Dai Maestri del Lavoro appello ai giovani Società
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Maestri del Lavoro sono quei cittadini che sono stati insigniti dal presidente della Repubblica della “Stella al Merito del Lavoro”.
Tale onorificenza viene conferita a quei lavoratori che per almeno venticinque anni continuativamente hanno svolto con onore e con impegno encomiabile il proprio lavoro presso un’azienda ma, comunque, sempre dimostrando attaccamento al lavoro, spirito di sacrificio ed una forte tempra per affrontare la quotidianità.
Circa trecento rappresentanti della Federazione Nazionale dei Maestri del Lavoro si sono ritrovati nell’Auditorium del Seminario Arcivescovile dove si sono alternati al microfono vari oratori.
Uno dei momenti salienti della mattinata è stata la conversazione svolta dal prof. Paolo Ricci della facoltà di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi del Sannio che ha trattato il tema “Impresa e lavoro: tra crisi finanziaria e responsabilità sociale”.
Il prof. Ricci, con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile, è riuscito in modo brillante a tracciare un quadro preciso della situazione economica e sociale del nostro Paese.
Egli è partito da quel meccanismo speculativo che intorno al 2007 interessò gli Stati Uniti attraverso la facile concessione di mutui e dei crediti da parte delle banche per l’acquisto di case.
Ha ricordato poi la riduzione dei salari, la mancanza di regole di controllo passando per una sorta di voracità capitalistica e l’avidità del management delle imprese, additandole tutte come concause di una crisi difficile come non mai e che affligge tuttora il nostro Paese, ma non solo.
Ricci ha anche affrontato il difficile tema della globalizzazione che ha portato sì tanti benefici, ma anche danni irreparabili.
Il tutto per concludere che per uscire dalla crisi occorre in qualche modo prima di tutto riscoprire alcuni valori del passato che sono parte integrante del nostro patrimonio culturale.
“La nostra memoria - egli ha ribadito - non si deve spegnere e deve essere ben presente ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro e dell’impresa. Oggi tutti - ha sottolineato il prof. Ricci - devono ispirarsi alla funzione sociale dell’impresa e alla valorizzazione della persona, ovvero del lavoro, fattore trainante dell’economia”.
In precedenza aveva svolto un puntuale intervento il Console Regionale della campania dott. Salvatore Marotta che si è anche complimentato con il Console di Benevento Paolo De Nigris per la perfetta organizzazione della manifestazione.
De Nigris nel suo intervento si è poi rivolto soprattutto ai giovani con i quali la Federazione dei Maestri del Lavoro intende mantenere rapporti continuativi.
E’ anche intervenuto il Maestro Vincenzo Esposito, vice presidente nazionale della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia.
Ha coordinato i lavori del convegno il direttore di Realtà Sannita, Giovanni Fuccio.
In precedenza don Pompilio Cristino, vicario arcivescovile, ha celebrato nella chiesa del Seminario una S. Messa impartendo una particolare benedizione ad alcune coppie di associati che celebravano i 50 anni di matrimonio.
Nella foto in alto, la signora Lucia Ottaviano e Mario D’Urzo mentre ricevono dalle mani di don Cristino il riconoscimento per i cinquanta anni di matrimonio

16/10/2014