Inaugurato il ''Museo dell'Identità Molinarese'' Società
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Il 10 Ottobre 2026 è stato inaugurato, nel borgo medievale di Molinara, il “Museo dell’Identità Molinarese”, con una manifestazione promossa dal Comune e la Parrocchia di Santa Maria dei Greci.
Protagonista della serata è stato il “Museo Parrocchiale” che ha trovato la sua collocazione in un locale di fronte all’antica chiesa di “Santa Maria dei Greci”.
Il museo è stato realizzato e curato dal parroco, don Sergio Ingegno, un vero esperto nel campo archeologico e storico, sia per la passione personale, sia per le precedenti esperienze nelle biblioteche di Monte Vergine e Mercogliano e il costante impegno nell’Archivio Diocesano.
Grazie a questa sua passione abbiamo avuto importanti benefici anche nella nostra comunità: infatti si deve a lui il recupero della chiesa di Santa Maria dei Greci che, ristrutturata male in un primo tempo, grazie al suo testardo intervento, è stata restituita alla sua struttura originaria di antico edificio sacro, quasi unico in tutta l’Italia meridionale.
Inoltre, si deve a lui l’importante pubblicazione del 2008, “Terra di Molinara, di arte e di Storia”, che affianca e completa la storia del Morrone. In questo testo percorre le varie fasi del recupero del centro storico, della chiesa e, cosa molto importante, ricostruisce, dagli archivi parrocchiali e diocesani, la storia cronologica degli Arcipreti di Molinara, dal sec. XIII al 1983.
Nella stessa pubblicazione è già incluso un museo cartaceo dei reperti parrocchiali raccolti nelle varie chiese del comune, restaurati e catalogati: ci sono le statue di artisti famosi, ci sono i più antichi documenti d’archivio datati, catalogati e tradotti, i pezzi d’argenteria, gli utensili di culto e i più antichi e prestigiosi paramenti liturgici. Alcuni di questi reperti, che sarebbe lungo descrivere, sono ora esposti nel museo, corredati da un’accurata catalogazione e descrizione e traduzione di rari documenti cartacei.
In questo lavoro, oltre al sostegno morale ed economico del Sindaco Giuseppe Addabbo e di tutti gli amministratori, è stato aiutato dall’impresa di Michele Gentilcore, dall’architetto Daniele Marciano, dal grafico Gino La Bella, dal tecnico del Comune Carlo Borrillo e molti altri volontari del posto.
Questa inaugurazione è stata definita “Museo dell’Identità Molinarese” con una bella targa, realizzata da Alessia Borrillo, inserita in una cornice in ferro battuto, realizzata con i resti di antichi lavori dei nostri artigiani, esperti lavoratori del ferro e del rame.
L’identità di cui si parla però, non è solo quella religiosa ma si estende a tutti gli aspetti della vita sociale, perché, oltre al museo parrocchiale, esiste già, da circa due anni, nei locali del vicolo adiacente, il “Museo della Civiltà Contadina” voluto e realizzato, con testarda tenacia, da Massimo Scolavino, con la moglie Gelsomina Cianfarani, Mario Spagnoletti e molti altri amici e donatori di strumenti agricoli e artigianali, oggetti di uso domestico, manufatti tessili e artigianali, strumenti musicali e molto altro. I reperti sono stati esposti in vari locali, ma aspettano ancora un’adeguata catalogazione alla quale si sta provvedendo, con l’aiuto di esperti nel settore museale.
Tutto questo rappresenta la vera testimonianza materiale della identità della nostra popolazione e si inserisce nel contesto del nostro centro storico che è stato giustamente definito “La Pompei del Fortore”.
Infatti il terremoto del 1962 fu per Molinara come l’eruzione del Vesuvio per Pompei poiché, non essendo stato possibile ricostruire in loco, fu per decenni abbandonato. Riportato alla luce dopo il 2000, è rimasto intatto nella sua struttura urbanistica e abitativa a testimoniare la sua origine e il periodo storico in cui era stato progettato e realizzato.
CRISTINA ADDABBO

20/10/2026