antonio Floro FloresHELLAS VERONA (4-3-3): Leali; Zappa, Korac, Edmundsson, Bradaric; Iannoni (dal 83' Cerbone), Le Borgne (dal 60' Harroui), Bernede (dal 46' Kastanos); Compagnon (dal 60' Suslov), Mulattieri, Sarr (dal 69' Livramento). Allenatore: Marco BaroniArbitro: Livio Marinelli (Sez. AIA di Tivoli)Assistenti: Glauco Zanellati (Sez. AIA di Seregno), Aleksandar Djurdjevic (Sez. AIA di Trieste)NOTE. Ammoniti: 32' Sarr, 48' Kouan, 62' Korac, 74' Siatounis, 88' Cerbone, 90' Salvemini, 90' SuslovFRANCESCO MARIA SGUERA
Sono oggi disponibili i risultati del ciclo di monitoraggio delle diossine effettuato nel territorio comunale di Cervinara (Av) in data 9-10 settembre in seguito all’improvvisa e imprevista riattivazione, all’alba dello scorso 9 settembre, dell’incendio divampato il 31 agosto nell’area industriale di Airola (Bn).I risultati evidenziano una sommatoria di concentrazioni di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili dispersi in aria pari a 0,79 pg/Nm3 I-TEQ (picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente), superiore al valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica (0,15 pg/Nm3 I-TEQ, fonte: Lai, Germania).Ad Airola (Bn), nel punto di monitoraggio delle diossine vicino al luogo dell’incendio, i dati evidenziano invece una sommatoria di concentrazioni di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili dispersi in aria pari a 0,069 pg/Nm3 I-TEQ (ciclo di monitoraggio 7-9 settembre), inferiore dunque al valore di riferimento.La diversità nei valori è plausibilmente da ricondurre alla dinamica di circolazione atmosferica in atto nel periodo esaminato.Alle 9.00 dello scorso 9 settembre, inoltre, il laboratorio mobile posizionato nei pressi del luogo dell'incendio ha rilevato un incremento delle concentrazioni medie orarie delle sostanze monitorate, che ha interessato in maniera più significativa il materiale particolato (frazioni PM10 e PM2.5) e il benzene, i cui valori comunque non hanno raggiunto i livelli misurati nei giorni precedenti (si rimanda ai precedenti aggiornamenti). Tale circostanza è presumibilmente riconducibile alla riattivazione dell’incendio verificatasi nelle prime ore della mattina del giorno 9. Dalle ore 10.00 dello stesso giorno si rileva un’attenuazione delle concentrazioni medie orarie degli inquinanti monitorati. Tale attenuazione permane anche nella giornata di giovedì 10 settembre, con una ulteriore marcata riduzione dei livelli degli inquinanti a partire dalle ore 21.00.Ad ogni modo, nel periodo considerato (8-10 settembre), per i parametri misurati dal laboratorio mobile non si osservano superamenti dei valori limite di legge, ove applicabili. Per la lista completa degli inquinanti monitorati dal mezzo mobile, si rimanda al sito Arpac, alla pagina https://www.arpacampania.it/web/guest/laboratori-mobili. I campionamenti Arpac finalizzati alla ricerca delle diossine aerodisperse proseguono in questi giorni sebbene, dopo la riattivazione dell’incendio, i Vigili del fuoco ne abbiano comunicato lo spegnimento già nel primo pomeriggio dello scorso 9 settembre.
