Apertura ristoranti, Ciccopiedi (FI): ''Più spazio per i tavoli all'esterno e nienti Tari'' Politica

Ieri ed oggi ho trascorso molto tempo ad interfacciarmi con amici che hanno attività di ristorazione ed affini. Da tutti ho raccolto il malcontento, quando non la disperazione, per una situazione che li vede in profonda difficoltà, una difficoltà acuita dalla incapacità di chi ci governa, come il presidente De Luca. Nel decreto con cui ha autorizzato “la consegna a domicilio” (con l’asporto) ha dimostrato plasticamente cosa vuol dire “Tenere a capa per spatere e recchie”, lo cito. Si chiede a locali che sono chiusi da quasi due mesi di praticare una costosissima igienizzazione, perfettamente inutile essendo, come detto, chiusi dall’11 marzo e a cui basta operare seguendo le normali stringenti regole dell’h.c.c.p.. Si pretende poi che gli operatori della ristorazione utilizzino paramenti richiesti al personale sanitario (camici, calzari, guanti, mascherine etc) che gli stessi ospedali non riescono a trovare. Per non parlare delle limitazioni al numero di persone che possono lavorare nelle cucine e nei laboratori. Aprire a queste condizioni è peggio che rimanere chiusi. Con queste normative si ammazza uno dei settori più importanti della nostra economia. Se al momento della riapertura al pubblico di queste preziose attività persisteranno queste limitazioni avremo condannato la nostra ristorazione all’estinzione. Dovremmo invece iniziare a pensare a come favorire la nostra economia in ogni modo. Sarebbe utile infatti predisporre un regolamento che ampli lo spazio esterno occupabile in modo da compensare le necessarie norme sul distanziamento, senza variazione di tariffa. Come altrettanto utile sarebbe pensare di abbuonare la tariffa sui rifiuti, per il periodo di chiusura forzata e fino al termine di ogni limitazioni legata alla pandemia. Sono certo che queste ultime proposte saranno vagliate con la opportuna attenzione”. Così Leonardo Ciccopiedi, responsabile organizzativo di Forza Italia in provincia di Benevento, imprenditore del turismo e degli eventi, commentando il decreto regionale che apre alla possibilità del delivery per i ristoranti campani.