Gelsomina la sa lunga Società
“Cavalie’,” ci informa l’impareggiabile Gelsomina “io mi assenterò fino a Santo Stefano, per andare a Tivoli a passare il Natale con mia sorella. Vi raccomando quindi di tenere pulite le scale, senza gettare le cartacce a terra e senza entrare nel portone, in caso di pioggia, se prima non vi siete strofinate le suole delle scarpe sullo zerbino. Passate parola a tutti gli altri inquilini. Vi faccio quindi gli auguri, con la speranza che quando torno mi date buone notizie cittadine ed extracittadine.
Forse per Natale i “signori che fanno i galletti sull’immondizia” avranno deciso a chi spetta prendersi le ecoballe dei rifiuti. Forse la croce addosso di tutta l’immondizia della provincia (e fosse solo quella della provincia!) se la sarà presa il sindaco di Casalduni. Il povero Mazzarelli ha cercato in tutti i modi di bloccare i lavori per realizzare nel suo paese il sito delle ecoballe. “Ma come?” ha detto “Non basta che ci avete rovinato con l’insediamento del Cdr, facendoci scaricare dentro i rifiuti del Sannio e di mezza Campania, ora ci volete sommergere anche di ecoballe?”. E ha tentato con una ferma ordinanza di bloccare i lavori relativi alla sistemazione del sito. Non l’avesse mai fatto! Il commissario per l’emergenza ai rifiuti, Panza, si è incavolato: ”Quando io ordino una cosa tutti mi devono ubbidire… Io non transigo mai!...”.
“E allora” ha risposto un poco impertinente il Mazzarelli “perché non avete…intransigiuto anche per Colle alto di Morcone?”.
“Caro cavaliere,” chiamandoci direttamente in causa, Gelsomina commenta “come dite voi che avete studiato il latino, upim maio minore cesso (traduzione: ubi maior minor cessat), che significa che vince sempre il più grosso…Quello, cavalie’,” ci chiarisce la nostra interlocutrice “non bastava che Morcone è, già di per sé, un comune più grosso di Casalduni, poi ci si è aggiunta, a sua difesa, anche la schiera dei paesi viciniori del Molise. Figuratevi se il prefetto Panza, che già tiene contro di lui tanti comuni campani si faceva altri nemici addirittura da fuori regione! E così, considerato che il possibile sito di deposito delle ecoballe in quel di Chianche teneva l’appoggio difensivo dei comuni del circondario (seh! Mò quello si metteva contro l’onorevole Mastella!), il Panza si è fieramente opposto all’ordinanza del sindaco Mazzarelli e senza misericordia ce l’ha bocciata.
Ma il Panza non sapeva di avere attaccata la giacca ad un cattivo chiodo (seh, seh! ‘a lima e ‘a raspa!). Mazzarelli, copiando, se vogliamo, la tesi di Morcone per il sito ecoballino a Colle alto, ha detto:” Commissa’, non scherziamo! La collocazione delle ecoballe a Casalduni comporta il grave rischio d’inquinamento delle sorgenti d’acqua!”. Ed ha riproposto l’ordinanza di divieto di proseguimento dei lavori alla ditta appaltatrice.
Povero Mazzarelli! Lui il latino (upim maio…) non lo sa. Non sa nemmeno la storiella di don Abbondio, vaso di terracotta costretto a viaggiare tra vasi di ferro. Il Panza invece sa bene quello che può fare e dove arrivare ed ha ordinato al Prefetto di Benevento, Urbano, di fare mettere paura al sindaco di Casalduni: “Statti attento, Mazzare’! Tu corri rischio di perdere la poltrona di sindaco, se insisti a fare ordinanze!...”.
Cavalie’, fatemi sapere, quando torno da Tivoli, chi ha “vinciuto”. Comunque a me fa piacere se Colle alto di Morcone si salva dalle ecoballe che potrebbero addirittura inquinare le acque dell’invaso di Campolattaro, acqua che potremmo anche noi essere costretti a bere.
Cavalie’, allora io parto… Parto con la speranzella che magari le nostre ecoballe possano essere collocate nei dintorni di Napoli…(abbiamo ricevuto per tanti anni l’immondizia napoletana!...).
Me ne vado a Tivoli, per ora, con la grande gioia di avere appreso che Provincia e Comune di Benevento siano riusciti (stornando un po’ di soldi dai cospicui fondi destinati ancora agli interminabili scavi archeologici nel duomo) ad assegnare una rilevante somma per l’auspicato restauro della chiesa di Santa Sofia, candidata ad entrare nel patrimonio mondiale dell’Unesco.
Buone feste, cavalie’! E che il 2008 sia tanto, ma tanto migliore di quest’anno…

16/12/2007