Ci sarà più attenzione per le zone interne Società
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Nella sede dell’E.P.T. (Ente Provinciale del Turismo) di Benevento, in Via Nicola Sala, il 7 ottobre è stata presentata la cartina turistica “Le vie del Sannio”. Nella conferenza stampa sono intervenuti il Commissario Straordinario dell’E.P.T. Maria Rosaria Pugliese, il Presidente della Camera di Commercio Antonio Campese, il Vice-Sindaco Raffaele Del Vecchio nonché Assessore alla Cultura del Comune Capoluogo ed infine l’Assessore della Regione Campania Pasquale Sommese con deleghe al Turismo e ai beni Culturali. Il Commissario Pugliese, originaria di Pozzuoli, è stata nominata all’E.P.T. di Benevento, con un decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 59, del 26-02-2014. Il funzionario regionale è esperta nel settore e ha ricoperto incarichi importanti nel settore del turismo. Dopo la conferenza stampa ci siamo trattenuti con la dott.ssa Pugliese per approfondire le tematiche trattate.
Dott.ssa Pugliese, in che misura la carta “ Le vie del Sannio ” potrà veramente rappresentare la svolta per rilanciare il turismo nella Città Capoluogo e nelle aree interne della provincia?
Non esisteva una cartina turistica che mettesse in comunicazione la Città di Benevento con la sua provincia. Ho inteso quindi, in sinergia con il Comune di Benevento e la Camera di Commercio di Benevento, realizzare la carta turistica della provincia “Le vie del Sannio” che, attraverso cinque itinerari vale a dire la via del vino, la via dei castelli, la via delle cattedrali, la via della ceramica e la via dei santi, sintetizzasse le opportunità e le offerte d’interesse culturale, archeologico ed enogastronomico. Essa certamente non ha la pretesa di rappresentare la svolta per il rilancio del turismo, ma è senz’altro un agile strumento turistico per un piacevole approccio con il territorio e con tutto ciò che esso racchiude ed esprime. Gli itinerari rappresentano la via maestra per un sinergico sviluppo del territorio e possono essere finanziati nella nuova programmazione dei fondi europei 2014/2020, in un quadro più complesso di sviluppo regionale.
Ci può ricordare quali aspetti sono stati considerati per attrarre un maggior flusso di turisti al fine si scoprire i tesori nascosti del Sannio?
I cinque itinerari proposti, avendo una valenza tematica, incentivano e stimolano il turista a scoprire il territorio provinciale recandosi nelle nostre zone, ricche di verde, di arte, di borghi antichi in sintesi, un vero patrimonio “all’aperto” che merita attenzione e sviluppo.
Il Consiglio Regionale ha recentemente approvato una nuova legge sul turismo, quali sono le novità?
Con la Legge n. 18 dell’8 agosto 2014, la Regione, mediante la costituzione dell’Aretur (Agenzia Regionale per il Turismo), assume la programmazione ed il controllo di tutte le attività turistiche, promuovendo l’immagine dell’intero territorio regionale in ambito nazionale ed internazionale attraverso il coordinamento di soggetti che operano sul territorio. La norma mira mettere a sistema, attraverso la creazione di Poli Turistici a valenza territoriale, tutti gli attori che operano nel settore, promuovendo il partenariato, la sinergia tra pubblico e privato, terzo settore e servizi. In sintesi può rappresentare uno strumento valido per l’intera programmazione regionale e nazionale.
Quale funzione avrà la recente istituzione dell’Agenzia Regionale per la Promozione del Turismo e dei Beni Culturali e in quale misura, secondo lei, riuscirà a rendere fruibile l’inestimabile patrimonio artistico dislocato sul territorio?
In questa fase si è in attesa dei decreti attuativi per la costituzione dei PTL e SIAT che avranno un’importanza strategica per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del territorio. Si mira a mettere a sistema, finalmente, turismo e beni culturali, che rappresentano il vero volano di sviluppo per l’intero paese e per uscire da una crisi che da troppo tempo attanaglia fortemente la nostra regione.
Per quanto riguarda l’intercettazione dei fondi per il turismo è sempre prevalso il Napolicentrismo, sarà ancora così?
Si è fiduciosi nell’attuazione delle nuove disposizioni legislative regionali che consentiranno una maggiore attenzione alle attività progettuali delle zone interne che porteranno sicuramente benefici economici per la collettività. La Campania è l’esempio per tutti della necessità di un forte raccordo tra aree costiere ed aree interne che presentano peculiarità diverse ma sinergiche tra loro. Proprio le aree interne possono trovare in questa legge lo strumento necessario per un’adeguata valorizzazione.
Nel cartellone degli eventi nella Città dell’Unesco è stato cancellato il “Festival del Libro”, promosso per il passato dall’EPT in collaborazione con l’Assostampa Sannita, un’iniziativa culturale che ebbe un notevole successo. Ci può spiegare il perché di questa scelta?
Appena insediata il 12 marzo 2014, ho preso atto delle manifestazioni che erano in essere ed a fronte delle esigue risorse a disposizione è stata privilegiata la scelta del finanziamento della manifestazione “Musica nei Borghi” a forte valenza territoriale e turistica. Senza dubbio il Festival del Libro deve rappresentare un evento da sostenere in una visione più ampia di promozione turistico-culturale, che tenga conto delle espressioni artistiche individuali e collettive. La scelta di presentare degli itinerari che mi auspico possano essere finanziati è motivata anche dalla volontà di inserire in maniera globale manifestazioni, eventi, festival (come quello del libro) che rappresentino il valore aggiunto a ricchezze già presenti sul territorio.
NICOLA MASTROCINQUE
Nella foto la dott.ssa Maria Rosaria Pugliese e l'assessore regionale Sommese

16/10/2014