Calcio, Serie B: altro k.o. per la Strega al 'Del Duca'. L'Ascoli passa nel finale (1-0) Sport

Nulla da fare. Anche ad Ascoli la Strega non riesce a centrare il primo successo stagionale. Anzi, con una cospicua dose di ingenuità fallisce l’obiettivo di muovere la classifica e recuperare un po’ di fiducia. Decisiva la sciocchezza di Prisco nel finale di primo tempo: una reazione, una sbracciata da ammonito; un rosso costato carissimo al Benevento. Così, con un ‘Del Duca’ sospinto da 13.000 fiducia, è il Picchio a crederci fino alla fine, venendo premiato dal penalty vincente di Brunori.

Poteva essere, quantomeno sulla carta, una gara molto equilibrata, tra due squadre schierate a specchio (4-2-3-1). Conferma in blocco per Floro Flores; Tomei invece con Giri come riferimento più avanzato e Silipo, Perciun e Guiebre a sostegno.

Al 6’ una buona occasione per il Picchio: sinistro angolato di Gori, palla di poco larga. Sei minuti dopo bis di occasioni per l’attaccante bianconero: sinistro esploso sotto misura, ma alle stelle. La Strega comincia ad affacciarsi a fasi alterne nella metà campo avversaria, ma attorno al 20’ è Guiebre a calciare a botta sicura verso la porta; Scognamillo salva con il tacco respingendo la conclusione.

Dopo una parentesi di sostanziale equilibrio tattico, con gli ospiti impegnati nel tentativo di pressare alto i bianconeri per recuperare il pallone, è ancora Guiebre - al 40’ - a rendersi pericoloso: sinistro potente, Vannucchi respinge ancora con i piedi.

Al 42’, poi, la sfida svolta per un altro motivo: battibecco Rizzo-Prisco, con il 4 della Strega peraltro già ammonito. Il centrocampista giallorosso reagisce alle provocazioni del difensore bianconero sbracciando; così Rizzo ne approfitta per sfoggiare le proprie doti di tuffo e rotolamento su prato - che con il calcio e con l’agonismo hanno poco a che vedere - ed è quanto basta per trarre in inganno Ayroldi, rigoroso e severo nel punire la reazione. Espulso Prisco. Benevento in dieci: ingenuità colossale.

La ripresa, dunque, costringe Floro Flores a due cambi tattici: fuori Cherubini e Tumminello, dentro Dalle Mura e Kouan. E incredibilmente, nonostante l’inferiorità, la prima occasione la colleziona proprio la Strega, con Kouan innescato in campo aperto: la chiusura di Rizzo rischia quasi di battere Vitale; palla alzata in corner. Ascoli ballerino in difesa.

Ma il Picchio reagisce subito con orgoglio: D’Uffizi cerca e trova meravigliosamente Chakir sul palo opposto; il neo-entrato colpisce di testa a botta sicura, ma Vannucchi è miracoloso respingendo in corner. Sugli sviluppi, poi, una mischia furibonda in area della Strega induce Ayroldi a indicare il dischetto: rigore per l’Ascoli. Ma la revisione al VAR è decisiva: c’era fallo prima su Scognamillo, corner da ribattere. 

Comincia, così, una fase molto caotica della gara, con il Benevento non più in grado di gestire alcun possesso offensivo e, dall’altra parte, l’Ascoli pronta a premere sull’acceleratore, pur senza fare niente di speciale.

Ma è quanto basta. All’82’, sciocchezza enorme di Kouan nella propria area di rigore: trattenuta su Corradini e - questa volta per davvero - rigore per l’Ascoli. Brunori, dal dischetto, spiazza Vannucchi. Picchio avanti 1-0.
Il finale è senza sussulti: la squadra di Tomei, forte della superiorità numerica, blinda il vantaggio e porta a casa 3 punti importantissimi. Altro k.o. per la Strega defloro Flores, il secondo in tre gare: Benevento ancora inchiodato ad un punto. Dopo la chiusura del mercato, la trasferta di Ascoli poteva essere la gara per sotterrare definitivamente ogni polemica, spostando ogni attenzione sul calcio giocato. L’esito, però, è stato negativo, risollevando le solite problematiche relative allo spregiudicato modulo offensivo prediletto da Floro Flores.

Ciò che è certo è che il Benevento, nella difficilissima gara interna col Verona, è chiamato a dare una spallata definitiva al campionato, dimostrando di poter realmente competere nell’ostico campionato cadetto. Contro l’Hellas, venerdì 11 settembre, sarà indispensabile sfoggiare una prestazione convincente e cominciare a rimpinguare un bottino troppo scarno.

TABELLINO

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale, Milanese, Curado, Rizzo, Guiebre, Corradini, Damiani; Silipo, Perciun, D'Uffizi; Gori.
A disposizione: Gattoni, Oliveri, Nicoletti, Acampora, Ricci, Bolsius, Russo, Lo Scalzo, De Pieri, Chakir, Brunori.
Allenatore: Tomei

BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi, Sernicola, Scognamillo, Saio, Beruatto, Prisco, Maita; Lamesta, Tumminello, Cherubini, Salvemini.
A disposizione: Esposito, Sylla, Caldirola, Dalle Mura, Pierozzi, Siatounis, Mannini, Kouan, Talia, Schimmenti, Okereke, Mignani.
Allenatore: Floro Flores
Arbitro: Giovanni Ayroldi di Molfetta. Assistenti: Daisuke Emanuele Yoshikawa e Giovanni Boato; VAR Alessandro Prontera, AVAR Luca Massimi.
Marcatori: Brunori (R), 83’.
Ammoniti: Prisco (B), Rizzo (A), Curado (A), Beruatto (B), Maita (B), Kouan (B).
Espulsi: Prisco (B).

FRANCESCO MARIA SGUERA