Pagare il parcheggio è ancora più semplice e conveniente per i clienti Telepass. Da oggi, infatt,i a Benevento è attivo il pagamento delle strisce blu tramite l’app Telepass.Grazie alla collaborazione con BENEVENTO MOBILITA SRL, società che gestisce il servizio, è possibile pagare la sosta direttamente dallo smartphone, anche senza l’apparato Telepass in auto.Comodo, intuitivo e cashless: il servizio, riservato a tutti i clienti Telepass, permette di pagare solo i minuti effettivi di sosta, secondo le tariffe comunali. Telepass semplifica la mobilità urbana, offrendo un’esperienza di parcheggio più smart e senza pensieri.Scaricando l’app Telepass, non è più necessario cercare parcometri, ricorrere a carte di credito, ricariche o monetine ma basta confermare la propria posizione e impostare la durata della sosta. L’app consente di pagare le Strisce Blu per qualsiasi targa: basta inserirla nell’apposito campo. L’app avvisa l’utente quando la sosta sta per scadere e calcola direttamente l’importo complessivo che sarà successivamente addebitato. Inoltre, è possibile modificare il termine della sosta, anticipandolo o posticipandolo, anche a distanza in modo da pagare l’effettiva durata della sosta ed evitare multe. Il servizio integra la geolocalizzazione con visualizzazione su mappa, permettendo anche di calcolare il percorso più rapido per raggiungere l’auto parcheggiata.La regolarità del pagamento della sosta con Telepass è verificata tramite il controllo della targa.Sempre grazie all’app, gli utenti possono scaricare la propria nota spese accedendo all’archivio delle soste, oltre a scoprire l’intero ecosistema di mobilità offerto da Telepass, che va ben oltre il telepedaggio.“Con l’attivazione del servizio Strisce blu a Benevento è più semplice ed economico parcheggiare, con un vantaggio sia per le persone che per la mobilità urbana - ha dichiarato Aldo Agostinelli, Chief Consumer Revenues Officer di Telepass -. Grazie alla proficua collaborazione con BENEVENTO MOBILITA SRL, questa si aggiunge alle 500 località su tutto il territorio italiano dove il servizio è già attivo. Nello scenario attuale, la sfida di Telepass è offrire una rete di servizi che diano alle persone la possibilità di muoversi in libertà, in modo integrato, sicuro e sostenibile”.
“Ho firmato una ordinanza per il crollo che ha interessato l’area della struttura dell’ex Carcere San Felice, immobile che è di un altro Ente. E’ una vicenda nella quale il Comune è parte lesa. Ringrazio i Vigili del Fuoco che sono al lavoro per alleviare i disagi per i cittadini”, lo scrive il sindaco Clemente Mastella.Il provvedimento prevede, fino a cessate esigenze di sicurezza, la chiusura al traffico veicolare e pedonale di via delle Puglie nel tratto compreso tra l’incrocio con via del Sole e l’incrocio con via Avellino. E’ prevista l’adozione dei seguenti percorsi alternativi: ▪ per i veicoli provenienti da Via dei Mulini che proseguono su Via delle Puglie, deviazione obbligatoria a sinistra su Via del Sole - accesso a Via Fontanelle consentito solo ai residenti;▪ per i veicoli provenienti da Via Pacevecchia che proseguono su Via delle Puglie, all’altezza dell’incrocio semaforico, deviazione obbligatoria a sinistra su Via Avellino;▪ per i veicoli provenienti da Via Avellino e diretti su Via delle Puglie, all’altezza dell’incrocio semaforico, deviazione obbligatoria a destra su Via delle Puglie in direzione Viale Atlantici/ Via Pacevecchia;▪ per i veicoli provenienti da Via Fontanelle e che si immettono su Via delle Puglie, direzione obbligatoria verso Via dei Mulini o Via del Sole, con divieto di svolta a destra verso Via Avellino.
