Fauna stanziale, Fusco (ATC Benevento): ''Prendere in carico le zone di ripopolamento e rilanciare il territorio'' Ambiente

Recuperare fagiano, lepre e starna significa innanzitutto recuperare i territori nei quali queste specie devono vivere e riprodursi. È il tema al centro della giornata di studi “Piccola selvaggina stanziale: tecniche di conservazione e gestione per il recupero di popolazioni naturali”, organizzata il 29 agosto alla Sala Vergineo di Benevento dall’Ufficio Studi e Ricerche Faunistiche e Agro-Ambientali della FIDC nazionale insieme alla FIDC provinciale.

Nel corso dell’incontro è intervenuto il presidente dell’ATC Benevento Carmine Fusco, che ha richiamato la necessità di un cambio di passo nella gestione delle zone di ripopolamento.

“Dobbiamo prendere in carico concretamente queste aree e costruire progetti insieme alle associazioni e agli agricoltori. L’ATC Benevento è disponibile a mettere in campo idee e supporto per favorire il ritorno di popolazioni naturali di selvaggina”.

Fusco ha sottolineato anche il legame tra fauna, agricoltura e crisi delle aree interne: “Oggi molti agricoltori sono restii a investire in nuove colture, mentre aumentano l’abbandono dei terreni, la mancanza di lavoro e lo spopolamento. Per questo il ripopolamento faunistico deve diventare parte di una strategia più ampia di rilancio delle nostre campagne”.

La giornata ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Claudio Rosato, presidente FIDC Benevento, Modestino Bianco, presidente FIDC Campania, dell’assessore regionale Mara Carmela Serluca, del consigliere nazionale FIDC Andrea Ferrara, di tecnici e ricercatori dell’Ufficio Studi e Ricerche FIDC e del presidente nazionale Massimo Buconi.

L’obiettivo indicato dall’ATC è chiaro: trasformare le zone di ripopolamento in veri progetti di gestione del territorio, dove tutela della fauna, agricoltura e contrasto allo spopolamento possano procedere insieme.