Riscoprire Alessandro Vessella:  a Lucia Rapuano il riconoscimento per la ricerca sul compositore casertano Società

La giovane pianista beneventana Lucia Rapuano, oggi ricercatrice al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, è stata premiata il 18 settembre scorso per il lavoro di ricerca  sull'Opera di Vessella.

C'è un musicista che per quasi un secolo è rimasto ai margini della memoria collettiva e che oggi torna a farsi ascoltare grazie al lavoro paziente di una giovane studiosa. Si chiama Alessandro Vessella (1860-1929), e la persona che ne sta riportando alla luce l'eredità è Lucia Rapuano, pianista, ricercatrice e direttrice d'ensemble, nata a Benevento il 22 luglio 1998.

Il percorso di Lucia Rapuano è quello di una musicista formata con rigore, tappa dopo tappa: la Laurea di I Livello in Pianoforte al Conservatorio N. Sala di Benevento (2021), il Diploma di II Livello a indirizzo Concertistico al Vivaldi di Alessandria (2024) e il Master di II Livello in Ricerca Artistica Musicale (AReMus), concluso nel marzo 2026 al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, dove frequenta ora anche il biennio di musica da camera.

È a Roma che la sua strada incrocia quella di Vessella. Da quell'incontro nasce una svolta che dà alla sua vita artistica una duplice direzione, tra il palcoscenico e l'archivio.

Dal 2024 Rapuano è ricercatrice del progetto S.I.N.T.E.S.I.S., dedicato alla riscoperta di Vessella e alla pubblicazione di un'edizione critica completa della sua Opera Omnia. Il lavoro poggia sullo studio di oltre 1.200 documenti d'archivio e ha già prodotto risultati concreti.

A questo si aggiunge la revisione critica e la trascrizione di partiture inedite, destinate alla prima pubblicazione in formato digitale e cartaceo.

Il riconoscimento del 18 settembre, il premio Alessandro Vessella 2026, premia un lavoro che unisce rigore filologico e capacità di divulgazione. Restituisce valore a una figura a lungo dimenticata e riconosce l'impegno di chi ha scelto di dedicarle anni di studio.

Accanto all'archivio c'è il palcoscenico. Rapuano ha eseguito il Concerto per pianoforte K 466 di Mozart con il M° Alexandre Hinchev, si è esibita in recital al Festival di Pasqua di Cervo (16ª edizione) con il M° Vincenzo Maltempo e ha affrontato le Sonate per pianoforte e violino di Mozart su strumento storico al Teatro Baretti di Torino. Ha inoltre interpretato i Liebeslieder-Walzer Op. 52 e i Neue Liebeslieder Op. 65 di Brahms sotto la direzione del M° Lorenzo Bizzarri. Sul fronte dei concorsi, ha ottenuto il secondo posto al Concorso Internazionale di Stresa (92/100) e al Concorso Internazionale di Riccione (88/100). 

Ha completato la formazione con i corsi estivi di Maltempo a Umbria Classica di Foligno e con masterclass di maestri come A. Romanovsky, I. Dannhorn, A. Hirèche, N. Ferrugio, F. Nicoletta e S. Fiuzzi.

Fin da giovanissima coltiva anche la didattica. Ha insegnato al Conservatorio Vivaldi di Alessandria, ha diretto cori di bambini, accompagnato spettacoli teatrali e partecipato a programmi televisivi. Oggi è docente di pianoforte in accademie musicali romane.

Convinta che si debba comprendere la musica da ogni prospettiva, Rapuano studia composizione e contrappunto con il M° Vincenzo Galdi in vista del Diploma di II Livello in Composizione e Direzione d'Orchestra. Studia direzione d'orchestra con il M° Simone Genuini, direttore della Junior Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia (prima di lui con il M° Fabrizio Dorsi), e si dedica alla tecnica vocale pop, jazz e blues con Silvana Perchiazzi.

Lucia Rapuano continua così a muoversi tra il piacere del tasto e della bacchetta, paralleli alla pazienza dell'archivio, convinta che questi mondi si arricchiscano a vicenda.


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