Calcio, Serie C: Benevento, pokerissimo da sballo alla Salernitana. Granata asfaltati 5-1 al ''Vigorito'' In primo piano

I derby non si giocano, si vincono; diceva qualche vecchio saggio. Il Benevento non ha fatto né l’una, né l’altra cosa: lo ha stravinto. Al ‘Vigorito’, la squadra di Floro Flores ha stecchito l’ex capolista di Raffaele, asfaltando i granata con un punteggio dolorosissimo: un sonoro 5-1 per i giallorossi. 

Squadra rivoltata come un calzino: da 3-4-3 a 4-2-3-1. Floro Flores ha scelto di vivere o morire con le sue idee, abbandonando una filosofia opprimente che non sentiva propria e che già a Cosenza gli aveva voltato le spalle, evidenziando i difetti congeniti del proprio gruppo. Spazio a Della Morte sulla trequarti; Tumminello davanti per Mignani. Pierozzi e Ceresoli terzini: out Borghini per infortunio. Sponda Salernitana 3-4-1-2 per Raffaele, con Liguori e Ferrari davanti; solo panca per Inglese.

Il derby s’infiamma dopo tre giri di lancette: azione da capogiro della Salernitana, con la combinazione nello stretto Villa-Ferrari-Ferraris; cross di quest’ultimo per il colpo di testa dell’attaccante, palla stampata sulla traversa. A sorpresa, però, è la Strega a centrare il vantaggio dopo altri tre minuti di gioco: corner di Prisco affilato sul piede di Pierozzi, che s’inserisce e trafigge Donnarumma con una zampata letale. La dea bendata continua a voltare la faccia ai granata: al 12’ punizione di De Boer sulla testa di Capomaggio, che stacca altissimo, ma schianta la palla sul palo! Vannucchi di nuovo immobile: Salernitana ancora ad un passo dal gol. 

Al 23’ svolta granata: da un corner da destra nasce una mischia furibonda in area a seguito della deviazione aerea di Capomaggio verso lo specchio della porta, con Ferrari intercettato da due passi da Scognamillo, che atterrando l’attaccante evita il gol in extremis: palla di nuovo sul palo. Almeno in un primo momento. L’azione prosegue, con Manconi che si divora il raddoppio in contropiede, lasciandosi murare da un super Donnarumma. Ma attenzione al colpo di scena: mister Raffaele gioca la prima card della sua gara.

Revisione lunghissima di Madonia: dopo quattro minuti l’arbitro di Palermo torna e, a sorpresa, indica il centrocampo; la primissima deviazione di Capomaggio, come confermato dalla Lega C, aveva già varcato la linea di porta, prima ancora del tocco di Ferrari (in un primo momento indicato come decisivo). Nella sostanza, ‘Vigorito’ gelato per la decisone inattesa: da potenziale rigore a gol convalidato agli ospiti.

Punteggio sull’1-1. Risultato giusto, l’iter per acquisirlo - probabilmente - un po’ meno. 

Cenni di immediata reazione del Benevento: un contatto in area di Capomaggio su Lamesta, atterrato, non falloso; dopodiché un cross da destra di Lamesta per Manconi, colpo di testa inglobato da Donnarumma. Al 42’ la conferma dei sentori: invenzione di Lamesta a destra, che si libera al cross per servire la zuccata imperiosa di Tumminello, che svetta e insacca alle spalle del portiere. Strega di nuovo avanti! 

Ma la prima metà di gara è tutt’altro che terminata. A inizio recupero, sempre il tandem salernitano a spaventare i giallorossi: cross teso di Ferrarris per Ferrari, che impatta di mancino da ottima posizione, ma non centra lo specchio per qualche metro. Il primo tempo continua a impazzare: allo scadere la Strega pigia ancora il piede sull’acceleratore. Contropiede letale del Benevento, con Manconi che libera Della Morte; controllo timido, rinviene Capomaggio che, per anticiparlo, interviene di punta e trafigge clamorosamente Donnarumma, con un incredibile autogol. ‘Vigorito’ di nuovo in delirio: quante emozioni nel derby al vertice!