Il presidente della Provincia di Benevento Nino Lombardi ha conferito le deleghe ai consiglieri provinciali. Con proprio decreto il presidente ha, infatti, disposto le seguenti attribuzioni:▪ al consigliere Alfonso Ciervo, vice presidente della Provincia: Politiche Agricole - Attività Artigianali - Commercio - Forestazione; oltre alle funzioni proprie della carica di vice presidente;▪ al consigliere Giuseppe Ricci: Lavori Pubblici - Patrimonio - Ambito Sociale Assistenziale;▪ al consigliere Giuseppe Bozzuto: Aree Interne e Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) - Turismo e DMO (Destination Management Organization) - Politiche Energetiche - Trasporti - Rapporti con l’UPI; ▪ al consigliere Cesare Striani: Viabilità - Ciclo dei Rifiuti;▪ al consigliere Giovanni Zanone: Affari Generali - Bilancio - Ambiente - Urbanistica - Protezione Civile - Politiche Giovanili - Contenzioso.Le deleghe hanno ad oggetto funzioni di indirizzo, impulso, studio, proposta e raccordo nelle materie assegnate e sono esercitate nel rispetto degli indirizzi impartiti dal presidente della Provincia e deivincoli posti dalla programmazione operativa dell’Ente.I consiglieri delegati coadiuvano il presidente con spirito collegiale, seguono le fasi di proposizione deiprovvedimenti, collaborano nei rapporti con gli uffici e con l’esterno e relazionano al presidente sulleproposte formulate, ai sensi dell’art. 26, comma 7, dello Statuto della Provincia di Benevento.Le deleghe possono essere in qualunque momento modificate e/o revocate ed hanno durata fino a fine mandato.Ai sensi dell’art. 26, comma 6, dello Statuto, i consiglieri titolari di deleghe non possono in alcun modo impegnare l’Amministrazione verso l’esterno e non comportano trasferimento di competenze gestionali, che restano attribuite ai dirigenti dell’Ente, né la titolarità del potere di adozione di atti amministrativi riservati al presidente della Provincia. L’attribuzione delle deleghe non comporta alcun onere aggiuntivo a carico del bilancio dell’Ente.Il numero complessivo dei consiglieri delegati, ivi compreso il vice presidente, è pari a cinque e risulta,pertanto, contenuto nel limite massimo di dieci previsto dall’art. 23, comma 3, dello Statuto della Provincia.
Gli ultimi dati del monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi, svolto con una serie di campionatori posizionati sul territorio in seguito all’incendio divampato lo scorso 31 agosto nell’area industriale di Airola (Bn), evidenziano un'assenza consolidata di diossine in atmosfera nell'area oggetto di monitoraggio.Nella tabella, consultabile sul sito arpacampania.it, sono esposti i risultati finora disponibili del monitoraggio delle diossine disperse in atmosfera. Con evidenziatura gialla sono indicati i nuovi dati acquisiti oggi, tutti inferiori al limite di rilevabilità della metodica utilizzata.
Nulla da fare. Anche ad Ascoli la Strega non riesce a centrare il primo successo stagionale. Anzi, con una cospicua dose di ingenuità fallisce l’obiettivo di muovere la classifica e recuperare un po’ di fiducia. Decisiva la sciocchezza di Prisco nel finale di primo tempo: una reazione, una sbracciata da ammonito; un rosso costato carissimo al Benevento. Così, con un ‘Del Duca’ sospinto da 13.000 fiducia, è il Picchio a crederci fino alla fine, venendo premiato dal penalty vincente di Brunori.Poteva essere, quantomeno sulla carta, una gara molto equilibrata, tra due squadre schierate a specchio (4-2-3-1). Conferma in blocco per Floro Flores; Tomei invece con Giri come riferimento più avanzato e Silipo, Perciun e Guiebre a sostegno.Al 6’ una buona occasione per il