Comunali, Noi Campani: ''Del Basso De Caro preferisce nascondere la sconfitta che verrà dietro il civismo'' Politica

I Cinque Stelle parlano di nuovo corso e rinnovamento ignorando, forse, che l’alleato Del Basso De Caro nel '75, quando molti di loro probabilmente non erano nemmeno nati, già occupava uno scranno in Consiglio Comunale a Benevento. Altro che novità, siamo alla restaurazione di politica e interessi di chi mai ha avanzato una proposta seria per Benevento”. Così in una nota la segreteria provinciale di “Noi Campani”.

Il nostro leader Mastella - prosegue la nota - è universalmente riconosciuto come riferimento nazionale di un’area ed è inserito di diritto nella storia del Paese mentre Del Basso De Caro non può essere annoverato nemmeno dei libri di geografia! L’ex socialista poi alleanza riformista, diventato margheritino, ora piddino, lontano dal confrontarsi a viso aperto, preferisce nascondere la sconfitta che verrà, rinunciando al candidato sindaco del Pd, dietro la casa dello pseudo civismo cui, probabilmente, a cose fatte darà la colpa della debacle. Quale genuinità politica possono mai gli elettori scorgere dietro a quello che, lontano dall'essere un patto per la città, sembra invece un accordo di facciata dietro il quale nascondere passati e futuri fallimenti elettorali.

Ai Cinque Stelle - continua “Noi Campani” - va ricordato che stanno non solo rincorrendo un accordo con quel partito che tanto hanno avversato e combattuto in passato, ma anche che stanno avallando di fatto la politica di quel Fausto Pepe che, dopo dieci anni di sindacato, ha consegnato ai beneventani, una città in dissesto, non solo finanziario.

A Del Basso De Caro - conclude la segreteria provinciale di “Noi Campani” - diciamo di venire allo scoperto, di smettere di nascondersi dietro il civismo, e di assumere il ruolo di guida della coalizione. Sicuramente finirebbe come il 2001 quando si candidò a sindaco della città e i beneventani non gli consentirono nemmeno di approdare al ballottaggio. Almeno dimostrerebbe ai suoi coraggio e giammai, come sta facendo, tanta pusillanimità”.