Calcio, Serie C: Il Benevento floppa a Latina. Sconfitta per 1-0 e altro passo falso In primo piano

Dopo Casarano e Picerno, un’altra brutta performance della Strega in trasferta. A Latina, contro un avversario modesto, sebbene agguerrito, il Benevento ha malamente steccato. Il risultato di 1-0 a favore dei pontini pesa eccome. Sia in termini di morale, che di classifica: al ‘Francioni’ i giallorossi avrebbero potuto allungare in vetta, in attesa della Salernitana, tornando a vincere in trasferta dopo due turni dai tratti opachi. E invece, alla fine dei conti, l’unica trasferta positiva - con annesso bottino pieno - resta quella di Crotone.

Le cose da salvare nell’anticipo di Latina sono davvero poche, al contrario di quanto evidenziato da mister Auteri nel post-gara. Benevento impacciato e per certi versi sfortunato - tra occasioni sprecate e un FVS che pare già un’imprevedibile trottola impazzita -, ma soprattutto testardo. Incaponito nel voler giocare il proprio calcio ovunque, senza distinguere tra casa e trasferta; senza valutare le condizioni tecniche del rettangolo verde - ieri più utile alla coltivazione di tuberi piuttosto che ad ospitare un match di calcio professionistico. Così, il Benevento si è teso la trappola da solo. Di nuovo. E ci è cascato con tutte le scarpe. Di nuovo.

Alessandro Bruno, tecnico dei pontini, beneventano doc, nonché riconoscente allievo di Auteri, esaltando le caratteristiche della propria squadra è riuscito a portare a casa tre punti d’oro tutto sommato meritati, sconfiggendo sorprendentemente la capolista e rilanciando clamorosamente il Latina nella parte sinistra della classifica con 11 punti.

La piega del match si era percepita già dalle prime battute: Benevento offensivo - forse troppo -, ma soprattutto dedito a giocare palla a terra su un terreno che non permetteva questa espressione tecnica. È stato Parigi a collezionare l’unica vera palla-gol della prima frazione di gioco al 9’, con un diagonale insidioso respinto da Vannucchi. L’unico vero squillo dei giallorossi ha portato la firma di Lamesta, in grado di sbagliare un rigore in movimento con un comodo piattone destro (non il suo piede preferito), masticando il pallone.

In apertura di ripresa un bolide di Borghini respinto in corner e una palla-gol divorata da Salvemini a tu-per-tu con Mastrantonio, bravo a non farsi battere in uscita. Confermato il tabù del capocannoniere del campionato, mai a segno a Latina in nove gare. Dopodiché, è venuta fuori la squadra di Bruno. Allora di gioco (64’), gran cross di Ercolano per la spizzata vincente di Ekuban: palla nel sacco e pontini avanti. Due minuti e mezzo dopo solo Vannucchi è riuscito a Fermare ancora la furia di Ekuban, ostruendo la conclusione dell’attaccante in uscita bassa.

Palese la confusione dei giallorossi, che hanno accusato il colpo. Grosse le responsabilità di Auteri, ancora titubante nella lettura della gara e mai pienamente in grado di modificarne il trend. Le sostituzioni ruolo per ruolo sono parse nuovamente telefonate, oltre che tardive. L’unico guizzo di un subentrante è stato quello dell’esordiente Mignani, al 75’, con un diagonale rasoterra ben parato da Mastrantonio. Se non fosse altro che il tutto era scaturito da un solare contatto falloso in area nerazzurra, che ha visto Maita crollare a terra all’altezza del dischetto: vana la revisione all’FVS, il direttore di gara ha inspiegabilmente confermato la decisione di campo (no-penalty). Dopo Casarano, un altro sgambetto.

Sarebbe banale e inconcludente, però, rimettere le responsabilità del pesante k.o. giallorosso alle scelte dell’arbitro Drigo. Al contrario, il Benevento ha enormi responsabilità: dopo otto turni ha dimostrato di non essere ancora in grado di leggere i momenti della partita e a riorganizzarsi di conseguenza, continuando a concedere tanto (troppo) agli avversari anziché abbassare il baricentro e adattarsi al ritmo imposto dagli avversari. E a proposito di contraccolpo, come a Casarano e a Picerno non è riuscito a reagire, soccombendo dopo il gol incassato.

Il dato ancor più deprimente attiene all’interpretazione elle gare in trasferta, specialmente su campi ostici, contro squadre fisiche e arcigne: mister Auteri sembra non riuscire a superare il concetto del “bel gioco”. Solo qualche accenno ad un po’ di sana “ignoranza”, tanto richiesta e decantata, ma assaporata solo a piccolissime dosi in questo avvio di campionato, sebbene necessaria. Il Benevento ha finito sempre per specchiarsi troppo in se stesso, proponendo uno stile di gioco poco consono ad avversari e campi di gioco. Come se - dopo tre anni di terza serie - faticasse ancora a calarsi nella categoria per le solite problematiche.

Fatali le assenze degli imprescindibili Prisco e Scognamillo: già delineatesi due colonne portanti dello scheletro giallorosso. Senza la Strega affanna: meno ritmo tra le linee e troppa libertà concessa agli attaccanti avversari. Fatale, d’altronde, la pessima marcatura di Ceresoli su Ekuban, che ha deciso il match. Malissimo di nuovo Ricci - autentica delusione di questo primo scorcio di campionato - e il subentrante Carfora, mai incisivo.

In buona sostanza, altro che “gol situazionale”. Altro che “interpretazione del match condizionata dal risultato finale”. Il Benevento, da Latina, non porta a casa nulla di buono.

I giallorossi, rimasti ancorati a 16 punti in graduatoria, dovranno farsi trovare pronti per ripartire: domenica 12 ottobre, alle 17:30, attenderanno al ‘Vigorito’ la visita del Team Altamura. Attesa una nuova iniezione di fiducia: vietati altri passi falsi.

TABELLINO

LATINA (3-5-2): Mastrantonio; Marenco, Parodi, Calabrese; Ercolano (25'st Pace), Ciko, Hergheligiu (42'st De Ciancio), Riccardi (34'st Pellitteri), Porro; Ekuban (34's Fasan), Parigi. All.: Bruno.

BENEVENTO (3-4-3): Vannucchi; Borghini, Saio, Ceresoli; Pierozzi, Maita, Mehic, Ricci (34'st Carfora); Lamesta (40'st Della Morte), Salvemini (40'st Tumminello), Manconi (16'st Mignani). All.: Auteri.

Arbitro: Drigo di Portogruaro. Assistenti: Cassano e Mezzalira. Quarto ufficiale: Colelli. Operatore FVS: Jorgji.

Rete: 19'st Ekuban

Note: Ammoniti: Ricci, Ercolano. Minuti di recupero: 0'pt e 6'st.

FRANCESCO MARIA SGUERA