È stato sottoscritto, questa mattina, presso la Prefettura alla presenza del prefetto di Benevento, Raffaela Moscarella un accordo di collaborazione tra l’Università degli Studi del Sannio e il Liceo Statale “G. Guacci”, finalizzato alla promozione della cultura del linguaggio digitale e all’uso consapevole e responsabile dei social media L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso avviato dalla Prefettura volto a sensibilizzare le nuove generazioni sull’utilizzo corretto degli strumenti digitali, con una attenzione particolare ai fenomeni della violenza di genere, sempre più spesso alimentati o amplificati da un uso distorto di tali forme di comunicazione.L’intesa, firmata dalla rettrice dell’Università del Sannio, prof.ssa Maria Moreno, e dalla dirigente scolastica del Liceo “G. Guacci”, prof.ssa Giustina Anna Gerarda Mazza, punta a sviluppare competenze comunicative digitali tra studenti e studentesse, favorendo al contempo la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo e la diffusione di una cultura del rispetto nelle relazioni online.L’accordo prevede la realizzazione di un articolato programma di iniziative congiunte, tra cui seminari, workshop tematici, laboratori didattici e campagne di sensibilizzazione. Particolare attenzione sarà dedicata alla cittadinanza digitale, alla sicurezza in rete e all’uso etico dei linguaggi online, con il coinvolgimento attivo della comunità studentesca in percorsi educativi e in attività laboratoriali.«Questo accordo rappresenta un passo importante nel rafforzamento del dialogo tra università e scuola - ha dichiarato la rettrice Maria Moreno -. Promuovere un uso consapevole dei linguaggi digitali significa formare cittadini e cittadine più responsabili, capaci di abitare in modo critico e rispettoso gli spazi della rete. Come Ateneo, sentiamo forte la responsabilità di contribuire a questi percorsi, mettendo a disposizione competenze e strumenti per affrontare le sfide della contemporaneità».Sulla stessa linea, la dirigente scolastica del Liceo “G. Guacci”, Giustina Anna Gerarda Mazza: «La collaborazione con l’Università del Sannio rafforza il nostro impegno educativo nella promozione della cultura del rispetto e della cittadinanza digitale. Offrire a studenti e studentesse strumenti per comprendere e utilizzare in modo consapevole i linguaggi dei social significa prevenire fenomeni come il cyberbullismo e favorire relazioni sane, inclusive e responsabili».In occasione della sottoscrizione, il prefetto Raffaela Moscarella ha sottolineato l’importanza di iniziative condivise su questi temi dichiarando: “Educare i giovani a un uso corretto e consapevole dei social network rappresenta oggi una priorità imprescindibile. Le piattaforme digitali sono straordinari strumenti di comunicazione, ma possono diventare veicolo di discriminazione e violenza, in particolare di genere, se utilizzate senza responsabilità. È fondamentale costruire una cultura del rispetto che parta proprio dalle nuove generazioni, affinché il digitale diventi uno spazio sicuro e positivo per tutti”.
“Ho avuto stamane un colloquio con Fabio Fatuzzo, commissario unico alla Depurazione e al Riuso delle acque reflue: mi ha garantito che a fine maggio si concluderà la gara d’appalto di Sogesid, società statale d’ingegneria ambientale, inerente alla progettazione esecutiva e all’esecuzione dei lavori finalizzati alla realizzazione del depuratore della Città di Benevento. Sarà mantenuto dunque l’impegno di avviare i lavori entro l’estate: un traguardo storico per un’opera imponente, da 47 milioni di euro complessivi, che la Città di Benevento non ha mai avuto nella sua storia”, lo ha detto stamane il sindaco di Benevento Clemente Mastella a margine di un evento educativo in città organizzato da Acea. Si ricorda che per il depuratore la durata complessiva dei lavori stimata in tre anni. Il sistema depurativo della città di Benevento sarà realizzato in contrada Scafa, area priva di vincoli e distante dai centri abitati e dimensionato per 45.000 abitanti equivalenti, concepito in modo modulare per far fronte a futuri incrementi di carico, prevedendo il riutilizzo delle acque depurate nel rispetto della normativa vigente, in un’ottica di economia circolare. Il progetto contempla inoltre la posa di 10 chilometri di nuovi collettori fognari, necessari al definitivo adeguamento dell’impianto della zona ASI e al servizio dei quartieri Capodimonte, Cretarossa, Ponticelli e Contrada Cancelleria. Parallelamente è prevista la dismissione degli attuali impianti di Ponte delle Tavole, Capodimonte e Pontecorvo, ormai obsoleti, con un sensibile miglioramento delle performance ambientali complessive.
