Il presidente della Repubblica Mattarella a Benevento Politica

Oramai c’è anche l’ufficialità: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Benevento il prossimo 28 gennaio. L’arrivo è previsto per le 11.00, in treno, anche se il programma completo non è stato ancora definito, e la location sarà quella dell’aula magna del complesso Sant’Agostino, a pochi passi dall’Arco Traiano, simbolo della città.

Certamente una data da cerchiare in rosso non solo nel calendario del prossimo anno, ma anche nella storia della “giovane” Università del Sannio dal momento che il Capo dello Stato inaugurerà l’anno accademico dell’ateneo.

Ed è per noi un grande onore ed un riconoscimento - ha subito affermato il rettore Gerardo Canfora - ed anche un momento importante di identità ed orgoglio per città ed università, che devono crescere insieme. Sarà un modo per presentare le nostre eccellenze, facendo capire che siamo giovani e piccoli, ma anche molto bravi. Mi auguro che trovi il tempo per fare anche un salto nei nuovi locali dell’ex Orsoline”.

C’è da dire che ad intavolare l’iniziativa era stato l’ex rettore Filippo de Rossi, ma indubbiamente tutto si è svolto sotto la regia del sindaco Clemente Mastella, che fin dal suo insediamento aveva puntato tantissimo sulla venuta in città del suo “vecchio amico” Mattarella.

Aveva espresso la volontà di averlo in città per la riapertura del Teatro Comunale (che, da quanto sembra potrebbe avvenire a settembre), poi, evidentemente, i tempi della visita si sono avvicinati.

Ed è stato proprio il primo cittadino a sapere per primo che il Capo dello Stato sarebbe giunto presto in città nel corso dell’ultima assemblea dell’Anci.

Mastella, incontrandosi con Mattarella in quella occasione, gli ha chiesto: “Vieni a Benevento (tra i due c’è grande amicizia da anni)?”.

Pronta la riposta di Mattarella: “Sì, l’occasione per la visita finalmente è giunta”.

Così, dopo poche ore si è saputo ufficialmente che il Capo dello Stato sarebbe venuto a Benevento per l’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Unisannio.

Ora si lavora per l’organizzazione definitiva del programma ed i contatti tra Prefettura, Quirinale, Comune ed Università sono continui.

Già si immagina un incontro con i sindaci ed i rappresentanti istituzionali di tutta la provincia, ma certamente ci sarà l’occasione per fare ammirare al Capo dello Stato i siti più importanti della città, e non solo il vicino Arco Traiano e Santa Sofia. Ma tutto dipenderà anche dalle condizioni meteo e dai tempi previsti dal cerimoniale.

Era dal 2007 che l’Ateneo cittadino non organizzava una cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. In quell’occasione l’ospite illustre, autore di una lectio magistralis, fu Sergio Marchionne, anima della Fiat.

Sergio Mattarella è il settimo Capo dello Stato a giungere nel Sannio.

Il primo fu Luigi Einaudi nel 1950. Era il 1° luglio, e pochi mesi prima c’era stata la devastante alluvione del Calore, e per l’occasione Einaudi inaugurò la Fiera Campionaria e riconsegnò ai beneventani il Teatro Romano restaurato, e pose la prima pietra della ricostruzione del Duomo distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Visitò anche il Museo del Sannio, e si recò a Santa Croce del Sannio dove scoprì una lapide commemorativa di Girolamo Vitelli. A ricevere l’illustre ospite l’on. Sullo, l’on. Andreotti in rappresentanza del Governo, i senatori Lepore e Venditti, gli onorevoli De Caro e Cifaldi.

Dopo Einaudi è stato Antonio Segni a giungere in città. Era il 30 agosto del 1962. La visita in occasione del sisma che colpì Sannio ed Irpinia.

Giuseppe Saragat giunse, invece, in città il 15 giugno 1967 per rendere omaggio alle duemila vittime dei bombardamenti del 1943, appuntando sul Gonfalone di Benevento la Medaglia d’Oro al Valore Civile.

Accanto a lui, in qualità di presidente della Camera, Sandro Pertini.

Francesco Cossiga, il 21 dicembre 1991, fece tappa a Paolisi , dove incontrò vari amministratori della Valle Caudina.

Poi la visita di Luigi Scalfaro, il 3 marzo 1996, con vari incontri istituzionali e posa di una corona di alloro al monumento di Piazza Castello.

L’ultima visita di un Capo dello Stato quella di Carlo Azeglio Ciampi il 2 ottobre 2002, che coincise con i 50 anni della prima elezione diretta a suffragio universale del Consiglio provinciale. E Ciampi è stato l’unico a pernottare in città, per l’occasione in Prefettura, dove oltre a vari incontri trovò anche il tempo ed il modo di concedersi una partita a biliardo con l’allora prefetto Lomastro. A chiusura della due giorni Ciampi parlò nel Teatro Comunale ai sindaci, chiedendo con forza una politica più forte nei confronti del Mezzogiorno. E salutò l’Ateneo del Sannio, nato da poco, visitando, insieme alla signora Franca, il Duomo ed altri monumenti, ammirando tantissimo l’Arco Traiano.

Ora il 28 gennaio la visita di Mattarella, sperando che la città non si faccia trovare impreparata. L’occasione giusta per una “ripulitura” generale. E’ quello che non guasta mai!

GINO PESCITELLI