Mastella in campo, primarie subito Politica

È vero che Lei vuole candidarsi alla carica di Governatore della Regione Campania?

Io ho chiesto semplicemente una cosa, che mi pare naturale di questi tempi: quella di dare l’indicazione del candidato attraverso le primarie. È un metodo corretto, il più lineare, rianima anche partiti che oggi sono in grande difficoltà e suscita un notevole interesse.

In tal caso, a sostenerla sarebbe una coalizione di centrodestra o chi mai?

Se il centrodestra fa le primarie e dovessi vincere, sì. Ho chiesto un metodo e questo metodo di lavoro politico mi pare quello che può accreditare chiunque vinca. Non è detto neppure che debba partecipare a tutti i costi a questo tipo di criterio selettivo.

Uno come Lei, già due volte Ministro della Repubblica, mi spiega perché ci tiene tanto a questa candidatura?

Non è che muoio dalla voglia o m’impicco se questo non dovesse essere. Peraltro, pochi sanno che io ho fatto il consigliere regionale, seppure per due giorni, perché mi dimisi dopo che ero stato eletto: ho avuto, quindi, anche questa soddisfazione nella mia vita politica. Io credo che occorra determinare “un equilibrio” tra le aree interne e quelle della fascia costiera.

Lo ha ripetuto spesso che le aree interne “sono sottodimensionate, sottovalutare, mal considerate, non protagoniste”.

Io credo che la storia della Campania sia una storia in cui si mescolano assieme interessi diversi: se la fascia costiera, con la doppia centralità Salerno-Napoli, finisce per creare problemi alle aree interne, evidentemente c’è bisogno di qualcuno che faccia risalir la china a queste aree più povere. Ma senza per questo determinare condizioni di offuscamento delle ragioni che riguardano anche la fascia costiera.

Da questo punto di vista, l’attuale Governatore De Luca l’ha un po’ delusa?

Ma guardi, De Luca ha fatto la sua politica dopodiché è ovvio che se uno è candidato in alternativa, spiegherà le ragioni dell’alternativa a De Luca.

Una curiosità: i napoletani Lei pensa che sarebbero disposti ad appoggiare la candidatura di un uomo delle aree interne?

Beh, altre volte quelle aree interne hanno appoggiato candidature di quelli del Napoletano. Non vedo qual è la ragione per la quale non dovrebbero farlo nella direzione del sostegno ad un leader delle aree interne. La cosa importante è che il candidato eletto faccia, come giusto, anche l’interesse di Napoli e dei Napoletani.

Gira una voce sulla disponibilità della Lega per candidare a Governatore addirittura la sannita Nunzia De Girolamo: come giudica questa eventualità?

È un problema della Lega, ma non è che la Lega possa prendere dappertutto. Ha candidati in Emilia Romagna, Governatori eletti in Friuli, Lombardia, Veneto. Candidati anche in Toscana. Non è che il centrodestra sia soltanto una sorta di monologo politico della Lega. Da quello che leggo, mi pare che la De Girolamo abbia fatto una scelta artistica anziché politica.

Condivide l’iniziativa della Lega sul referendum per una nuova legge elettorale, il cosiddetto Popolarellum?

Io sono proporzionalista per cultura, ma sono sempre andato meglio con il sistema maggioritario. Se si ha consenso territoriale, la tua forza ti consente di non essere ignorato.

Ci dica la verità: cosa succede al Comune nei gruppi di maggioranza? È davvero scoppiata la pace, dopo le polemiche dei mesi scorsi?

Ma guardi, l’unica cosa inaccettabile per me è che chi sta in maggioranza faccia l’opposizione della maggioranza! Chi sta in maggioranza, sta in maggioranza; chi vuol fare l’opposizione, è libero di fare l’opposizione. Fin quando ci saranno i numeri, i numeri devono servire per governare. Ambiguità, sotterfugi, ipocrisie, non mi trovano favorevole o consenziente ma decisamente contrario.

GIUSEPPE CHIUSOLO