Regionali, Valentino: ''Gli iscritti al PD devono essere candidati nelle liste del PD'' Politica

Nella serata di giovedì 11 giugno si è tenuta la riunione online dei segretari di circolo del Partito Democratico del Sannio.

È stata un’importante e molto partecipata occasione di confronto che ha consentito ai vari riferimenti dei circoli della federazione sannita e della segreteria giovanile di affrontare le questioni che hanno ultimamente animato il dibattito politico e di cui il PD è stato protagonista negli ultimi tempi.

Ad aprire i lavori è stato il segretario provinciale Carmine Valentino che ha colto l’occasione per ringraziare il lavoro svolto dai circoli i quali, nonostante le difficoltà legate al periodo di emergenza, hanno mantenuto vivo il dibattito. Il segretario ha sottolineato anche l’importanza dell’attribuzione delle deleghe ai responsabili tematici della provincia, un modello organizzativo che rispecchia la strategia adottata a livello nazionale dal segretario Zingaretti. Modello che, come specificato negli interventi successivi, sarà ulteriormente completato e ampliato con il coinvolgimento di ulteriori risorse del partito.

Valentino ha voluto di nuovo affrontare, dopo i vari documenti in tal senso licenziati dai competenti organi del PD saticulano, la vicenda dello scioglimento del consiglio comunale di Sant’Agata dei Goti, ribadendo che si tratta di una questione locale e che il ruolo del segretario della Federazione del Sannio non deve essere confuso con le responsabilità dei singoli amministratori nei territori e in ogni caso non è mai accaduto in passato che su questioni analoghe sia intervenuta la federazione provinciale.

Con riguardo al tema delle regionali, il segretario ha sottolineato, ma molti sono stati gli interventi in tal senso, l’esigenza di tutelare il partito da paventate candidature interne, ma in altre liste, cosiddette civiche. Difatti va solo applicata l’unanime deliberazione della direzione regionale del 17 febbraio scorso in cui si è stabilito che gli iscritti al PD devono essere candidati nelle liste del PD.

Il successivo dibattito si è sviluppato, quindi, sui temi delle prossime regionali, del rapporto tra il PD e le liste civiche che appoggeranno il presidente De Luca alle prossime elezioni. È emersa la necessità di dare forza al PD per qualificare l’azione «politica» del prossimo governo regionale in senso riformista e con particolare attenzione alle aree interne. Il rischio, da evitare con l’apporto di tutti, è che prevalgano interessi particolari o civici che dir si voglia, che contrasterebbero rispetto alle prerogative del PD, che da sempre si contraddistingue per essere un partito inclusivo.

Si è aperto, dunque, dopo il lockdown (periodo durante il quale si sono comunque succedute una serie di iniziative e di incontri organizzati dalla stessa Federazione, dai Giovani Democratici, dai Demonline e dal Circolo cittadino), un momento di natura propositiva, rispetto al quale è emersa l'esigenza di porsi obiettivi comuni e di lasciar spazio al dibattito e al confronto. Spazio e confronto che il segretario condivide, facilita e auspica.

Il prossimo incontro in agenda è quello con i responsabili tematici cui seguirà una Direzione Provinciale.