De Girolamo: ''Addio politica, ora lavoro con Giletti e domani chissà... Forse alla Rai?'' Politica

La storica trasmissione di Rai 2 “Quelli che il calcio”, quest’anno condotta da Mia Ceran e dai brillanti Luca e Paolo, per un pomeriggio intero è sbarcata anche in terra sannita.

Prima tappa a San Giovanni di Ceppaloni, a villa Mastella, per un pomeriggio promozionale con i prodotti tipi del nostro territorio, promotori il padrone di casa ma soprattutto sua moglie Sandra, senatrice di Forza Italia, da sempre promoter dell’enogastronomia sannita, poi tutti insieme al “Vigorito” per assistere alla gara Benevento - Virtus Entella, conclusasi con la “beffa” del pareggio per l’undici di Pippo Inzaghi, naturalmente con collegamenti con la sede della seguita trasmissione.

Ma le novità non sono finite qui, perché nello studio centrale è apparsa all’improvviso Nunzia De Girolamo, già Ministro dell’Agricoltura, che, guidata da Luca Bizzarri, ha firmato il patto che annuncia il suo addio alla politica, dopo le tante delusioni subite ed il suo definitivo addio a Forza Italia.

E la firma è avvenuta, a quanto è stato riferito, seduta sulla “storica” scrivania sulla quale un bel po’ di anni fa Silvio Berlusconi, innanzi a Bruno Vespa, ed in diretta TV, firmò il “Contratto con gli italiani”. L’ex parlamentare si è prestata al gioco, ed ora è da vedere se la promessa verrà mantenuta. Una cosa è certa: la firma apposta dalla “nostra” Nunzia ha fatto tanto parlare, ed anche scrivere.

E’ un addio definitivo o un arrivederci?

Non esistono cose definitive nella vita. Abbiamo solo una certezza, il resto è una continua evoluzione e la vita ci stupisce continuamente. In ogni caso in questo momento sono molto felice della mia vita giornalistica e televisiva, ed affronto con impegno questa nuova sfida. E poi è la vita che ci mette di fronte a nuove sfide e ci insegna il motto essenziale ‘mai dire mai’.

Intanto si continua a parlare di una possibile candidatura alla Regione Campania sponsor la Lega di Salvini

Matteo è un caro amico. L’ho specificato e ribadito più volte. Ma non abbiamo assolutamente mai parlato di questa eventualità.

Ma c’è mai stato un possibile sbocco verso la Lega?

Ho imparato a stimare sul campo Matteo Salvini. Non credevo avesse capacità di leadership di coalizione, ma l’ha dimostrato nel tempo e con il consenso popolare. E’ stato l’unico a battere Silvio Berlusconi alle urne, e non con manovre di palazzo. Di questo gli va dato atto. Ed alla fine quando il consenso è di natura popolare, è legittimo. Anche se qualcuno vorrebbe farci credere il contrario. E poi il consenso della Lega si è costruito man mano, anche se è legato al consenso personale del leader, come ci ha insegnato la Seconda Repubblica.

Secondo lei è ancora possibile una riformulazione del centrodestra, e come

dovrebbe essere?

Questo Paese è di centrodestra, ma le formulazioni per essere vincenti devono essere nuove. Il centrodestra tradizionale non esiste più. Sono cambiati gli equilibri di forza. Bisogna ripensarlo e rilanciare proposte concrete per il Paese, che tengano conto anche del cosiddetto popolo dei moderati, che si spaventa di fronte agli eccessi. Anche se, dobbiamo dirlo, molti moderati con il passare degli anni sono diventati ‘incazzati’

Come ha salutato la nascita del nuovo Governo giallorosso, in cui suo marito occupa uno dei posti più importanti?

Avrei preferito le urne, l’ho detto dal primo momento. Ho sempre rispettato i Governi in carica, ma certamente questo non sarebbe il mio Governo se facessi ancora politica.

Quale consiglio darebbe a suo marito nel difficile lavoro che sta svolgendo per cercare una via per una difficile riforma?

Mio marito non ha bisogno di consigli. Credo stia facendo bene nel tentare sintesi e mediazioni, ricordando a tutti che l’Italia è una ed indivisibile. Se lo conosco, come credo, non farà sconti a quella parte del Sud che si è dimostrata sprecona o inefficiente, ma nemmeno consentirà all’egoismo di una parte del Nord di danneggiare una riforma che deve consentire a tutti di migliorare le condizioni dei cittadini italiani. Mio marito, giustamente, è andato personalmente nelle Regioni a parlare con Presidenti e Consiglieri Regionali, e credo che questo abbia favorito il dialogo, anche con coloro che sono distanti culturalmente e politicamente da lui e dal suo partito.

Nei giorni scorsi tanti punti a suo favore nel processo ASL che la vede coinvolta. Ha sempre fiducia nella giustizia? (A tal proposito bisogna considerare che, forse, mai, Nunzia De Girolamo aveva pensato di dover festeggiare i suoi 44 anni in un’aula di Tribunale, come si è verificato lo scorso10 ottobre)

Ho grande rispetto della Magistratura e fiducia nell’equilibrio, ma soprattutto nel senso di giustizia di coloro chiamati a giudicare me e le prove processuali. Dunque non oso esprimermi in questa sede. Sono certa, però, che la verità vincerà su menzogne e cattiverie gratuite ricevute. Io sono molto serena.

Sempre un giudizio critico sull’amministrazione del capoluogo, e sulla mancata soluzione dei tanti problemi della città?

Vengo poco a Benevento, ma quando ci sono ho la sensazione di vivere in una città spenta, priva di occasioni ed opportunità lavorative o sociali per i giovani. Una città abbastanza sporca, e commercialmente finita. Chiudono continuamente le proprie attività tanti imprenditori e commercianti.

Quale sarà il suo futuro? Sempre quello di commentatrice in vari programmi e di “comparsate” televisive, anche se si parla di un programma tutto suo in RAI per la fine di quest’anno?

In questo momento sto lavorando con Massimo Giletti a “Non è l’Arena” su La 7, in studio e come inviata in varie realtà territoriali. Proprio di recente sono stata in Sicilia all’Assemblea Regionale per intervistare il presidente Miccichè. Sto imparando molto ad essere dall’altra parte. E’ divertente, interessante. Solitamente il nuovo anno porta sempre rinnovati stimoli, e qualche lieta sorpresa potrebbe essere dietro la porta. Attendere per credere…

GINO PESCITELLI