Calcio Serie B, il Benevento affossa il Cosenza e continua a sognare Sport

Una notturna show quella tra Benevento e Cosenza, dove non sono mancate le reti, ben sei, il bel gioco da entrambe le squadre, un tifo continuo sugli spalti, grande agonismo in campo. Insomma, una gara che ha riabilitato il calcio giocato, come del resto era nelle previsioni della vigilia considerando le ultime prestazioni delle squadre di Cristian Bucchi e Piero Braglia.

Alla fine l’ha spuntata il Benevento, ed anche giustamente, grazie alla doppietta di un rinato Armenteros ed alle reti di Caldirola e del solito Coda, ma certamente il Cosenza ha fatto sudare i giallorossi soprattutto nel primo tempo, quando dopo il doppio vantaggio giallorosso si è portato sul 2-2 grazie a Sciaudone e Tutino che hanno saputo approfittare di alcune incertezze della difesa giallorossa.

La ripresa, però, è stata tutta di marca giallorossa, dopo che, evidentemente, durante il riposo Bucchi ha ben risistemato la squadra soprattutto sotto il profilo del modulo, passando ad una difesa a tre con l’inserimento di Volta al posto di un Antei che stava soffrendo tantissimo anche per un leggero infortunio. E, per la cronaca, già al nono minuto di gioco l’allenatore giallorosso aveva dovuto inserire Tello al posto di Del Pinto, per un infortunio che preoccupa tantissimo per questo finale di stagione.

Alla fine per il Benevento alla fine è stata una prova di forza, contro un avversario mai domo, come, del resto, e nelle caratteristiche delle squadre allenate da Braglia. Comunque, alla fine, vittoria più che meritata per la “Strega” come anche Braglia ha dovuto ammettere nel dopo gara, mettendo in evidenza che certamente i giallorossi sono in corso per la promozione in A. E se lo dice un allenatore esperto come lui…

Intanto in attesa di tutti i risultati di questa 35esima giornata i giallorossi restano alla finestra (sono in programma importantissime gare dopo l’anticipo del venerdì di Benevento - Cosenza), mantenendo il fiato sul collo alle squadre che precedono in classifica, soprattutto al Palermo ed al Lecce. Per ora il quarto posto sembra blindato a tre giornate dal termine della stagione regolare, ma il terzo è ancora possibile.

E contro il Cosenza c’è stato certamente l’effetto Armenteros, un giocatore che comincia veramente a stupire, che ha cambiato il volto della squadra soprattutto in attacco dimostrando di essere la vera e propria spalla per Coda, che, intanto, continua a fare passi in avanti nella classifica dei cannonieri ed ha superato, con 19 reti, il suo precedente record personale. Con assist ed ora anche gol Armenteros è diventato insostituibile.

Qualche cambiamento nella formazione iniziale schierata da Bucchi, rispetto a quanto si pensava alla vigilia. Innanzitutto l’assenza di Maggio che non era neanche in panchina, per un affaticamento muscolare riportato nella seduta di rifinitura. Al suo posto Gyamfi, che comunque non ha dato la sicurezza del capitano ed è anche responsabile della prima rete del Cosenza. Poi l’inserimento di Insigne al posto di Ricci, quasi per un turn over se si considera che mercoledì 1° maggio sarà nuovamente campionato con la non facile trasferta di Crotone. L’ultima novità la presenza di Letizia al posto di Improta. Per il resto l’oramai solito 4-3-1-2, con Caldirola e Tuia (poi dall’inizio del secondo tempo Volta) centrali e Letizia e Gyamfi sulle fasce. A centrocampo conferma per Viola, Bandinelli e Del Pinto, però subito sostituito da Tello per infortunio. Infine Insigne alle spalle della coppia Coda- Armenteros. E c’è da dire che Insigne si è comportato molto bene non facendo rimpiangere Ricci, come pure Letizia. Entrato a freddo dopo soltanto sette minuti Tello non ha fatto rimpiangere l’infortunato Del Pinto, dando vigore al centrocampo.

Ora neanche il tempo di respirare che mercoledì 1° maggio sarà nuovamente campionato, con l’inizio della gara di Crotone prevista per le ore 15.00. Poi domenica nuovamente al “Vigorito”, sempre alle 15.00, per affrontare il Padova, infine nell’ultima gara della stagione regolare trasferta a Brescia, oramai con quasi tutti e due i piedi in A. Insomma, un finale di stagione tutto da seguire e veramente da brividi per i giallorossi.

GINO PESCITELLI