Il 90° compleanno dello scienziato Antonio Zichichi. La nuova alleanza tra scienza e fede Chiesa Cattolica

Dice Zichichi: «La scienza non ha mai scoperto nulla che sia in contrasto con l’esistenza di Dio». Karl Barth afferma: «Quando il cielo si svuota di Dio, la terra si popola di idoli».

Lo scienziato siciliano dice che «Se c’è una logica deve esserci un Autore». Il prossimo 15 ottobre lo scienziato Antonino Zichichi compirà 90 anni. Infatti nasce a Trapani nel 1929. Fisico, divulgatore scientifico, accademico italiano, prolifico autore di libri e saggi, noto al pubblico sopratutto per le sue frequenti apparizioni televisive. Si laurea in fisica presso l’Università di Palermo, lavora con il CERN di Ginevra dove nel 1965 dirige il gruppo di ricerca che osserva per la prima volta l’antideutone. Guida il gruppo di fisici dell’Università di Bologna durante i primi esperimenti sulle collisioni tra materia e antimateria. Dal 1977 al 1982 è presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Nel 1978 è presidente della Società Europea di Fisica. Nel 1980 è fautore e ideatore dei Laboratori nazionali del Gran Sasso. Fonda ad Erice il Centro di Cultura scientifica Ettore Majorana che comprende 123 scuole post-univesitarie.

Profondamente cattolico. Conduce una vigorosa battaglia contro l’astrologia e le superstizioni. Sostenitore di un’aspra critica alla teoria darwiniana dell’evoluzionismo per quanto concerne la specie umana e quelle animali. Ha sposato apertamente una posizione negazionista nei confronti dei cambiamenti climatici causati dall’uomo.

Nel 2005 si pensa a lui come possibile candidato da parte del centro-destra per ricoprire la carica di sindaco di Roma. Insignito di un gran numero di onorificenze. Mi onoro della sua prestigiosa e squisita amicizia.

Ho avuto la gioia di invitarlo e presentarlo alla cittadinanza di Benevento per ben tre volte, nella Basilica Cattedrale: il 13 ottobre 1996 sul tema “La nuova alleanza tra scienza e fede all’alba del terzo millennio”, il 28 maggio 2002 durante il primo Congresso Eucaristico e il 9 aprile 2013 sul tema “Galilei, divin uomo”. Una magistrale trilogia di comunicazione spirituale, scientifica e popolare. Stile semplice, vivace, coinvolgente nel presentare la fondazione della scienza nella sua struttura logico-matematica, nella sua metodologia sperimentale, nella sua vigorosa e tenace ricerca delle leggi fondamentali e universali della natura.

Il processo storico-genetico della scienza viene ricollocato nel suo reale orizzonte culturale e religioso, nella tensione dinamica tra fede e ragione, nel fervido travaglio del pensiero rinascimentale della modernità: a smentire con la forza della ragione e della storia le pretese di filosofie, che poi, dall’illuminismo al positivismo, al marxismo, fino alla deriva scientista e nichilista della cultura post-moderna, tendono a scardinare anche l’oggettiva evidenza dell’impianto cattolico dell’umanesimo scientifico.

La Scienza non è nemica della Fede, essa nasce dalla capacità umile, creaturale, di porre domande rigorose a Colui che ha fatto il mondo. Solo con il ritorno all’alleanza tra Fede e Ragione, con il recupero del “cuore galileiano” dell’inizio dell’impresa scientifica, l’umanità può affrontare le sfide inaudite dell’oggi, le emergenze complesse e difficili che ci fanno temere il naufragio della Civiltà contemporanea. Non siamo figli del caos ma di leggi fondamentali presenti come colonne portanti nella nostra esistenza: nell’immanente la scienza e nel trascendente la fede. Credere in Dio è più logico e scientifico che credere nel nulla.

Auguri cordialissimi al luminoso Prof. Zichichi per il suo compleanno. Ad multos annos!

PASQUALE MARIA MAINOLFI