25/01/2013

Il 2013 come un'ardua montagna da scalare

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Quando l’alpinista scala una montagna, può farlo solo se si crea degli appigli sicuri, se riesce a piantare nel modo giusto i chiodi che rappresentano dei punti fermi a cui fa riferimento e su cui conta e a cui si aggrappa. Paragonando la nostra vita attuale ad una montagna da scalare, cerchiamo di trovare degli appigli.

Cominciamo? Cominciamo!

Il LAVORO! Fino a qualche tempo fa era facile da trovare ed era un punto fermo. C’era il lavoro fisso, il famoso “posto”. Oggi siamo tutti precari, senza nessuna certezza, sempre se abbiamo la fortuna di trovare un’occupazione.

Vediamo, vediamo.

Forse la FAMIGLIA? “A chi!” avrebbe risposto Totò. Famiglie sfasciate.”sgarrupate”, allargate, diluite, distrutte, modificate. Prima erano il nido in cui ci si sentiva al sicuro da ogni rischio. Oggi, se va bene, non è un covo di violenza.

E allora? Forse ho trovato! L’AMORE. Ma dove sta più? E’ diventato “usa e getta”. Quando il compagno o la compagna non piace più, si butta via nella spazzatura. In quale bidone? Secco? Umido? Riciclabile? Vetro? Carta? Boh!

Aspettate, ho trovato: la POLITICA! E va bene! Finitela di fischiarmi e di darmi della pazza. Ho solo scherzato per farvi ridere se per caso vi stavate annoiando.

Forse la SICUREZZA ECONOMICA!

Me ne vado, me ne vado da sola, prima che mi ci mandiate voi.

Buon anno a tutti. Che la montagna del 2013 sia meno ardua da scalare.

ELISA FIENGO

lisafiengo@gmail.com 

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