Pandemia, Ricciardi (Lega): ''Riaprire gli ospedali di Cerreto e San Bartolomeo e implementare quello di Sant'Agata'' Politica

E’ l’ora della responsabilità e non delle responsabilità. Tuttavia va evidenziato quanto la sanità campana si scopra “nuda” nell’affrontare il Covid-19 per mancanza di dotazioni, strutture, strumenti e personale. La trasmissione Report di Rai 3 ha evidenziato l’assoluta inidoneità delle dotazioni minime di sicurezza con le quali si trovano a lavorare gli operatori in prima linea nel nostro Sannio. Dunque De Luca senta il dovere di proporre più fatti e meno palcoscenico e, dall’alto dei suoi 5 anni di governo, cerchi di dare risposte e soluzioni ad un sistema sanitario che si regge soprattutto grazie alla grande abnegazione di medici e dei paramedici”. Così il coordinatore provinciale della Lega Benevento, Luca Ricciardi.

Solo nel Sannio - evidenzia - vi sono gli ospedali di Cerreto Sannita, San Bartolomeo in Galdo, ad oggi chiusi e per i quali sono stati già spesi soldi pubblici e l’ospedale di Sant’Agata de’ Goti, che potrebbe essere certamente implementato. Nel 2009 venne chiuso l’ospedale di Cerreto Sannita, uno dei pochi ospedali della provincia di Benevento che serviva un bacino di circa 70.000 persone. Dal 2009 ad oggi la struttura è stata completamente ristrutturata, sono stati spesi diversi milioni di euro, è stato costruito anche l’eliporto.

In questo momento di emergenza nazionale - rileva il coordinatore provinciale -, la Regione Campania sta provvedendo a costruire nuovi ospedali da campo a Napoli, Caserta e Salerno. Va evidenziato quanto il Sannio abbia bisogno di un piano, per la presente emergenza e per il futuro, prima di una eventuale recrudescenza della pandemia, e di una risposta sul tema Sanità dopo tutti i tagli che ha dovuto subire.

Chiediamo dunque - conclude Luca Ricciardi - a chi di competenza, al commissario all’emergenza sanitaria dr. Arcuri e alla Regione Campania di considerare l’effettiva possibilità di riaprire l’ospedale di Cerreto Sannita con la predisposizione di posti per la terapia intensiva altresì per determinare la possibilità di espansione e potenziamento del ‘San Pio’ di Benevento e, finalmente, concludere l’incredibile lungaggine che vede protagonista il presidio ospedaliero di San Bartolomeo in Galdo”.

Il tema è inviato all’attenzione anche dal gruppo parlamentare della Lega, promossa una interrogazione parlamentare a firma del senatore Barbaro.