Filiera bufalina, Lonardo (FI): ''Servono eradicazione e 6 milioni a tutela del comparto'' Politica

La filiera bufalina rappresenta una grossa opportunità economica e occupazionale per il nostro Paese. Per questo è fondamentale garantire la sanità degli allevamenti in modo da impedire una brusca frenata della crescita economica del comparto”. Lo dichiara la senatrice di Forza Italia, Sandra Lonardo, che è intervenuta in commissione Agricoltura a conclusione delle audizioni nell’ambito dell'indagine conoscitiva sulle problematiche della filiera bufalina.

Dal confronto con gli operatori del settore - spiega la senatrice - è emersa la necessità di mettere in campo interventi che hanno come obiettivo il risanamento e lo sviluppo della filiera. Innanzitutto attraverso l’eradicazione che permetterebbe di bloccare le malattie che decimano gli allevamenti e ottenere un territorio ufficialmente indenne. Non solo. Le audizioni sono state fondamentali per stabilire le priorità di intervento. A cominciare dall’applicazione delle misure di biosicurezza nelle aziende in cui si sono verificati casi di brucellosi o tubercolosi, dalla creazione di un unico indice genetico utile per la salvaguardia del patrimonio nazionale, dalla creazione di consorzi o cooperative che possano gestire in maniera consortile gli effluenti di allevamento. Infine sarebbe auspicabile un intervento pubblico quantificabile in circa 6 milioni di euro utili alla realizzazione di 2 biodigestori con relativi separatori e attività di compostaggio da dislocarsi nelle aree a maggiore densità zootecnica.

Solo mettendo in campo interventi mirati - conclude la senatrice Lonardo - si potrà garantire la risoluzione delle criticità che ormai da troppo tempo colpiscono una filiera come quella bufalina che è patrimonio dell’Italia”.