Puzio scrive a Conte e Regione: ''Eliminare versamento contributi lavoratori per il 2020'' Politica

Ho deciso di scrivere al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e, per conoscenza, al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e all’assessore al Lavoro e alle Risorse Umane della Regione Campania, Sonia Palmeri, per sollecitare un intervento risolutivo riguardo l’eliminazione dei contributi dei lavoratori per l’anno 2020. Le disposizioni relative alla sospensione dei versamenti contributivi a causa dell’emergenza Covid-19 non sono sufficienti perché poi gli imprenditori dovranno comunque versare le somme. È necessaria pertanto la totale abolizione contributiva, almeno per quest’anno, che conceda un periodo di tregua alle già gravemente provate imprese del nostro territorio e dell’Italia tutta. Il costo del lavoro rappresenta da sempre la Spada di Damocle sulla testa delle imprese che oggi rischiano di non riuscire a pagare i lavoratori, nel migliore dei casi o di chiudere definitivamente, nel peggiore. Il periodo di fermo produttivo e di limitazione alla mobilità personale legato al lockdown ha sferrato un duro colpo alle realtà produttive, e quelle che hanno riaperto lo scorso 18 maggio, lo hanno fatto in situazioni di estrema difficoltà e a regime ridottissimo, dettato dai vincoli legati alla procedure di protezione dal contagio, alla farraginosità delle modalità di accesso alla Cig e agli ammortizzatori sociali in genere, e alla sacrosanta, seppur vincolante, impossibilità di procedure di licenziamento collettivo e individuale. Molte piccole imprese, di fronte a questi vincoli e agli oltre due mesi di chiusura, e quindi di mancanza di liquidità, non hanno neanche potuto riaprire! E anche sul fronte dei giovani la situazione non è rosea: ancora non è stato attivato il 60% di fondo perduto per i tirocini formativi finanziati, in parte, dalla regione Campania. E’ necessario agire subito sollecitando con forza lo stanziamento di questa quota del 60%. Il programma Garanzia Giovani finalizzato a tirocini, contratti di apprendistato e, solo saltuariamente, nuove assunzioni per i giovani da parte delle aziende stesse, rischia di diventare solo un “contentino” per i nostri ragazzi, anch’essi in condizioni disperate vista la gravità della crisi che ha colpito tutti gli aspetti della vita, sociale, economica, imprenditoriale. La situazione che stiamo vivendo richiede misure molto più importanti e decisive, e per questo chiediamo che venga garantito l’accesso ai tirocini formativi, ancora inattivi, col fondo perduto per il 60%, per concedere respiro a imprese e lavoratori aprendo, o almeno facilitando, la strada per una ripresa economica che, comunque vada, sarà lunga ed estremamente difficoltosa”. Così il consigliere delegato alle politiche giovanili, al turismo e all’artigianato per il Comune di Benevento, Antonio Puzio.