Tempo di vacanze... organizzate via internet Società

Lost, che in inglese vuol dire persi, smarriti (sia in senso reale che figurato), è il titolo di un telefilm americano di alcuni anni fa, che raccontava le vicende di un gruppo di sopravvissuti ad un incidente aereo e precipitati su un’isola deserta (non del tutto, a dir la verità), isolati e senza possibilità di comunicare con il resto del mondo. In effetti, oggi come oggi, un’isola deserta è forse il solo luogo, se non uno dei pochi, dove ci si può realmente perdere.

Rifletteteci bene: in questo periodo, tutti coloro che hanno programmato un viaggio per l’estate prossima ventura (sicuramente meno di una decina d’anni fa, visti i tempi che corrono) già pregustano le tanto desiderate ferie ed il piacere di assaporare le gioie di una vacanza, magari in luoghi lontani o esotici o magari a pochi chilometri da casa, ma pur sempre in qualche località di villeggiatura, oppure in una città d’arte. Ebbene, se un tempo vacanza era sinonimo di viaggio in auto, con tutti gli imprevisti che ciò comportava, oggi le cose sono cambiate significativamente.

Internet ha modificato, almeno per molti, anche il modo in cui si organizza e si vive una vacanza: se in tanti non hanno abbandonato la cara vecchia agenzia di viaggio, altri, soprattutto i più giovani (e soprattutto chi non dispone di un grosso budget per le proprie ferie), hanno preferito il fai da te, con risultati di gran lunga migliori di quelli del vecchio spot recentemente riproposto dalla tv. Oggi le vacanze si prenotano in rete: sono numerosi i siti dov’è possibile consultare (e confrontare) le offerte di hotel, residence, villaggi vacanze o appartamenti da affittare. Spesso, quasi sempre, è possibile visionare immagini delle stanze messe a disposizione per i turisti ed è sempre più diffusa l’abitudine di lasciare commenti dopo il soggiorno, in maniera tale che i potenziali ospiti abbiano modo di leggere una presentazione non da parte degli albergatori (sarebbe come chiedere all’oste se il vino è buono), ma di chi ha soggiornato a pagamento nel luogo in cui s’intende andare in vacanza.

Per chi non guida o non ama usare l’auto per lunghi tragitti, o per chi vuole andare davvero lontano, prenotare online i biglietti di treni ed aerei è molto semplice e spesso su internet si trovano offerte particolarmente vantaggiose. Ma anche per chi è rimasto legato all’automobile come mezzo per raggiungere la meta delle vacanze, la vita non è più quella di una volta: le vecchie cartine stradali, più ingombranti di un telo da mare e talvolta di difficile comprensione, sono state definitivamente archiviate dai navigatori satellitari, spesso inclusi come dotazione nelle auto, ma facilmente acquistabili anche a parte; senza contare il fatto che i più moderni smartphone sono dotati anch’essi di navigatori, o al limite questi si possono scaricare come app.

Sono finiti dunque i tempi in cui bisognava fermare qualcuno in strada e chiedergli un’indicazione, sperando di non ricevere come risposta “ Mi spiace, sono anch’io un turista “. Oggi una voce registrata c’indicherà quale strada prendere, dove svoltare, che traversa imboccare e persino quanti chilometri o metri mancano alla destinazione. E tutto in pochi centimetri cubi di spazio, senza correre il rischio di un incidente perché impegnati, a mo’ di camaleonte, a tenere un occhio sulla strada e l’altro sulla cartina.

Insomma, oggi serve più impegno per smarrirsi che non per trovare la strada giusta. A meno di non essere tanto in gamba da scovare uno di quei pochi angoli del globo non mappati dai navigatori e dove oltretutto i cellulari non hanno campo. In quel caso, non rimane che mettere da parte ogni tecnologia e rassegnarsi a ricercare qualche autoctono ben disposto ad instradarci sulla retta via.

Saluti dalla plancia,

CARLO DELASSO

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