Calcio, Serie C: Strega, che regalo di Natale! Benevento campione d’inverno Sport

Se la Strega avesse avuto in programma di fare un regalo di Natale alla piazza, i tifosi non avrebbero potuto desiderarne uno migliore. Nell’ultima sfida del 2025, conclusiva del girone d’andata, il Benevento ha piazzato il parziale allungo sul Catania a Cerignola, disputando la miglior trasferta stagionale. Una gara a dir poco sontuosa, dall’inizio alla fine, che ha visto i giallorossi esondare al ‘Monterisi’, atterrando l’Audace Cerignola davanti a 370 supporter in estasi nel settore ospiti.

Una riconferma in blocco dell’intero undici per Floro Flores, che ormai con il 4-2-3-1 (grazie a Simonetti) ha trovato la soluzione ad ogni avversità: in termini di equilibrio e di imprevedibilità. Dall’altra parte il Cerignola di Maiuri, stimatissimo nel Sannio, in campo con il 3-5-2: solo panchina per Gigi Cuppone, davanti c’è Gambale.

Ma la gara inizia subito in discesa per gli ospiti: riconquista Maita sulla trequarti, appoggio per Manconi, filtrante geniale del numero 10 per Simonetti; inserimento e piattone a tu-per-tu col portiere e palla in rete! Quarto gol nelle ultime tre partite per il centrocampista rientrato dall’infortunio: si è già ripreso la Strega. Benevento subito avanti!

Ma il miglior attacco dell’intera serie C non si ferma: minuto 23, transizione letale. Lamesta parte in contropiede e scarica per Manconi, che accompagna la manovra; stop, piatto sinistro e gol. Benevento bis: 0-2 micidiale!

Reazione dell’Audace circa dieci minuti dopo. Primo squillo di Paolucci sulla sinistra, cross basso arretrato per l’impatto di D’Orazio, ma la conclusione si apre e termina larga. Un singolo guizzo che non arresta la furia del Benevento, che straripa due giri di lancette dopo. Lamesta riceve da Prisco, un paio di finte utili a liberare il sinistro da fuori area, che parte e brucia l’angolino. Incredibile tris dei giallorossi poco dopo la mezz’ora. Cerignola al tappeto, Benevento ingiocabile: Prima frazione da urlo!

Nella ripresa, dopo aver incassato una mazzata letale, la squadra di Maiuri prova a metterci più intensità: dopo 5’ è Gambale a spaventare Vannucchi; colpo di testa ravvicinato respinto dal portiere. I pugliesi provano a scalfire gli ospiti, ormai padroni del campo e dei ritmi di gioco, ma le conclusioni a difesa schierata, specialmente quelle della lunga distanza, non spaventano mai l’attento portiere giallorosso. Prima un nuovo colpo di testa di Gambale, poi il destro di Paolucci e, infine, il razzo di Cretella dai venticinque metri: sempre lo stesso esito, palla inglobata dal vigile Vannucchi.

Terminata la sfuriata gialloblu, il Benevento punge ancora, stavolta con tutti i neo-entrati ad eccezione dell’ex Romano: azione manovrata da Borghini, Talia, Mehic e Mignani (subentrati a Lamesta, Ceresoli, Simonetti e Manconi). Il centrocampista ex Virtus Verona imbuca per l’attaccante, che di fisico fa sfilare la sfera in area per liberarsi del marcatore, scavino dolce davanti a Iliev e palla in rete! Gol spettacolare sotto al settore ospiti: Mignani in gol dopo due minuti dal suo ingresso in campo.

Poker di un Benevento inarrestabile: tre punti acquisiti. Gara totale dei ragazzi di Floro Flores, dominanti sotto ogni aspetto del gioco. Encomiabile la prestazione di Prisco e Maita, maestri del centrocampo e bravissimi a dettare i tempi delle transizioni offensive del Benevento, rapido a distendersi per pungere i pugliesi. Davanti, invece, imbarazzo della scelta per decretare il migliore in campo: gol e assist per Lamesta e Manconi, rispettivamente giunti a 8 e 7 reti in campionato; altro timbro di un Simonetti da applausi a scena aperta; gol di scavino per il neo-entrato Mignani e prestazione di carattere per Tumminello, sebbene sia rimasto fuori dal tabellino.

Ma un grande e meritatissimo plauso va rivolto anche al mister, che ha fatto definitivamente sua la squadra. Al di là dei pregevoli automatismi impostati da mister Auteri, che si diceva Floro Flores stesse sfruttando passivamente, il nuovo promettente mister del Benevento ha radicalmente cambiato la gestione del gruppo, impostando un confronto con tutti i singoli elementi al fine di coinvolgerli pienamente nel progetto tecnico. E il risultato si vede eccome: le rotazioni fruttano, chi subentra impatta, incide e decide. Il gol del poker giallorosso è la prova lampante: manovra di quattro subentrati, gol ed esultanza gioiosa di Mignani, in campo col contagocce. Sintomo di un gruppo coeso, in cui il tecnico ha saputo subito lasciare il proprio segno. La posizione eclettica di Simonetti nel nuovo 4-2-3-1, infine, è l’ultimo marchio di fabbrica: una filosofia da “giochista” che però possa contare sull’imprevedibilità di un equilibratore sulla fascia sinistra. Duttile per ripiegamenti ed abnegazione, ma che non dia punti di riferimento ai difensori avversari, partendo da dietro per attaccare e riempire prolificamente l’area di rigore. Insomma, questo Benevento targato Floro Flores è tanta tanta roba.

Così, scioccando il ‘Monterisi’, il Benevento ha messo la freccia del sorpasso. In attesa della gara interna del Catania contro l’Atalanta U23, i giallorossi sono volati a 41 punti dopo 19 partite, laureandosi a prescindere campioni d’inverno. Nonostante il singolo scontro diretto a sfavore contro gli etnei, infatti, con il solo girone d’andata disputato viene presa in considerazione esclusivamente la differenza reti rispetto ai siciliani (+29 rispetto a +21) per identificare la prima della classe. Se anche la squadra di Toscano dovesse vincere e dovesse riportarsi a pari punti, spetta al Benevento il titolo del girone d’andata. La corazzata di Floro Flores sembra definitivamente sbocciata: quarta vittoria consecutiva, miglior attacco di tutti e tre i gironi con 41 gol segnati e seconda miglior difesa del girone C.

Numeri da capogiro, che regalano entusiasmo alla squadra e alla piazza in vista della volata di ritorno.

Il Benevento tornerà in campo nel 2026: la prima del nuovo anno solare è fissata per lunedì 5 gennaio, ore 20:30, stadio ‘Vigorito’. Si giocherà subito il big match contro il Crotone: avversaria storicamente ostica, ma in grande crisi in questa stagione.

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Iliev; Todisco, Gasbarro (62′ Spaltro), Martinelli; Parlato, Vitale, Cretella, Paolucci (62′ Moreso), Russo (83′ Ballabile); Gambale (62′ Emmausso), D’Orazio (73′ Cuppone). All.: Maiuri

BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Saio, Ceresoli (73′ Borghini); Maita, Prisco (80′ Mehic); Lamesta (73′ Talia), Manconi (83′ Mignani), Simonetti (80′ Romano); Tumminello. All.: Floro Flores

Arbitro: Nigro di Prato.

Assistenti: Merciari – Mambelli. IV ufficiale: Maresca. Operatore FVS: Alessandrino.

Ammoniti: Simonetti (BN).

Marcatori: 10′ Simonetti (BN), 23′ Manconi (BN), 37′ Lamesta (BN), 85′ Mignani (BN).

FRANCESCO MARIA SGUERA