Io qui sono Nunzia Società
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Quando sabato è arrivata al President Hotel sembrava un’attrice, altro che ministro. Alta, bella, gradevole, spontanea nei movimenti. Certo che Berlusconi dimostra senso estetico nella scelta delle sue deputate.
Il Ministro si è rivelato appena ha evidenziato la sicurezza di sé prima nel dibattito in sala stampa e poi nel discorso al pubblico che gremiva il salone. Non ha sbagliato una battuta. Non si è dimenticata di niente che potesse valorizzare il ruolo già svolto per circa due mesi. Ha utilizzato tutto, passando dall’Europa all’Italia, dal ministero alla città natale, puntualizzando a volo su regione e comune. Lavora sulla nuova PAC, è stata già quattro volte in giro per l’Europa per la difesa degli interessi agricoli nazionali, per fare in modo che i nostri prodotti, che sono eccellenze riconosciute, vengano rispettati. Si è accorta, dice, che noi non siamo molto convinti e orgogliosi della nostra capacità, dell’incapacità di tutti noi a trasformare le qualità in risorse, quindi mette in campo un’iniziativa dietro l’altra cosìcchè - e lo dice con una punta di civetteria - i tecnici sostengono che non riescono a starle dietro.
C’è da crederci, visto che ha continuato ad enumerare vantaggi quali la sospensione dell’Imu sui suoli agricoli, lo sblocco dei fondi Por, la riduzione delle accise sul gasolio, l’omologazione delle macchine in Italia così da non dare più soldi alla Germania, il decreto sul consumo del suolo a favore del suolo agricolo per riaffermare la centralità dell’agricoltura, visto che in 50 anni abbiamo cementificato un’area grande quanto la Calabria ed è l’ora della ristrutturazione e del riuso ragionato. Oltre che al settore Moda, tutto il mondo punta all’Agroalimentare italiano che rappresenta il 17% del Pil, perciò, dice la signora Ministro, in tempo di crisi in altri settori, dobbiamo lavorare su questo.
Ha speso mente e cuore la signora Ministro come se avesse avuto la laurea in sociologia, - evidentemente conquistata sul campo, a furia di studiare la sua gente - rispondendo implicitamente alle esigenze dei concittadini e ribadendo il rapporto costruttivo iniziato con loro fin da quando montava bancarelle per propagandare Forza Italia, che definisce il suo vero partito, quello che l’aveva convinta. Pertanto, dice, fa bene Berlusconi a ritornare ad esso, dopo l’indeterminatezza degli alleati che hanno vanificato il Pdl.
E qui una scivolata, qui c’è una cesura nello sforzo personale di comunicare. Qui il Ministro pare seguire un modello consolidato, quello che abbiamo visto affermarsi in televisione con tutte le deputate e anche i deputati di partito che è come ripetessero una lezione: un veramente lungo omaggio al Cavaliere per la sua capacità politica, per il suo senso di responsabilità verso il Governo e verso il Paese, per la sua forza d’animo nel sopportare la persecuzione ormai ventennale della Giustizia che imbastisce contro di lui processi anche ridicoli.
Non è escluso che la signora Ministro lo ritenga un dovere, visto che deve tutto a Forza Italia e alla scelta di Berlusconi che ha indubbiamente intuito le sue potenzialità quando era poco più di una ragazza. Ma non c’entra niente il Cavaliere oggi che è un uomo morto di fronte a questa ex ragazza svelta e intelligente, che, se si conferma capace di organizzarsi e soprattutto di continuare ad apprendere, potrebbe spiccare il volo e, con un poco di fortuna che ha sempre dimostrato di saper afferrare per i capelli, fare anche la fortuna dei Sanniti andandosi a sedere al posto di Letta fra dieci anni.
E’ giovane, evidentemente capace di prepararsi prima di progettare, attiva nel lavoro. Si presenta davvero bene, sembra orientata alle cose vere. Per questo costituisce un grave pericolo per i suoi concittadini disperati come tutti gli italiani: può far nascere in loro un’illusione inaspettata, esponendoli al rischio di una delusione cocente in tempi in cui manca l’elezione diretta del rappresentante politico e la passione politica è stata avvilita e frustrata dai giochi di potere. “Io qui sono sempre Nunzia” ha detto. Si vedrà.
ANGELA REALE

04/07/2013