Centri storici, progetto e identità: l'architetto come custode del futuro Società

Durante il recente incontro, dedicato al tema della rigenerazione dei centri storici, tenutosi nell'ambito dell'evento RaRo, il primo Festival europeo dedicato al lavoro creativo e culturale, l'architetto Emilio Franco, presidente dell'Ordine degli Architetti PPC della provincia di Benevento ha proposto una riflessione intensa e appassionata sul ruolo dell'architettura nei contesti storici minori e sul significato profondo del progetto come strumento di racconto, cura e visione.

Secondo Franco, i borghi e le aree interne non devono essere trattati come contenitori museali, ma come spazi vivi da riattivare. E per farlo serve una progettualità che sia capace di leggere le stratificazioni della storia, intercettare i bisogni delle comunità e generare nuove relazioni tra memoria e contemporaneità.
Il progetto nei centri storici - ha sottolineato Franco - non è mai un'operazione neutra. È un gesto che deve sapere interpretare, rispettare e rilanciare l'identità di un luogo. L'architetto è chiamato a essere interprete culturale oltre che tecnico, capace di dare forma non solo a edifici, ma a visioni condivise.
Telese Terme come caso studio: quando il 3D diventa strumento di rigenerazione culturale
Nel corso dell'intervento, Franco ha presentato anche un caso applicativo concreto, quello di Telese Terme, dove attraverso una ricostruzione 3D del treno storico dei bagnanti - oggi non più esistente - è stato possibile restituire al pubblico un frammento di storia e riattivare un dialogo con la memoria urbana.
L'utilizzo del 3D, in questo contesto, non è stato fine a sé stesso, ma è diventato un vero e proprio strumento progettuale, capace di generare consapevolezza, coinvolgimento emotivo e visioni per il futuro. Un esempio di come le tecnologie possano servire non solo alla rappresentazione, ma a una nuova forma di architettura narrativa e immersiva, che parla al cittadino, lo coinvolge, e lo rende parte di un processo collettivo.
Una nuova centralità per l'architetto nei processi di trasformazione urbana.
La riflessione di Emilio Franco si inserisce in un più ampio dibattito sulla necessità di restituire all'architetto un ruolo centrale nei processi decisionali, soprattutto nei territori interni e nei borghi, dove spesso mancano visioni strategiche e coordinate.
Progetto, memoria, innovazione e comunità sono le parole chiave di una nuova stagione professionale in cui l'architetto può - e deve - essere protagonista. Non solo come tecnico, ma come mediatore culturale, progettista di senso, costruttore di futuro.
L'Ordine degli Architetti PPC della provincia di Benevento, sta lavorando attivamente per costruire occasioni di confronto e partecipazione sui territori, promuovendo iniziative culturali, formative e progettuali che pongano al centro il ruolo dell'architetto e il valore sociale dell'architettura.

L'obiettivo è aprire l'Ordine al dialogo con i cittadini, le amministrazioni e le realtà locali, affinché diventi un presidio vivo e dinamico di idee, competenze e visioni per il futuro delle nostre comunità.

GIUSEPPE CHIUSOLO