Mons. Michele Autuoro in visita per la prima volta a Pago Veiano. ''Praticare l'ospitalità è un valore evangelico'' Chiesa Cattolica
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Comunità in Festa a Pago Veiano, grazioso paesello del pre-Fortore Sannita e molto devoto al suo Celeste Protettore San Donato Vescovo e Martire.
Infatti, in occasione dell’inizio della Solenne Novena in onore del patrono e nel primo anniversario dell’elevazione della Chiesa Arcipretale alla dignità di Santuario, è stato accolto - per la prima volta a Pago Veiano - S.E.R. Mons. Michele Autuoro, Arcivescovo Metropolita di Benevento.
Ad un mese dal suo insediamento, il nuovo Pastore, che - lo ricordiamo - è nativo di Procida ed ha ricoperto gran parte dei suoi incarichi nella città di Napoli - step by step - sta conoscendo il territorio sannita, ovvero, l’entroterra della Campania, l’altra faccia di una regione tanto bella quanto complicata.
Accompagnato dal parroco di Pago Veiano, Don Gaetano Collarile, Mons. Autuoro è stato ricevuto da una moltitudine di bambini festanti che hanno intonato per lui una serie di canti, quindi, l’ingresso nel Santuario dove ad aspettarlo c’erano in massa i devoti.
Il neo arcivescovo ha celebrato la Santa Messa, concelebranti Don Pietro D’Angelo, Abate Parroco di San Nicola Manfredi e, ovviamente, Don Gaetano Collarile.
Il cuore della funzione religiosa è stato incentrato sul tema dell’ospitalità.
Il 29 luglio la Chiesa Cattolica ricorda i Santi Marta, Maria e Lazzaro, tre fratelli molto amici di Gesù di Nazareth. Vivevano a Betania e Gesù era spesso loro ospite, amava proprio sostare nella loro casa durante la sua predicazione in Giudea.
“Gesù - ha detto Mons. Autuoro - gradiva molto l’ospitalità di questa famiglia ed in Marta, Maria e Lazzaro aveva trovato un vero tesoro di amore fraterno, bontà e accoglienza.
Tutto ciò - ha spiegato ai fedeli particolarmente attenti - deve farci capire quanto è importante l’ospitalità, essere accoglienti e, soprattutto, come è bello ed essenziale avere un amico sulla cui spalla poggiare il capo.
Praticare l’ospitalità - ha sottolineato - è un valore evangelico e tutti noi dobbiamo essere ospitali, non tanto solamente in una casa o in un luogo, ma dobbiamo esserlo nel cuore, dobbiamo saper accogliere l’altro - senza giudizio e senza pregiudizio - dobbiamo saperlo ascoltare e con lui dobbiamo sapercene prendere cura. A volte qualcuno ha bisogno di un pasto e qualcun’altro ha necessità di essere ascoltato, c’è poi chi ha urgenza di un consiglio, come c’è chi ha mancanza di un oggetto indispensabile, ecco queste sono opere di misericordia corporale e spirituale”.
A proposito dell’importanza dell’amicizia, il capo dell’Arcidiocesi di Benevento si è così espresso: “Viviamo in un tempo dove sembra che siamo tutti interconnessi attraverso i mezzi di comunicazione di massa, sembra che ci troviamo immersi in un villaggio globale, ma purtroppo cresce la solitudine e crescono anche i giovani che si rinchiudono nelle proprie stanze e in un mondo tutto loro dove comunicano solo attraverso i social, non va bene… Dobbiamo riscoprire l’importanza dell’amicizia, delle relazioni vere, sincere, dell’accoglienza, dell’ospitalità, della premura, del farci carico gli uni degli altri, portando i pesi gli uni degli altri.
La Chiesa - ha rimarcato - è innanzitutto una comunità ed in un mondo oggi lacerato da lotte e discordie, da guerre e da divisioni, noi come cristiani siamo chiamati a vivere la fraternità in Cristo, in Gesù nostro fratello, e ad essere in questo mondo lievito di una nuova umanità, unita sì anche attraverso i mezzi di comunicazione e i social, ma una umanità fraterna che si sostiene e che cresce nel bene, nel bene non solo di qualcuno”.
Durante la celebrazione, il Vescovo ha benedetto l’olio della lampada votiva che il sindaco Mauro De Ieso ha poi acceso a nome della cittadinanza.
Ha partecipato all’evento di grazia e di festa anche Fra Ferdinando Covone Duchelli dell’Ordine dei frati Servi di Maria, Santissima Annunziata di Firenze, molto amico della comunità di Pago Veiano, nonché nativo egli stesso di terra sannita.
ANNAMARIA GANGALE
annamariagangale@hotmail.it
Foto di A. Gangale ©

30/07/2026