SAN MARCO DEI CAVOTI - Appesa a un filo la ricandidatura del sindaco Rossi Politica

Presso il Palacrok di San Marco dei Cavoti si è svolto domenica scorsa 31 marzo il comizio di fine mandato del sindaco Giovanni Rossi. L’occasione molto attesa ha trovato stimolo e sprone nella volontà, da parte del primo cittadino, di rispondere all’intervento del capogruppo di minoranza del Consiglio comunale, Francesco Cocca, il quale circa un mese fa, in un incontro pubblico nello stesso luogo, aveva introdotto diversi argomenti polemici all’indirizzo di Rossi. Da questa sollecitazione è partito un lungo discorso pubblico, durante il quale il capo dell’Amministrazione del paese fortorino ha inteso rispondere, punto per punto, alle varie tematiche poste da Cocca, ponendole all’attenzione e al giudizio dei presenti.

Il folto pubblico in sala si è dimostrato attento agli argomenti pur essendo temi a tratti molto tecnici ma mantenendo, tuttavia, un interesse specifico riguardo anche ad un riscontro circa l’eventuale futura ricandidatura del sindaco, rimasta ancora sospesa fino a quel momento. L’incontro è stato diviso in tre parti: una dedicata al lungo elenco di risultati ottenuti dall’Amministrazione, in merito specie ai finanziamenti ottenuti e al risanamento del bilancio, operando come Amministrazione in funzione di evitare il dissesto. “Complessivamente, nell’ultimo anno del nostro mandato, abbiamo ottenuto finanziamenti per diversi milioni di euro di opere - ha ribadito l afascia tricolore, tendendo a precisare tra gli altri che - la Regione Campania con Decreto 142 del 28.11.2018 ha approvato positivamente il progetto di riqualificazione del borgo rurale di San Marco dei Cavoti”.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata alle sollecitazioni tratte dal comizio dell’opposizione e descritte in modo documentale, con l’ausilio tecnico di immagini e diapositive. In ultimo, ormai a tarda ora, l’annuncio del sindaco di riproporsi o meno per un secondo mandato. Riguardo a quest’ultimo aspetto, quello più atteso in sala, il sindaco uscente ha voluto manifestare ai presenti il suo scoramento per come la politica viene intesa e di quanto sia difficile sopportare un clima così pesante.

Sono davvero amareggiato, stanco, disgustato da questo modo schifoso di concepire la politica - ha affermato - e penso che chi mi ascolta in questo momento lo è più di me. Il nostro Paese ha certamente bisogno di gente nuova, gente perbene che voglia dare un contributo in tutte le forme di nuove idee, di collaborazione interna, esterna, con e senza la mia presenza, non la ritengo indispensabile”.

Per la circostanza e in seguito a questi ragionamenti ha voluto sottolineare la sua volontà di non ricandidarsi, restando pronto a mettersi da parte ma aprendo, tuttavia, a eventuali progetti politici che i giovani sammarchesi potrebbero avanzare, spronandoli a farsi avanti. “Se fosse utile a far terminare questo clima d’odio faccio tranquillamente un passo indietro. Se può essere utile una mia presenza in lista lo stesso sarò disponibile. Diciamo, come unica porta aperta, se dovesse essere necessario per impedire una continuazione del vecchio e per arginare qualche ritorno, farei pure un passo più importante”.

In estrema ratio Giovanni Rossi ha voluto ribadire che una sua candidatura si riproporrebbe solo e a condizione questo divenisse necessario.