Regionali 2020: Principe a muso duro su manovre e posizionamenti di Mastella e attuali amministratori Politica

Iniziano le manovre per i posizionamenti in vista delle elezioni regionali che si terranno nella prossima primavera, mentre la città vive di fantasie e di amarcord. Tutti i politici, o presunti tali, in forma silente iniziano a muovere i primi passi, sotto traccia per vedere dove candidarsi”. Così Vittoria Principe di #AvantiDonne.

Si vocifera - sostiene - di accordi chiusi tra Mastella e De Luca, governatore della Regione Campania, quindi un ritorno del funambolico politico di Ceppaloni nelle fila del centro sinistra, schieramento che egli stesso aveva abbandonato e silurato all’epoca di Prodi, solo per motivi personali.

Sarà egli stesso il candidato oppure qualcuno di sua strettissima fiducia?

Se il suo impegno sarà da esterno - aggiunge -, si parla di una richiesta di posto di sottogoverno. Posizione quest’ultima che gli consentirebbe di continuare a fare il sindaco senza per questo dimettersi, fino alla scadenza naturale del mandato.

In movimento - rileva Principe - anche consiglieri comunali che, pur non lasciando alcuna traccia del proprio impegno amministrativo, rivendicano candidature alla competizione in virtù di soli accordi all’interno del palazzo.

Ecco il significato, al momento in stand by, del gruppone di consiglieri comunali che hanno una velata intenzione di costituirsi in forma autonoma. Azione questa non sostenuta dal primo inquilino di Palazzo Mosti.

Quindi - sottolinea la referente di #AvantiDonne -, partendo da una posizione di privilegio, sindaco, consiglieri o assessori, in barba al tanto enunciato “bene comune” a “difesa dei cittadini” pensano solo al teorema delle poltroncine. Nessuno che sollecita la risoluzione dei problemi che attanagliano questa comunità.

Nessuno che si indigna per i 55.000 euro spesi per due personaggi irritanti a dir poco, Pio e Amedeo, oppure, 67.200,00 euro cadauno sborsati per Carl Brave e Loredana Bertè, nell’ambito della manifestazione città spettacolo.

Nessuno che si indigna per i tanti giovani che vanno via. Per le attività commerciali che chiudono ogni giorno. Per i servizi alle imprese inesistenti. Per un ambiente indegno di una comunità normale.

Nessuno si indigna per una politica che ormai spudoratamente viene utilizzata solo per fini personali.

Nelle precedenti amministrazioni - conclude Vittoria Principe - esisteva il culto del confronto del dibattito. Con gli amministratori attuali, aldilà del triccaballacche è rimasta solo la fantasia della città che vorrei”.