A volte ritornano... 16 consiglieri comunali presentano la mozione di sfiducia al sindaco Politica

Dopo il flop dell'altro ieri di raccogliere 21 firme presso un notaio per far decadere il Consiglio comunale e di conseguenza Fausto Pepe - a 45 giorni dal voto di maggio - stamattina è stata depositata, alla segreteria generale del Comune di Benevento, una mozione di sfiducia firmata da sedici consiglieri comunali: dieci di Territorio è Libertà, cinque  transfughi (De Nigris, Feleppa, Ficociello, Picucci e Quarantiello) e Gennaro Santamaria dell'Udc.

Grande assente, anche stavolta, l'Udeur!

Di seguito le motivazioni politiche che hanno spinto i sottoscrittori della mozione ad assumere tale iniziativa politica:

La mozione di sfiducia presentata nei confronti dell'amministrazione comunale è un atto di responsabilità e di chiarezza sul piano politico ed amministrativo. Così come riportato nelle motivazioni della mozione, l'Ente da tempo risulta essere senza un governo stabile atteso che atti fondamentali sul piano contabile risultano non essere approvati (assestamento di bilancio 2010, variazioni di bilancio, debiti fuori bilancio non riconosciuti, bilancio di previsione 2011). La preoccupazione avvertita dai sottoscrittori della mozione è che l'Ente versi oramai in uno stato di crisi sul piano finanziario e che vi sia la necessità di un reale accertamento di tale stato. Da qui la volontà di far gestire la fase finale della consiliatura ad un organo terzo, quale può essere un commissario prefettizio, che davvero possa compiere questa azione di verità sul piano contabile e finanziario. I cittadini di Benevento, così come chi sarà chiamato ad amministrare la città, a seguito dell'imminente rinnovo del consiglio comunale, hanno il diritto di sapere in che condizione finanziaria versa l'Ente Comune. A questo si aggiunga che l'amministrazione in carica, con atti di giunta, sta tradendo chiari e puntuali indirizzi forniti dal consiglio comunale e sta ponendo serie ipoteche sull'azione amministrativa futura. Questo è accaduto in particolare con la recente emanazione di un bando di gara per l'affidamento del servizio di accertamento e riscossione dei tributi. Tale atto, oltre che essere lesivo delle prerogative del consiglio comunale, sottoporrà ad ulteriori balzelli i già tartassati cittadini di Benevento. L'azione politica posta in essere, quindi, non è un agguato politico, così come ha voluto in qualche modo far apparire il sindaco, ma, al contrario, un chiari di tentativo di porre in essere un confronto con l'amministrazione di Benevento e con l'intera città su questi e su gli altri argomenti. Ci auguriamo che il sindaco, senza porre in essere strumentali azioni dilatorie, abbia il coraggio di venire in consiglio comunale e di sottoporsi al giudizio dello stesso. Non vi è dubbio che un dato politico oggi, a seguito anche dell'azione politica posta in essere, è del tutto evidente, il sindaco e l'amministrazione sono senza una maggioranza consiliare. Tutto questo non per tradimento o calcolo politico, ma, per una sana e corretta assunzione di responsabilità da parte di alcuni consiglieri comunali che in questi anni, pur se tra mille difficoltà, hanno continuato a sostenerlo e che ora, con altrettanta chiarezza, hanno deciso di affrontarlo a viso aperto in un confronto elettorale ed amministrativo. I traditori sono coloro che non compiono gesti politici chiari e che soprattutto non hanno il coraggio di sottoporre le proprie scelte al giudizio degli elettori”.

Hanno firmato:

Boccalone Nicola, Capuano Antonio, Consales Alessandro, D'Alessandro Sandro N., De Minico Luigi, De Nigris Luigi, Feleppa Antonio, Ficociello Massimo, Martini Ettore, Orlando Nazzareno, Pasquariello Mario, Petrucciano Fernando, Picucci Oberdan, Quarantiello Giovanni, Santamaria Gennaro, Ucci Gianfranco.