Picchio: sinistro angolato di Gori, palla di poco larga. Sei minuti dopo bis di occasioni per l’attaccante bianconero: sinistro esploso sotto misura, ma alle stelle. La Strega comincia ad affacciarsi a fasi alterne nella metà campo avversaria, ma attorno al 20’ è Guiebre a calciare a botta sicura verso la porta; Scognamillo salva con il tacco respingendo la conclusione.Dopo una parentesi di sostanziale equilibrio tattico, con gli ospiti impegnati nel tentativo di pressare alto i bianconeri per recuperare il pallone, è ancora Guiebre - al 40’ - a rendersi pericoloso: sinistro potente, Vannucchi respinge ancora con i piedi.Al 42’, poi, la sfida svolta per un altro motivo: battibecco Rizzo-Prisco, con il 4 della Strega peraltro già ammonito. Il centrocampista giallorosso reagisce alle provocazioni del difensore bianconero sbracciando; così Rizzo ne approfitta per sfoggiare le proprie doti di tuffo e rotolamento su prato - che con il calcio e con l’agonismo hanno poco a che vedere - ed è quanto basta per trarre in inganno Ayroldi, rigoroso e severo nel punire la reazione. Espulso Prisco. Benevento in dieci: ingenuità colossale.La ripresa, dunque, costringe Floro Flores a due cambi tattici: fuori Cherubini e Tumminello, dentro Dalle Mura e Kouan. E incredibilmente, nonostante l’inferiorità, la prima occasione la colleziona proprio la Strega, con Kouan innescato in campo aperto: la chiusura di Rizzo rischia quasi di battere Vitale; palla alzata in corner. Ascoli ballerino in difesa.Ma il Picchio reagisce subito con orgoglio: D’Uffizi cerca e trova meravigliosamente Chakir sul palo opposto; il neo-entrato colpisce di testa a botta sicura, ma Vannucchi è miracoloso respingendo in corner. Sugli sviluppi, poi, una mischia furibonda in area della Strega induce Ayroldi a indicare il dischetto: rigore per l’Ascoli. Ma la revisione al VAR è decisiva: c’era fallo prima su Scognamillo, corner da ribattere. Comincia, così, una fase molto caotica della gara, con il Benevento non più in grado di gestire alcun possesso offensivo e, dall’altra parte, l’Ascoli pronta a premere sull’acceleratore, pur senza fare niente di speciale.Ma è quanto basta. All’82’, sciocchezza enorme di Kouan nella propria area di rigore: trattenuta su Corradini e - questa volta per davvero - rigore per l’Ascoli. Brunori, dal dischetto, spiazza Vannucchi. Picchio avanti 1-0.Il finale è senza sussulti: la squadra di Tomei, forte della superiorità numerica, blinda il vantaggio e porta a casa 3 punti importantissimi. Altro k.o. per la Strega defloro Flores, il secondo in tre gare: Benevento ancora inchiodato ad un punto. Dopo la chiusura del mercato, la trasferta di Ascoli poteva essere la gara per sotterrare definitivamente ogni polemica, spostando ogni attenzione sul calcio giocato. L’esito, però, è stato negativo, risollevando le solite problematiche relative allo spregiudicato modulo offensivo prediletto da Floro Flores.Ciò che è certo è che il Benevento, nella difficilissima gara interna col Verona, è chiamato a dare una spallata definitiva al campionato, dimostrando di poter realmente competere nell’ostico campionato cadetto. Contro l’Hellas, venerdì 11 settembre, sarà indispensabile sfoggiare una prestazione convincente e cominciare a rimpinguare un bottino troppo scarno.TABELLINOASCOLI (4-2-3-1): Vitale, Milanese, Curado, Rizzo, Guiebre, Corradini, Damiani; Silipo, Perciun, D'Uffizi; Gori.A disposizione: Gattoni, Oliveri, Nicoletti, Acampora, Ricci, Bolsius, Russo, Lo Scalzo, De Pieri, Chakir, Brunori.Allenatore: TomeiBENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi, Sernicola, Scognamillo, Saio, Beruatto, Prisco, Maita; Lamesta, Tumminello, Cherubini, Salvemini.A disposizione: Esposito, Sylla, Caldirola, Dalle Mura, Pierozzi, Siatounis, Mannini, Kouan, Talia, Schimmenti, Okereke, Mignani.Allenatore: Floro FloresArbitro: Giovanni Ayroldi di Molfetta. Assistenti: Daisuke Emanuele Yoshikawa e Giovanni Boato; VAR Alessandro Prontera, AVAR Luca Massimi.Marcatori: Brunori (R), 83’.Ammoniti: Prisco (B), Rizzo (A), Curado (A), Beruatto (B), Maita (B), Kouan (B).Espulsi: Prisco (B).FRANCESCO MARIA SGUERA
