Questione pozzi e salute pubblica. Il PD Benevento incalza l'Amministrazione Mastella per una soluzione definitiva del problema Politica

Il Coordinamento Cittadino del PD di Benevento segue con estrema e preoccupata attenzione l’evolversi della “questione pozzi”, relativa alla “potenziale contaminazione” (come intitola il Decreto Dirigenziale emesso, sulla vicenda, dalla Regione Campania datato 24 settembre, a chiusura della Conferenza dei Servizi) delle falde acquifere nei pozzi di Campo Mazzoni e Pezzapiana, adibiti all’attingimento di acqua potabile, e alla qualità dell'acqua erogata nei quartieri Libertà, Ferrovia e Centro Storico, secondo quanto denunciato dall’Associazione Altrabenevento e dal Comitato per la Qualità dell’Acqua.

Sull’allarme specifico relativo alla presenza di sostanze contaminanti (tetracloroetilene e nitrati), estremamente dannose per la salute se presenti in alta concentrazione, s’innesta una considerazione (oggettiva) di discriminazione, e cioè che l’acqua servita nei quartieri esposti all’emergenza è, nei fatti, di minore qualità rispetto a quella del Biferno invece erogata nella parte alta di Benevento.

A tutt’oggi, Altrabenevento ritiene e documenta che i valori delle sostanze inquinanti sono in pericoloso aumento. Di contro, GESESA (la società che gestisce il servizio idrico integrato) ribadisce che l’azione di monitoraggio dei pozzi sta continuando “in modo costante e puntuale” e che i valori incriminati sono, invece, nella norma (il campionamento risale al 16 settembre). Il presidente della società, Luigi Abbate, ha precisato che, dal mese di luglio, è stato fortemente ridotto l’emungimento del pozzo di Campo Mazzoni, compensato con maggiori prelievi dall’Acquedotto del Torano-Biferno, dopo aver rinnovato le condotte idriche.

L’assessore all’Ambiente, Luigi De Nigris, all’audizione in Commissione, ha inoltre garantito sulla potabilità (attestata peraltro dall’Asl) ed ha chiarito che i controlli da parte dell’Amministrazione Comunale sono conformi agli obblighi di legge.

Il Coordinamento esprime “forte perplessità su questa situazione a dir poco schizofrenica, oscillante tra allarmismo e rassicurazioni”.

Il Coordinamento, nel rispetto delle competenze e dell’operato degli enti e degli organi preposti, ritiene che “la cittadinanza meriti estrema chiarezza e, soprattutto, tutela, e auspica che la questione non sia strumentalizzata per mero tornaconto politico. Se compito della politica non è comminare responsabilità ed esprimere pareri o posizioni pregiudiziali, è altrettanto vero, e doveroso, che un grande partito come il PD si attivi, secondo le proprie possibilità, per il bene comune, soprattutto in un ambito così delicato qual è la salute pubblica, e che vigili affinché a tutti i cittadini sia garantita parità di trattamento e di servizio, principio irrinunciabile della nostra democrazia”.

Il Coordinamento Cittadino, perciò, sostiene con fermezza il meritevole lavoro, sul tema, dei consiglieri d’opposizione Italo Di Dio e Marialetizia Varricchio, concorda con la proposta di convocare in audizione nella Commissione Ambiente uno dei tecnici della GESESA, ed incalza l’Amministrazione ad insistere per una soluzione definitiva del problema, che si trascina ormai da mesi, e ad adottare tutti i dovuti provvedimenti anche cautelativi del caso, secondo quanto le spetta, non limitandosi al Piano di Caratterizzazione presentato alla Conferenza dei Servizi.