Dopo i quindici d’intervallo, la ripresa non stenta a riprendere da dove aveva terminato il primo tempo: dopo neanche sei minuti, Prisco illumina per Lamesta con un lancio millimetrico a quaranta metri di campo; stop a seguire dell’esterno per il tiro in porta, respinto cortissimo da Donnarumma. Tumminello, appostato lì, deve solo scartare il regalone del portiere: insacca di piatto da due passi e cala il poker della Strega!

Risultato clamoroso per una squadra straripante: azzoppata la Salernitana; giallorossi in estasi.
Così, comincia la girandola di cambi per Raffaele: fuori Frascatore, Liguori e Coppolaro per Inglese, Anastasio e Varone. 

Benevento ancora vicino al gol: Manconi appoggia per il bolide di Tumminello, palla larga non di molto. Pochi minuti dopo, la Strega straripa definitivamente: Della Morte inventa per Lamesta, che s’inserisce da destra e buca ancora Donnarumma con un destro affilato sul primo palo. Debacle inspiegabile della Salernitana, difesa affettata come il burro dal Benevento, rapido e ordinato, che ne approfitta dilagando senza complimenti. 

Altro giro di cambi al 65’: Simonetti e Ricci nella Strega al posto di Lamesta, migliore in campo, e Della Morte. Per i granata, poco prima, Ubani per Ferraris. Al 73’, poi, Romano in campo per Pierozzi. Due minuti dopo, nuovo pasticcio salernitano: Donnarumma irriconoscibile in uscita su Tumminello, ispirato da Manconi; l’attaccante salta il portiere, ma pasticcia col mancino, flebile e intercettato dalla rientrante difesa granata.

Nel finale di gara, Floro Flores addomestica il risultato inserendo Mignani e Viscardi per Tumminello e Ceresoli. Dall’altra parte, avendo rinunciato anzitempo ad ogni speranza di rimonta, Achik rileva Ferrari.
Nulla da fare per la Salernitana: Benevento troppo in palla ed arrembante per tenergli botta. L’ex capolista cade dal pero al ‘Vigorito’, con una coppola davvero clamorosa: per distacco il peggior risultato stagionale dei granata. I 1.400 supporter salernitani protestano con la squadra, colpevole di aver disputato un derby con poco equilibrio, oltre a una ripresa scevra di mordente. Dall’altra parte è festa grande per i quasi 7.000 sanniti, deliziati da una prestazione da urlo degli uomini di Floro Flores, ripagato dalla scelta di modificare radicalmente l’assetto tattico.

Con una autentica rivoluzione rispetto a quanto visto nelle prime quindici giornate, il Benevento mette la freccia del sorpasso e finisce sopra la Salernitana: giallorossi a 32 punti, granata a 31. La vetta del girone C è ora del Catania, primo indisturbato a 34 misure.

Aria di svolta in casa Strega, dove finalmente si respira grande entusiasmo: una vittoria in uno scontro diretto al vertice mancava - esclusa la trasferta irrisoria di Cerignola dello scorso anno - da oltre due anni e mezzo. Test di conferma previsto nell’ostica trasferta di Cava de’ Tirreni: contro la Cavese, il Benevento è atteso domenica 7 dicembre, ore 17:30. Confemarsi in un altro derby equivarrebbe a respirare a pieni polmoni la profumata aria di vertice. 

TABELLINO

BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi (73′ Romano), Scognamillo, Saio, Ceresoli (77′ Viscardi); Maita, Prisco; Lamesta (65′ Simonetti), Della Morte (65′ Ricci), Manconi; Tumminello (77′ Mignani). All.: Floro Flores 

SALERNITANA (3-4-1-2): Donnarumma; Matino, Golemic, Frascatore (59′ Anastasio); Coppolaro (59′ Varone), De Boer, Capomaggio, Villa; Ferraris (64′ Nnamdi Ubani); Liguori (59′ Inglese), Ferrari (81′ Achik). All.: Raffaele 

Arbitro: Madonia di Palermo.

Assistenti: Gentile - Boato. IV ufficiale: Luongo. Operatore FVS: Ferraro.

Ammoniti: Manconi (BN), Ferrari (SA).

Marcatori: 7′ Pierozzi (BN), 23′ Capomaggio (SA), 43′ e 51′ Tumminello (BN), 45’+3’ Aut Capomaggio, 63′ Lamesta (BN).

FRANCESCO MARIA SGUERA