Nella tabella, consultabile sul sito arpacampania.it, sono esposti i risultati finora disponibili del monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi svolto con una serie di campionatori posizionati sul territorio in seguito all’incendio divampato lo scorso 31 agosto nell’area industriale di Airola (Bn).Su sfondo colorato sono indicati i nuovi risultati acquisiti oggi, entrambi inferiori al valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica (0,15 pg/Nm3 I-TEQ, fonte: Lai, Germania) e nel caso di Airola in netta diminuzione rispetto al valore relativo al 31 agosto-1 settembre. Di colore rosso sono i risultati che superano il valore di riferimento.Sono oggi disponibili, inoltre, i primi dati del laboratorio mobile attivato nella mattinata di ieri, 2 settembre, nei pressi del luogo dell’incendio. Sulla base dei dati aggiornati ad oggi pomeriggio, non sono stati osservati superamenti dei valori limite medi orari stabiliti dal decreto legislativo 155/2010, limitatamente agli inquinanti per i quali gli stessi sono applicabili (biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo, ozono). Relativamente agli altri parametri seguiranno aggiornamenti appena ulteriori dati saranno disponibili.Il monitoraggio è tuttora in corso nelle postazioni citate in questo comunicato, così come nelle altre postazioni operative, per cui si invita a consultare il sito web dell’Agenzia per i successivi aggiornamenti. Si rimanda anche ai precedenti comunicati.
“Le prime risultanze delle analisi dell’Arpac sulle conseguenze del grave rogo che si è sviluppato nell’area industriale di Airola sono tutt’altro che rassicuranti. La concentrazione di diossine, ben oltre il valore di riferimento, rappresenta purtroppo un elemento di preoccupazione, in considerazione del potenziale dannoso che l’esposizione a questo contaminante provoca (le diossine sono certamente cancerogene e incidono negativamente tanto sul sistema endocrino che su quello immunitario). Alla luce di ciò ritengo sia necessario che le Autorità preposte indichino ai sindaci le linee guida per le misure di contenimento da ordinare alla popolazione. Una logica di ordine sparso o di iniziative difformi, produrrebbe confusione nei cittadini e rischierebbe di rendere inefficaci i provvedimenti”, lo scrive in una nota il sindaco di Benevento e presidente del Comitato dei Sindaci dell’Asl Clemente Mastella. “In secondo luogo sarebbe utile che sulla base delle risultanze di natura scientifica, i territori coinvolti siano suddivisi per fasce di rischio in base alla distanza chilometrica dall’epicentro della nube tossica. Ho preso atto positivamente che gli assessori regionali all’Ambiente Claudia Pecoraro e all’Agricoltura Maria Carmela Serluca abbiano garantito la massima attenzione sull’evoluzione di questa drammatica vicenda. Raccoglieremo le loro disponibilità per la partecipazione ad un tavolo di coordinamento con sindaci (allargato anche alle aree dell’Avellinese e del Casertano coinvolte), Asl e Arpac finalizzato a dare un quadro chiaro dei rischi, della loro gradazione in base alla distanza e delle misure di prevenzione da adottare”.
