La Scuola Internazionale del Sannio premiata tra le “Imprese Stellari 2026” nell'ambito dell'evento promosso da Confindustria Benevento Società

Il Premio “Koinè” di Confindustria Benevento riconosce il valore di un progetto educativo internazionale, innovativo e aperto al territorio

La Scuola Internazionale del Sannio ha ricevuto il Premio “Imprese Stellari” 2026 di Confindustria Benevento nella categoria “Koinè”, dedicata allo scambio culturale e alla formazione.

Un riconoscimento che arriva in un momento particolarmente significativo della storia della Scuola e che premia un percorso di rilancio fondato su una convinzione precisa: la formazione di eccellenza delle nuove generazioni rappresenta una delle più importanti infrastrutture per lo sviluppo culturale, sociale ed economico di un territorio.

Il tema scelto per questa quarta edizione, il Mediterraneo, interpreta inoltre in maniera particolarmente efficace la visione della Scuola Internazionale del Sannio: partire dalle proprie radici per aprirsi al mondo, costruendo ponti tra culture, lingue, discipline, persone e territori.

“Il Mediterraneo unisce ciò che divide”: una frase che sintetizza anche il senso del progetto educativo della SIS. Il Mediterraneo, il “mare di mezzo”, è stato per millenni luogo di incontro e confronto tra civiltà, culture, religioni, commerci e conoscenze differenti. Lo è ancora oggi e continuerà a rappresentare uno dei grandi crocevia delle trasformazioni future.

È da qui che parte anche l’idea di internazionalità della Scuola: dal Sannio al Mediterraneo, dal Mediterraneo al mondo, senza rinunciare alle proprie radici ma utilizzandole come base solida dalla quale aprirsi alla complessità globale.

Da una scuola che rischiava di chiudere a un nuovo progetto di futuro

Fondata nel 1976, la Scuola Internazionale del Sannio ha attraversato negli ultimi anni una fase particolarmente delicata, che ne aveva messo a rischio la continuità.

Da quella difficoltà è nato un progetto radicale di rilancio, sostenuto da una nuova governance e da una rinnovata direzione pedagogica, che ha progressivamente investito sull’organizzazione, sulla qualità dell’offerta formativa, sulla selezione e formazione dei docenti, sull’internazionalità, sull’innovazione tecnologica e sui servizi rivolti agli studenti e alle famiglie.

“Quando ho compreso che la Scuola rischiava concretamente di chiudere, ho ritenuto che perdere quasi cinquant’anni di storia significasse impoverire non soltanto le famiglie che la frequentavano, ma l’intero territorio”, dichiara il Presidente Fabrizio D’Aloia.

“Avrei potuto limitarmi a mettere a disposizione delle risorse economiche. Ho scelto invece di mettere al servizio della Scuola soprattutto ciò che avevo imparato durante una lunga esperienza nell’impresa digitale, nell’innovazione e nel mondo delle startup: visione, competenze manageriali, tecnologia, organizzazione, capacità di selezionare le persone, controllare la qualità e trasformare un’idea in un progetto sostenibile. Con una differenza fondamentale: questa volta il risultato finale non era un prodotto, un servizio o un bilancio, ma le persone che avremmo contribuito a formare.”

Al progetto manageriale si è affiancato un altrettanto profondo lavoro pedagogico.

“La sfida non era semplicemente mantenere aperta una scuola, ma darle una nuova prospettiva educativa”, sottolinea la Dirigente scolastica Maria Gabriella Fedele. “Abbiamo lavorato sulla continuità del percorso, sulla qualità dell’insegnamento, sulla formazione dei docenti, sulla relazione con le famiglie e sulla costruzione di un ambiente nel quale ogni bambino possa essere accolto, stimolato e accompagnato nella scoperta delle proprie potenzialità. Innovare per noi significa cambiare metodi e strumenti senza mai perdere la centralità della persona.”

Oggi un Istituto Comprensivo Paritario, in controtendenza rispetto al calo demografico

Il percorso di rilancio ha prodotto risultati concreti.

Con il riconoscimento della parità scolastica anche per la scuola dell’infanzia e per la scuola secondaria di primo grado, la Scuola Internazionale del Sannio è oggi un Istituto Comprensivo Paritario, articolato in scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.

Da settembre prenderà ufficialmente avvio anche la Scuola Secondaria Internazionale di Primo Grado, completando un percorso educativo unitario capace di accompagnare bambini e ragazzi dai 30 mesi fino ai 14 anni.

Il risultato assume particolare significato in un territorio segnato dal calo demografico e dalla conseguente contrazione della popolazione scolastica. La SIS registra invece, in controtendenza, una crescita degli iscritti e del numero delle classi.

“Leggiamo questo dato soprattutto come un segnale di fiducia”, afferma D’Aloia. “In un territorio nel quale diminuiscono i bambini, crescere significa che sempre più famiglie riconoscono nella nostra proposta una scelta di futuro. Crediamo che una formazione forte sia una delle eredità più importanti che un genitore possa lasciare ai propri figli: conoscenze, valori, strumenti e capacità di comprendere il mondo sono un patrimonio che li accompagnerà per tutta la vita.”

“Questa fiducia aumenta la nostra responsabilità”, aggiunge Fedele. “Poter accompagnare un bambino dall’infanzia fino ai 14 anni consente di costruire una vera continuità educativa. Il nostro obiettivo non è soltanto formare studenti preparati, ma ragazzi autonomi, curiosi, responsabili, emotivamente equilibrati, capaci di pensiero critico, di relazione e di apertura verso gli altri.”