Alla confluenza del Serretelle il fiume Calore, ricevuto il contributo del Sabato, ha invaso la parte bassa della contrada Pantano. Le due immagini a distanza di un ora: 14,40 e 15,40. Si teme un ''contributo'' del Calore. L'elicottero VV.FF. vola in perlustrazione dei corsi d'acqua della città di Benevento alle ore 16,50 del 1 aprile 2026.
Presso il Tempio di Vibia Sabina e Adriano, luogo straordinario nel cuore del centro storico di Roma e sede della Camera di Commercio, sono stati annunciati ufficialmente questa mattina la dozzina dei libri candidati al Premio Strega 2026, in corsa per la LXXX edizione del prestigioso riconoscimento letterario, e la cinquina dei volumi che concorrono alla XIII edizione del Premio Strega Europeo.Questi i dodici libri scelti tra i 79 proposti dagli Amici della domenica e selezionati dal Comitato direttivo del Premio Strega, composto da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Dacia Maraini, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine:1 - Maria Attanasio, La Rosa Inversa (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo.2 - Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli.3 - Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori), proposto da Roberto Saviano.4 - Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi.5 - Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi.6 - Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo.7 - Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio.8 - Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti.9 - Christian Raimo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina.10 - Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma), proposto da Lisa Ginzburg.11 - Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi), proposto da Gaia Manzini.12 - Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda), proposto da Laura Bosio.Ecco, invece, la cinquina in lizza per il Premio Strega Europeo:1 - Nathacha Appanah, La notte nel cuore, tradotto da Cinzia Poli (Einaudi), Prix Femina e Prix Goncourt des Lycéens 2025.2 - Leila Guerriero, La chiamata. Storia di una donna argentina, tradotto da Maria Nicola (SUR), Premio Zenda 2023-2024.3 - Isabella Hammad, Entra il fantasma, tradotto da Maurizia Balmelli (Marsilio), Encore Award 2024.4 - Tonio Schachinger, In tempo reale, tradotto da Francesca Gabelli (Sellerio), Deutscher Buchpreis 2023.5 - Yael van der Wouden, Estranea, tradotto da Roberta Scarabelli (Garzanti), Women’s Prize for Fiction 2025.Nella conferenza stampa sono intervenuti Pietro Abate, segretario generale della Camera di Commercio di Roma; Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci; Giuseppe D’Avino, presidente Strega Alberti Benevento; Serena Morgagni, responsabile direzione communication BPER Banca; Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale.I candidati sono stati annunciati da Tommaso Giartosio e Giulia Caminito (Premio Strega Europeo) e Melania G. Mazzucco (Premio Strega 2026).Ha coordinato Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci.La frase guida della LXXX edizione del Premio Strega è Quasi una vita, omaggio al titolo del memoir di Corrado Alvaro, vincitore del premio letterario nel 1951.Le prossime tappe del Premio Strega 2026Il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento sarà selezionata la cinquina finalista, mentre l’8 luglio, sarà decretato il vincitore del Premio Strega 2026 in una sede d’eccezione per gli ottanta anni del premio letterario, ovvero, Piazza del Campidoglio.ANNAMARIA GANGALEannamariagangale@hotmail.it
In considerazione dell’evoluzione del quadro meteo e delle valutazioni del Centro Funzionale, la Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato di ulteriori 24 ore la vigente allerta meteo. Fino alle 14.00 di domani, 2 aprile, proseguiranno infatti le condizioni di instabilità con piogge e temporali anche intensi e con la sussistenza di vento forte con raffiche da Nord-Nord-Est. Lo scenario riguarda tutta la Campania con alcune differenze.Dalle 14.00 di oggi l’allerta con criticità Gialla interesserà esclusivamente le zone:▪ 2 Alto Volturno e Matese; ▪ 3 Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; ▪ 4 Alta Irpinia e Sannio; ▪ 5 Tusciano e Alto Sele dove sono possibili fenomeni connessi al rischio idrogeologico da temporali (allagamenti, esondazione, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, frane e caduta massi).L’allerta per vento forte con raffiche e conseguente moto ondoso con possibili mareggiate continuerà invece ad interessare tutta la Campania.Alle autorità competenti è raccomandato di attuare tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile, di monitorare la corretta tenuta del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni atmosferiche nonché di prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa.
