Cambio di parroci a Montesarchio Chiesa Cattolica

Parte da Cervinara una nuova formula di organizzazione delle parrocchie, per iniziativa voluta dall’arcivescovo Felice Accrocca. In base a tale sperimentazione si sta creando una formula di “unità parrocchiale” che vede più chiese amministrate da un unico parroco coadiuvato da due vicari parrocchiali. In questa formula innovativa, però, ciascuna parrocchia conserva la sua personalità giuridica. Questo esperimento viene avviato, insieme a Cervinara, anche a Montesarchio, a Benevento nel centro storico e forse anche a San Giorgio del Sannio.

Per quanto riguarda Montesarchio, già don Silvio Pepiciello è stato assegnato alla parrocchia di Ceppaloni e, don Umberto Oliva Zucaro lascerà le parrocchie di San Michele Arcangelo di Cirignano e di Santa Maria Assunta di Varoni, in quanto assegnato a Montemiletto - Diocesi di Benevento e Avellino.

Attualmente, monsignor Antonio Raviele è amministratore parrocchiale delle chiese di San Giovanni Battista nella chiesa della Annunziata di Montesarchio, che se decide di rimanere come parroco a Montesarchio andrà a guidare la nuova unità pastorale formata dalle chiese dell’Annunziata, Purità, Trinità e Madonna delle Grazie.

In questo contesto, poi, i parroci don Ivan Bosco (foto) attualmente della chiesa della Trinità, e don Giancarlo D’Ambrosio della chiesa della Purità, a giugno conosceranno la loro nuova destinazione e probabilmente anche le comunità parrocchiali di Cirignano e Varoni avranno un nuovo parroco.

La prospettiva di questi cambiamenti crea nei fedeli frequentatori della varie chiese, preoccupazione ed anche dispiacere per dover perdere i parroci con cui, nel tempo, si è creato un rapporto affettivo e di fiducia. Infatti don Ivan Bosco, che guida la comunità parrocchiale che fa capo alla chiesa della Trinità da circa 14 anni, ha saputo creare con i suoi fedeli un rapporto di affetto ed è aiutato da essi nel realizzare tante iniziative.

Anche don Giancarlo D’Ambrosio della chiesa della Purità, che si avvia a celebrare il trentesimo anno a servizio della comunità parrocchiale, a giugno conoscerà la nuova destinazione.

Ed i fedeli di don Giancarlo sono molto dispiaciuti per questo cambiamento, in quanto legati al parroco da affetto e da stima, apprezzandone la sua piena e continua disponibilità verso i fedeli, ed in modo particolare verso i giovani ed i bambini per i quali, in questi anni con l’aiuto di tante parrocchiane, ha sempre messo in campo iniziative rivolte al loro coinvolgimento ed al loro avvicinamento alla fede.

A tutti mancherà sicuramente la frase che ormai lo caratterizza “ricordatevi che vi voglio bene”.

LUCIA DE NISI