''Fase 2'', Ricciardi (Lega): ''De Luca si concentri su bandi, PSR e fondi europei per lo sviluppo'' Politica

Mentre De Luca annuncia un non meglio precisato screening di massa e la chiusura dei confini regionali, la Campania rimane l’ultima regione in Italia per tamponi effettuati e strutture nelle quali effettuare le analisi. La nostra Regione fa pure i conti con le responsabilità del governatore per non aver ancora impegnato né programmato i fondi europei, per circa un miliardo e mezzo, da utilizzare in crescita e sviluppo”. E’ quanto scrive Luca Ricciardi, coordinatore provinciale per il Sannio beneventano della Lega Salvini Premier.

Per la “Fase 2” - aggiunge - una ripartenza responsabile del Sannio e della Campania non possono prescindere da una serie di misure che inneschino competitività e sviluppo, immediatamente fruibili, in grado di creare valore e diffondere economia.

Il governatore De Luca, dunque, impegni le sue task force per accelerare le istruttorie e dirimere le pastoie burocratiche per l’emissione dei decreti di concessione di numerosi bandi a favore delle imprese di diversi settori, dal mondo agricolo al comparto produttivo, ad oggi ancora impantanati.

Cito ad esempio - spiega il coordinatore leghista - i Bandi per gli aiuti alle partite Iva operanti nel settore commercio, artigianato, commercio ambulante, il Bando a favore delle imprese per l’efficientamento energetico e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile; il Bando per sostenere le imprese operanti nel settore cultura e turismo, ed infine sblocchi le misure PSR fondamentali per proteggere gli investimenti di tantissime aziende del settore agricolo. Infine De Luca si adoperi seriamente affinché la nostra regione non riceva la beffa di dover restituire indietro i fondi europei destinati alla Campania, non ce lo possiamo davvero consentire.

L’accelerazione di tali istruttorie - conclude Luca Ricciardi - determinerebbe un rilascio sul territorio di sostegni anche a fondo perduto che, soprattutto in questo particolare momento storico, rappresenterebbe un valido supporto non solo per i richiedenti, ma anche per tutta la filiera di fornitori, professioni, imprese che concorrono alla realizzazione dei progetti finanziati. Il tutto a costo zero”.