Carmen Coppola: ''Il grande cuore dei beneventani'' Politica

Le esperienze di questi ultimi mesi hanno condotto la nostra città a richiedere in modo diffuso uno sforzo immane, nel riuscire a resistere non solo alla diffusione del virus ma soprattutto alle sue conseguenze rispetto ai bisogni economici quotidiani, non per tutti affrontabili allo stesso modo. Abbiamo chiesto alla prof.ssa Carmen Coppola, già docente del prestigioso Liceo Rummo e nominata, alla fine dello scorso febbraio, Assessore del Comune di Benevento al personale e ai rapporti con i comitati di quartiere, associazionismo e volontariato, di indicarci se e in che misura i cittadini e la comunità tutta di Benevento si è dimostrata solidale a quanti hanno sofferto, in maniera più sensibile, questo grave evento epidemico, che ha prodotto forti ricadute su molte famiglie in difficoltà.

Attraverso lo “sportello solidale” il Comune di Benevento sta contribuendo ai bisogni essenziali di molti beneventani, distribuendo buoni alimentari che alleviano una condizione a tratti drammatica. Dai dati in suo possesso in che misura sono stati distribuiti questi buoni e che impressione ha avuto riguardo il grado di coinvolgimento, solidarietà e spirito di comunità dei beneventani, degli enti, delle associazioni e del mondo del volontariato?

Moltissime famiglie sono state aiutate grazie all’impegno del Comune di Benevento e delle associazioni di volontariato; tra le tante la Protezione Civile, che sicuramente è entrata a far parte di questa fase in un modo molto attivo, aiutando il Comune a raggiungere le famiglie in difficoltà. Tutto ciò è stato realizzato insieme alla Misericordia, alla Croce Rossa e ad altre ancora. Ho scoperto infatti nuove realtà che non conoscevo, come quella delle Sentinelle della Carità e devo dire che in tutte c’è stata una grande attenzione e partecipazione. Tuttavia molte famiglie sono state aiutate anche attraverso l’azione di tantissimi cittadini e aziende private.

Abbiamo accennato del ruolo dei cittadini. Dal suo punto di vista ritiene sufficiente, in questa particolare circostanza, il supporto dato dalla comunità verso enti, associazioni e mondo del volontariato?

A livello personale ho notato una grande partecipazione. Girando nei supermercati possiamo notare, ad esempio, questa iniziativa del “carrello solidale”, un’azione attiva che continua ad esprimersi in modi diversi, attraverso canali diretti e indiretti. Quindi, la prima impressione è stata sicuramente molto positiva; si è manifestata una risposta, devo dire, veramente straordinaria. Tra queste azioni di generosità devo segnalare anche quella di molti studenti. Quasi mi emoziona, ma da docente del Liceo Rummo non posso fare a meno di dimostrarmi particolarmente orgogliosa dei ragazzi di questo istituto che, da subito, hanno colto la difficoltà del momento e hanno risposto in modo partecipe e solidale a questa raccolta comune. Grazie ad atti di generosità come questi sono stati riempiti i magazzini adibiti a depositi per le donazioni ed è emerso totalmente “il grande cuore dei beneventani”.

La sua attività pubblica si è avviata in un momento molto particolare in cui la diffusione di questo virus ha costretto coloro che avevano responsabilità amministrative a sottoporsi a prove molto dure e difficili. Cosa ritiene di aver tratto, finora, da questa sua esperienza a livello umano e personale, considerando tra l’altro gli aspetti emotivamente molto forti del suo particolare ruolo?

Sì, diciamo subito che pratico volontariato sin dall’età di 22 anni e adesso, al di là del mio ruolo, continuo a svolgere attività di sostegno in modo meno formale, rendendomi utile in particolare al mondo della disabilità. Non faccio capo ad associazioni però opero a favore e insieme ad alcune famiglie di genitori con figli disabili. Il mondo del volontariato, quindi, lo conosco molto bene avendo acquisito, fin da giovanissima, l’importanza della partecipazione, dell’essere più vicina alle fasce deboli, fragili, alle persone in difficoltà. In riferimento al mio ruolo, invece, sento una forte responsabilità, faccio molta più attenzione agli atteggiamenti perché servire la città è una incombenza e al contempo un privilegio che ritengo importante. Ad ogni modo in queste poche settimane a livello umano ho già ricevuto molto dai miei concittadini, dai colleghi e dal personale comunale. A tal proposito, avendo la delega al personale, devo testimoniare con piacere l’emergere di un bel clima collaborativo .

A questo proposito, in merito ai tanti bisogni comuni, come Ente comunale avete all’orizzonte qualche iniziativa di rilievo o di miglioramento rispetto a quelle in essere? Ricordava prima che, dopo l’esperienza di aprile e maggio, lo sportello solidale è stato potenziato…

Sì, lo abbiamo potenziato. Certamente bisognerà fare di più, bisognerà rafforzare la rete delle relazioni, perché adesso abbiamo cercato di risolvere i problemi attuali individuando i bisogni attraverso tutti i canali disponibili, da quelli istituzionali a quelli personali, che ci pervenivano da ogni direzione anche tramite l’amministrazione e il sindaco, a cui giungevano molti casi su cui era necessario intervenire, trasferendoli poi nell’immediato alla Protezione Civile. Io stessa, delle volte, mi sono recata personalmente a constatare, alleviare e cercare di dare una mano alle varie famiglie che avevano esigenza di un intervento d’ausilio. Però mi rendo conto che questo è stato un meccanismo la cui procedura era dettata dall’immediatezza del problema che, per le sue caratteristiche di urgenza e straordinarietà, ci ha sopraffatto. Ho maturato, invece, l’idea che tutto può essere messo in atto in modo più sistematico e razionale, rafforzando la rete delle relazioni e di operatività nell’ambito del volontariato, incrementando l’interazione tra istituzioni e volontariato cattolico, civile e di servizio. A tale proposito sto cercando di metter su un censimento tra tutte le associazioni presenti sul territorio, proprio per averne completa contezza. A breve faremo una delibera sulle “linee guida per l’istituzione e la gestione dell’albo comunale delle associazioni”, indicando le modalità con le quali operare e realizzare un rapporto interattivo costante tra Comune e Associazioni stesse.

LUIGI RUBINO