Ok al distretto vitivinicolo regionale, Mortaruolo (PD): ''Opportunità per le aziende del Sannio'' Politica

L’approvazione di tutti i distretti regionali, in particolare di quello vitivinicolo, rappresenta il giusto riconoscimento al comparto agricolo che è trainante nel Sannio e nella nostra economia regionale. Un segnale importante che arriva in un momento molto difficile per le nostre aziende e che ci pone tutti di fronte ad un ripensamento complessivo degli stessi processi di organizzazione aziendale”. Così il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania, Erasmo Mortaruolo.

Le risposte messe in campo dalla Regione Campania e dal Governo nazionale - fa notare Mortaruolo - hanno avuto il merito di affrontare nell’immediato una crisi che da sanitaria è diventata ben presto economica, misure importanti ma che da sole non possono bastare a ricostruire il tessuto già precario e fragile delle nostre comunità. Il lockdown ha modificato sensibilmente le nostre abitudini, a partire dai consumi, vino compreso, che hanno visto una crescita del mercato digitale fino a qualche tempo fa impensabile. La realtà che ci lascerà la fine dell’emergenza da Coronavirus sarà profondamente diversa da quella che abbiamo conosciuto sino ad oggi. Senza una strategia all’altezza di questi grandi cambiamenti, la contrazione economica anche nel settore agricolo e vitivinicolo in particolare rischia di essere incontrovertibile.

Il distretto vitivinicolo, allora, potrà essere un’opportunità se saremo capaci di cogliere la sfida delle nuove tecnologie, favorendo specializzazione, circolarità e sostenibilità ambientale.

Sulla scorta di Città europea del vino, insieme all’UOD Agricoltura della Regione Campania, erano state programmate diverse iniziative per la promozione del Sannio e del suo patrimonio enologico. Partiamo da qui, partiamo da quelle risorse, di concerto con tutti gli attori coinvolti, e reindirizziamo quelle disponibilità per l’implementazione tecnologica e digitale al servizio delle aziende. Penso, ad esempio, ad una grande enoteca provinciale in rete, un viaggio virtuale tra le nostre bellezze ed i gusti del nostro territorio, correlato ad una piattaforma e-commerce a costo zero per le nostre aziende che con passione e competenza realizzano vini di qualità. Nulla sarà più come prima, ma il domani dipenderà dalla nostra capacità di cogliere la grande sfida del futuro, a partire da oggi”.