Rifiuti del Napoletano in arrivo nel Sannio. La dura presa di posizione dei leghisti Ricciardi e Mucciacciaro Politica

Come previsto, sulla questione dell’emergenza rifiuti regna ancora sovrano il caos e l’improvvisazione”. Stigmatizza così il coordinatore provinciale della Lega, Luca Ricciardi, quanto sta accadendo nel Sannio in seguito alla comunicazione del piano della Sapna Spa che prevede l’arrivo di circa 16.000 balle - ossia 20mila tonnellate - di rifiuti del Napoletano presso lo Stir di Casalduni.

La Regione Campania - tuona Ricciardi - continua a non brillare per pianificazione in tema di ciclo rifiuti. Come è noto, già da mesi, esisteva la necessità di trovare soluzioni per lo stoccaggio dei rifiuti. Bisogna smetterla di pensare al Sannio quale sversatoio della Regione Campania ogni volta che si avvicina l’emergenza.

Va pure evidenziato - precisa il coordinatore provinciale della Lega - che lo Stir di Casalduni non è in condizione di stoccare rifiuti. Infatti è noto che dopo l’incendio dello scorso anno e quello del 15 agosto di quest’anno, l’impianto non è stato oggetto di manutenzione e quindi manca di tutti i sistemi di messa in sicurezza necessari per questa nuova evenienza.

Siamo inoltre solidali - sostiene - con il sindaco di Fragneto Monforte che ha firmato l’atto di denuncia inviato alle istituzioni competenti ed in cui sottolinea l’impossibilità di utilizzare lo Stir che si trova a confine fra Casalduni e Fragneto Monforte, soprattutto per motivi di sicurezza”.

Il leader della Lega nel Sannio, quindi, sollecita il presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria, il quale “pur avendo ereditato questa incresciosa situazione, deve chiarire definitivamente la questione con la Regione Campania” e sottolinea: “ritengo sia altrettanto importante risolvere la questione dei lavoratori della Samte e fare chiarezza sulla gestione della stessa, diventata un carrozzone costoso e fallimentare per la nostra Provincia”.

Ricordiamo pure - conclude Luca Ricciardi - oltre ai danni anche la beffa: una iniqua legge regionale impone agli stessi cittadini sanniti di pagare la gestione delle discariche post mortem in cui sono confluiti rifiuti provenienti da altre province, con buona pace di qualsiasi promessa di perequazioni e contentini. Questo non è più tollerabile. Il conto che paga la nostra comunità è altissimo. Il Sannio non è in vendita, la Lega si opporrà a qualsiasi speculazione ai danni del territorio”.

Sulla questione interviene anche il consigliere provinciale della Lega, Lucio Mucciacciaro, che, in qualità di sindaco di Fragneto l’Abate, chiede al presidente della Provincia Di Maria di fare chiarezza tenendo conto che “circa due mesi fa, il presidente della Samte Agostinelli ha relazionato a Di Maria ed ai consiglieri provinciali presenti, in merito ad un progetto di un impianto di tritovagliatura presso lo Stir di Casalduni. Successivamente, circa 20 giorni fa, la Regione Campania ha deliberato per la realizzazione di un impianto di compostaggio da realizzare proprio presso lo Stir Casalduni, ed ora si prevede l’arrivo di tonnellate di rifiuti in ecoballe.

Pertanto - chiosa Mucciacciaro - devono decidere, ma prima ancora sapere che lo Stir non è idoneo, manca acqua, energia elettrica e sistema di sicurezza. Senza dimenticare che vi sono ancora i residui di ecoballe incendiate che sono rifiuti speciali”.

Infine, il consigliere e sindaco della Lega, chiede: “perché non sono stati scelti siti più vicini ad Acerra?”.

E’ sempre il solito pasticcio - commenta amaro -, promesse e compromessi fra politici che danneggiano solo e sempre i nostri territori.

Seguiremo attentamente l’evolversi della vicenda rifiuti - dichiara imperterrito Lucio Mucciacciaro -, la Lega difende gli interessi del territorio sannita”.