SIS Educational Method™: dai primi passi alla complessità del mondo

Il motto “Infondere valori, ispirare le menti” sintetizza la filosofia educativa della Scuola, oggi organizzata progressivamente nel:

SIS Educational Method™

Elemento centrale è la scelta dell’interdisciplinarità, che supera la semplice presenza di molte materie differenti.

“Non vogliamo che matematica, scienze, lingue, geografia, storia, tecnologia, economia, arte ed educazione personale restino compartimenti separati”, spiega Maria Gabriella Fedele. “Vogliamo che diventino tessere di un unico grande puzzle conoscitivo. Le grandi questioni del nostro tempo — dall’ambiente all’intelligenza artificiale, dall’economia alla geopolitica — non possono essere comprese attraverso una sola disciplina. Per questo insegniamo ai ragazzi non soltanto a sapere, ma a collegare, comprendere e utilizzare ciò che apprendono.”

Biblioteca π 3.14: un patrimonio di libri aperto a tutte le famiglie

Questa volontà di aprire la Scuola al territorio troverà presto una nuova espressione nella Biblioteca π 3.14, attualmente in fase di realizzazione e di prossima apertura.

Il nome richiama l’intero arco di età cui è dedicata: dai 3 ai 14 anni.

La biblioteca sarà specificamente progettata per bambini e ragazzi, con un ampio patrimonio librario, anche digitale, organizzato per fasce d’età e aree tematiche, e con una significativa disponibilità di testi in lingua straniera.

Una volta completata, π 3.14 sarà la più grande biblioteca del territorio specializzata nella fascia 3–14 anni e non sarà riservata agli iscritti della SIS: sarà aperta a tutte le famiglie del territorio.

Il progetto ha anche una precisa funzione sociale. Educare un bambino alla lettura richiede, durante gli anni della crescita, l’accesso continuo a libri diversi e progressivamente adeguati all’età, alle competenze e agli interessi. Se affidato esclusivamente all’acquisto familiare, questo percorso può trasformarsi nel tempo in un impegno economico significativo.

La Biblioteca consentirà invece di condividere un patrimonio continuamente arricchito, permettendo ai bambini di leggere molto, sperimentare, scegliere e cambiare libri senza che ogni fase della crescita debba necessariamente comportare nuovi acquisti.

“Vogliamo trasformare un costo individuale in una risorsa collettiva”, afferma D’Aloia. “Una scuola aperta deve saper restituire alla comunità strumenti concreti di crescita. π 3.14 vuole consentire a ogni bambino del territorio di entrare, scegliere un libro, incontrare una storia, una lingua o un argomento nuovo e scoprire il piacere della conoscenza, indipendentemente dalla scuola che frequenta.”

“Un bambino di quattro anni e un ragazzo di tredici hanno interessi e modalità di accesso alla lettura profondamente diversi”, aggiunge Fedele. “Per questo stiamo progettando la biblioteca per accompagnare tutte le fasi della crescita. Educare alla lettura significa educare alla curiosità, all’immaginazione, al linguaggio e alla capacità di comprendere punti di vista differenti.”

Un premio che appartiene a una comunità

Il riconoscimento di Confindustria Benevento viene infine dedicato a tutte le persone che hanno reso possibile il percorso di rilancio.

“Questo premio non appartiene a una persona”, dichiara D’Aloia. “Appartiene a Maria Gabriella, che ha trasformato una visione strategica in un progetto pedagogico quotidiano; appartiene allo staff, ai docenti e a tutti i collaboratori che hanno creduto nel rilancio e lavorano ogni giorno per renderlo possibile. E appartiene soprattutto alle famiglie che hanno avuto fiducia in noi, anche quando una parte di questo progetto era ancora da costruire. Affidarci i propri figli è la più grande forma di fiducia che potessero concederci.”

“E naturalmente appartiene ai nostri bambini e ai nostri ragazzi”, aggiunge Fedele. “Sono loro a dare senso a tutto. Metodologie, tecnologie, ricerca e organizzazione hanno valore solo se riescono a trasformarsi, ogni giorno, in una migliore esperienza educativa per ciascun allievo.”

Il Premio viene idealmente condiviso anche con l’intera comunità educante sannita, nella convinzione che l’innalzamento della qualità dell’educazione produca benefici che vanno ben oltre i confini di una singola scuola.

Un nuovo punto di partenza

Il Premio “Imprese Stellari” rappresenta dunque per la Scuola Internazionale del Sannio un momento di grande orgoglio, ma soprattutto una nuova assunzione di responsabilità.

“Non consideriamo questo riconoscimento un punto di arrivo”, conclude Fabrizio D’Aloia. “Lo consideriamo un nuovo punto di partenza. Significa che il territorio ha riconosciuto la direzione intrapresa e proprio per questo sentiamo il dovere di essere ancora più ambiziosi, rigorosi e responsabili. Vogliamo continuare a innovare, crescere e aprirci alla comunità, perché crediamo che investire nella formazione di eccellenza delle nuove generazioni sia uno dei modi più concreti per investire nel futuro del Sannio.”

“La nostra responsabilità”, conclude Maria Gabriella Fedele, “è trasformare ogni giorno questa visione in esperienza concreta nelle aule: nella qualità dell’insegnamento, nella preparazione dei docenti, nella cura delle relazioni e nell’attenzione dedicata a ciascun bambino. Questo premio ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci incoraggia a fare ancora meglio.”

La Scuola Internazionale del Sannio considera così il Premio Imprese Stellari non come la celebrazione di un traguardo raggiunto, ma come l’inizio di una nuova fase: continuare a crescere, sperimentare e condividere, contribuendo insieme alla comunità educante del Sannio a elevare sempre più la qualità dell’educazione e a formare le generazioni che ne immagineranno e costruiranno il futuro.