L’annuncio dell’uscita della sanità campana dal regime di commissariamento rappresenta un nuovo inizio per il sistema sanitario regionale, a sottolinearlo è il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Benevento, Luca Milano: “È un traguardo che aspettavamo da anni - afferma Milano - che si spera possa mettere fine ad un lungo periodo di sacrifici che ha coinvolto sia i cittadini che il personale sanitario. In questi 19 anni di commissariamento medici, infermieri e operatori hanno continuato a garantire assistenza e qualità delle cure anche nelle fasi più difficili. Mi sembra giusto ricordarlo e rivolgere a tutti loro un doveroso ringraziamento per aver reso possibile oggi il raggiungimento di questo risultato”.Secondo l’Ordine dei Medici di Benevento l’uscita dal commissariamento può ora consentire alla Regione Campania di gestire la sanità campana rispettando i criteri più volte dichiarati: “All’insediamento di Fico - dichiara Milano - ho molto apprezzato la sua netta posizione contro l’ingerenza della politica nella sanità. Fico ha più volte sottolineato che la gestione della sanità deve basarsi esclusivamente su criteri di merito e trasparenza, competenza e curriculum, non su appartenenze partitiche o nomine politiche. Ha precisato anche che il ruolo della politica deve essere quello della programmazione, degli investimenti e dell’ascolto degli addetti ai lavori, indicando come priorità assoluta la cura delle persone. In sintesi, Fico ha promesso una separazione netta tra la governance sanitaria (tecnica) e la gestione politica (strategica), per poter garantire etica, qualità e sicurezza delle cure. Spero che su queste direttive trovi pieno appoggio e sostegno”.In quanto organo sussidiario dello Stato, l’Ordine dei Medici di Benevento dal suo insediamento sta cercando di esercitare una funzione di mediazione istituzionale, orientata all’interesse generale, alla protezione dei cittadini e alla dignità della professione medica. “Il nodo centrale della crisi della sanità - continua Milano - resta il capitale umano sanitario. L’emorragia di medici e infermieri, dovuta a pensionamenti, dimissioni volontarie, mobilità verso l’estero e il privato, supera ampiamente la capacità di reclutamento. Uno degli effetti più gravi è sicuramente l’aumento delle disuguaglianze territoriali, con le aree interne sempre più penalizzate. Oggi il luogo di residenza rischia di determinare più del bisogno clinico, le effettive possibilità di accesso alle cure, in aperto contrasto con i principi costituzionali. Noi, come Ordini dei Medici, siamo dalla parte della sanità pubblica, dei professionisti, dei cittadini e della Costituzione. Serve una sanità giusta, moderna, unita nei diritti e non divisa dalle differenze territoriali. Il Servizio Sanitario Pubblico è uno dei più grandi patrimoni sociali: difenderlo non è solo una questione tecnica, ma un atto politico che riguarda la qualità stessa della democrazia. In questo contesto, il nostro ruolo come Ordine dei Medici è quello di fungere da cerniera tra cittadini, professionisti e istituzioni, promuovendo dialogo e soluzioni condivise”.Medici e cittadini sono due facce della stessa medaglia, entrambi subiscono le criticità del sistema sanitario. Per questo è necessario un impegno sinergico che spinga i decisori politici a superare una visione della sanità come semplice voce di spesa, riconoscendola invece come investimento strategico, oltre che come diritto costituzionalmente garantito. “In questa nuova fase - puntualizza Milano - l’uscita dal commissariamento non deve essere considerata come un punto di arrivo, ma come l’inizio di un percorso che richiede responsabilità nelle scelte. È importante che l’autonomia ritrovata si traduca in azioni concrete e verificabili, con particolare attenzione alla qualità dei servizi, alla riduzione dei tempi di attesa, alla reale accessibilità alle cure e alla sicurezza. Diventa fondamentale rafforzare la sanità territoriale, aumentare i posti letto, migliorare l’integrazione ospedale-territorio, garantendo una risposta più vicina ai bisogni dei cittadini, soprattutto nelle aree interne, come quella sannita, che continuano a vivere maggiori difficoltà. Gli investimenti in strutture e innovazione potranno produrre risultati duraturi solo se accompagnati da una programmazione mirata sul personale sanitario, che, ripeto, resta il vero punto di forza del sistema. In questo percorso, il contributo dei professionisti, in un clima di collaborazione istituzionale, può favorire scelte condivise e orientate alla costruzione di una sanità pubblica più equa, efficiente e realmente vicina alle persone”.Infine, il presidente Milano rivolge un appello accorato a tutte le forze politiche: “Bisogna superare i confini dei partiti; è necessario considerare la sanità un tema trasversale da rilanciare con un documento programmatico regionale che richieda traduzione in politiche concrete e allocazione di risorse adeguate al bene salute. Serve un segnale d’insieme forte e chiaro, che imponga scelte rapide e condivise, prima che il sistema sanitario perda definitivamente capacità di risposta. La salute non aspetta, il tempo non perdona”.