Alla luce del grave incendio registrato nell’area industriale di Airola con probabilità di dispersione aerea di materiali inquinanti e in attesa degli esiti analitici degli accertamenti in corso da parte di Arpac, previsti per giovedì 4 settembre, il sindaco Clemente Mastella ha integrato il precedente avviso invitando la popolazione, per motivi precauzionali, a fare uso di mascherine o dispositivi di protezione delle vie aeree. Restano valide le precedenti raccomandazioni, ovvero: ▪ mantenere chiuse porte, finestre e ogni altra apertura verso l’esterno e di disattivare, ovvero impostare in modalità di ricircolo interno, gli impianti di ventilazione, climatizzazione e trattamento dell’aria che prevedano l’immissione di aria proveniente dall’esterno, al fine di evitare l’ingresso nei locali dei fumi e dei prodotti della combustione; ▪ evitare l’utilizzo di impianti di ventilazione, climatizzazione o trattamento dell’aria che comportino l’immissione nell’ambiente interno di aria proveniente dall’esterno, ove gli impianti non siano dotati di adeguati sistemi di filtrazione; ▪ mantenere chiuse, per quanto possibile, le porte di accesso e le altre aperture dei locali pubblici, commerciali, produttivi e degli edifici aperti al pubblico; ▪ prestare particolare attenzione alla protezione dei soggetti maggiormente vulnerabili, quali bambini, anziani e persone affette da patologie respiratorie o cardiovascolari, evitando per tali soggetti l’esposizione ai fumi.
Dare continuità a un cammino nato dal basso, rafforzare il confronto tra i Vescovi e mettere a fuoco proposte capaci di incidere concretamente sulla vita dei territori. Sono le prospettive emerse dall’incontro dedicato alle Aree interne, conclusosi oggi, 1° settembre, a Benevento, presso il Centro “La Pace”, con la riflessione del Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI.Il tradizionale appuntamento ha permesso di fare un bilancio di quanto fatto a partire dal 2021 e – grazie agli spunti offerti dalla relazione introduttiva di Mons. Mariano Crociata, Vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno – di evidenziare che “non è più tempo di pensare una azione pastorale avulsa dalle dinamiche territoriali, economico-sociali e culturali che interessano i nostri fedeli e le nostre comunità”, facendo eco anche all’espressione, “semplice ed efficace”, di Leone XIV, il quale ha ribadito che “l’annuncio cristiano ha un’intrinseca dimensione sociale” (Magnifica humanitas, n. 42).A dare concretezza alla riflessione sono state anche le buone prassi condivise durante i lavori. Le esperienze di L’Aquila, Forlì e Cagliari hanno mostrato, da prospettive differenti, come la ricostruzione del tessuto comunitario, la corresponsabilità dei laici, la collaborazione con le istituzioni e la promozione del lavoro possano dare risposte alle fragilità delle Aree interne. Esperienze diverse, accomunate dalla capacità di attivare le risorse locali, creare alleanze e avviare processi in grado di generare fiducia e nuove opportunità.Nella seconda parte del Convegno, i Presuli si sono confrontati sul modo in cui dare continuità ed efficacia al ricco percorso, che ha assunto, nel corso degli anni, uno spessore nazionale. I Presuli hanno ritenuto utile proseguire il loro impegno: a tal fine è stato designato un gruppo di tre Vescovi (Mons. Felice Accrocca, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno; Mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico; Mons. Marco Prastaro, Vescovo di Asti), in rappresentanza delle diverse aree geografiche del Paese, col compito di individuare, insieme alla CEI – che in questi anni è stata sempre attenta alla problematica, con la presenza costante e con il progressivo coinvolgimento di alcuni suoi Uffici –, temi, forme e luoghi del prossimo Convegno.
Alla luce del grave rogo (rifiuti plastici e carta stoccata in balle) che si è sviluppato nell’area industriale di Airola, dove sono in corso i monitoraggi dell’Arpac a causa della probabilità che inquinanti atmosferici abbiano contaminato l’aria, il sindaco Clemente Mastella, in via precauzionale e a scopo cautelativo, invita la popolazione di Benevento a tenere chiuse porte e finestre. Il Comune seguirà l’evolversi della vicenda, in cooperazione con l’Agenzia regionale di protezione ambientale.