A colloquio con Francesca Pedicini. Anche a San Giorgio del Sannio c'è una donna emergente Politica

Chi sta dando del filo da torcere al vecchio leone della politica sannita Mario Pepe, oggi sindaco di San Giorgio del Sannio dopo essere stato consigliere provinciale, assessore regionale e deputato al Parlamento, è Francesca Pedicini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Le chiediamo di presentarsi direttamente ai nostri lettori.

Sono nata a Manila (Filippine) il 20 ottobre 1988, arrivata in Italia a Natale dello stesso anno grazie all’adozione dei miei due splendidi genitori, Antonio e Franca. Ho frequentato le scuole materna e primaria nel mio paese di origine, San Giorgio del Sannio, a cui sono molto legata. Ho conseguito il diploma al Liceo Classico “P. Giannone” ed ho proseguito i miei studi presso la “Eidos Communication” con un Executive Master in Comunicazione e Giornalismo di Moda. A 28 anni, dopo svariate esperienze tra Forum Giovanile e Pro Loco, ho deciso di mettermi in gioco in ambito amministrativo. Sono stata eletta consigliere comunale a San Giorgio del Sannio, dove tutt’oggi sono ancora in carica. Il 9 Giugno 2018 mi sono sposata con Jonathan, con cui condivido oltre gli ideali politici, anche la passione per il vino e la promozione dei prodotti enogastronomici sanniti”.

Lei ha intrapreso una dura battaglia contro la fusione dei Comuni della Valle promossa dal sindaco Pepe. Perchè è così fortemente contraria?

Non ho intrapreso una battaglia contro la fusione, ma contro il metodo che si sta adottando per arrivare alla Fusione dei Comuni (Calvi, San Giorgio del Sannio, San Martino Sannita e San Nazzaro). La fusione dei comuni è un progetto che richiede il più ampio coinvolgimento, soprattutto nella fase preliminare in cui bisogna costruire le fondamenta. Ad oggi, le minoranze non sono state mai coinvolte e il Sindaco ha già parlato di votazione nel prossimo consiglio comunale. Sicuramente non è questo l’iter procedurale per far si che possa nascere un vero dibattito costruttivo su un processo, quello della fusione dei comuni, irreversibile. E poi c’è la questione del comune di Calvi, che andrà al voto nella prossima primavera, e del comune di San Nazzaro, che non è convinto di procedere. Quindi, di quale fusione stiamo parlando? Io reclamo un maggiore coinvolgimento e una programmazione seria degli interventi e dei processi.

E’ solo questa la ragione della rottura con il sindaco Pepe dopo una iniziale collaborazione o c'è dell'altro?

Assolutamente no. La rottura con il sindaco Pepe risale al novembre del 2018 ed è stata formalizzata poi a marzo 2019. La natura di tale rottura è racchiusa in un solo concetto “un mutato atteggiamento nei miei confronti da parte dell’intero gruppo di maggioranza” che ha fatto svanire il mio entusiasmo nel proseguire l’esperienza con il sindaco Pepe.

Lei pensa che l’esperienza politica dell’attuale sindaco, già parlamentare e consigliere regionale, debba chiudersi o proseguire?

Non ho la presunzione di poter dire cosa dovrebbe o non dovrebbe fare il sindaco Pepe, anche perché ritengo che, in un quadro politico così liquefatto, nonostante io sia convinta che c’è necessità di un ricambio generazionale, credo che personalità come Mario Pepe, Pasquale Viespoli, Mino Izzo o lo stesso Clemente Mastella, custodiscono un bagaglio umano, politico e culturale da cui attingere per poter crescere e per formare la nuova classe dirigente.

Lei sarà candidata sindaco l’anno prossimo quando si voterà per il rinnovo del Consiglio?

E’ presto per dirlo, anche perché per ora sono concentrata sulle Elezioni Regionali 2020 dove sono candidata per la lista di Fratelli d’Italia. Per quanto riguarda le Elezioni Comunali del 2021, sicuramente, in continuità con il lavoro che sto portando avanti dal 2018, mi farò promotrice di un progetto alternativo all’attuale amministrazione, che coinvolga tutti quanti hanno a cuore le sorti del nostro paese. San Giorgio del Sannio ha bisogno di un sindaco che sa fare il sindaco. Un sindaco del riscatto. Basta con gente ipotecata o telecomandata.

ANNAMARIA GANGALE