La Meomartini una grande realtà di impegno sportivo e sociale Società
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“La Meomartini compie 50 anni. I suoi dirigenti Non hanno mai pensato di poter essere annoverati tra i protagonisti della storia cittadina. Invece è proprio così. Non sono stati solo istruttori di sport. Sono stati esempio di impegno, di coerenza, di laboriosità, di civismo. Hanno dato un senso all’occasionale incontro di giovani, di bambini e ragazzi. Hanno segnato con alimenti spirituali le ragioni del vivere come comunità. Sono stati il cuore pulsante del nascente Rione Mellusi”.
Questo quanto di legge nel libro, edito da Realtà Sannita e scritto da Mario Pedicini in occasione dei 50 anni della società di basket sannita. Il G.S. Dil. G. Meomartini, fondato nell’anno sportivo 1960/1961, compie cinquanta anni di attività ed in questi anni migliaia sono stati i giovani che hanno partecipato alla vita e alle attività poste in essere da quest’associazione.
Il sodalizio nacque nell’ambito dell’attività pastorale della parrocchia Sacro Cuore, istituita nel 1957, ed operante nel nascente quartiere della parte alta della città. I principi ispiratori del Gruppo Sportivo sono stati e tuttora sono quelli di “ formare i giovani usando come mezzo l’attività sportiva con ispirazione cristiana”. Le celebrazioni sono iniziate con una mostra documentaria allestita all’Archivio di Stato, in Via De Vita. Sono continuate poi al Palatedeschi dove si è giocata la finale di Supercoppa Italiana di basket in carrozzina. A sfidarsi sono state la Cbm Santa Lucia Sport e la Lottomatica Elecom di Roma. La gara è stata trasmessa in diretta da Raisport1.Venerdì 3 dicembre invece si è svolta Alle 17,30 presso la Sala Convegni della Parrocchia Sacro Cuore il convegno dal titolo “Il G. S. Meomartini. Il senso di una continuità”.
La cerimonia conclusiva ha visto la partecipazione di numerose autorità tra cui il sindaco Fausto Pepe, Padre Giampiero Canelli per un saluto di benvenuto; Andrea Jelardi, Antonio Pietrantonio, Mario Pedicini,ma soprattutto tanti atleti di oggi e di ieri. Molte le emozioni nel salone della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù, con la presenza di tanti bambini che rappresentano oggi il fulcro delle attività della Meomartini, nata e cresciuta con l’intento “di legare lo sport all’impegno sociale e religioso dell’attigua parrocchia”.
Particolarmente toccante il video proiettato all’inizio della manifestazione e realizzato proprio da un giovane della Meomartini: con foto e altre immagini sono stati ricostruiti i 50 anni di attività. Giampiero Canelli, parroco del Sacro Cuore di Gesù ha voluto proprio sottolineare il connubio tra valori sportivi e sociali che la Meomartini riesce ancora a portare avanti. Tanta la commozione soprattutto tra gli ex atleti cresciuti in quella realtà, e che ora si ritrovano con in braccio i propri figli a ripercorrere momenti di felicità e passione sportiva.
Durante la serata si è reso omaggio anche a chi ha contribuito a rendere grande questa società e che oggi non c’è più come padre Lucio Danzeca (morto lo scorso anno ndr), che fu il fautore della nascita di questo sodalizio, che, sorto dal nulla, ora è una realtà consolidata per la città. Il dirigente Emilio Tirelli ha voluto rimarcare inoltre come questa che è stata celebrata, non è solo la festa della squadra del rione Mellusi, ma “dell'intera città di Benevento e per chi ama la pallacanestro”.
Non a caso il presidente Giovanni Chiusolo ha presentato il sodalizio in questo modo: “Siamo una società no profit e forse anche per questo siamo in vita. Il nostro intento è fare pallacanestro, ma offrire anche un servizio nella parte alta della città.
I giovani devono affezionarsi allo sport, alla pallacanestro nell'ambito dell'Azione Cattolica”. Emilio Tirelli si è poi soffermato sulla presentazione del libro storico sulla società: “Il volume non parla solo della memoria, ma della crescita della parrocchia e del rione. Ci sono fotografie curate dall'ex provveditore Mario Pedicini, che da ragazzo abitava in questa zona e dove non c’era proprio niente.
Nel libro ci sono tutti i nomi dei presidenti e dei parroci spirituali che hanno fatto parte di questa avventura. Sono elencati tutti i tecnici collaboratori e coloro che hanno militato nella società”.
Per celebrare la manifestazione è stato, infine, stampato, a cura della società, un opuscolo che è stato dedicato a “Don” Alberico Ionico, grande “patron” della Meomartini con una dedica molto sentita: “Con immutato affetto e gratitudine”. In chiusura dell’evento il Prefetto di Benevento, Michele Mazza, ha consegnato il tricolore concesso dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
STEFANIA REPOLA

08/12/2011