RASSEGNA DELL'ACCADEMIA DI SANTA SOFIA: STREPITOSO CONCERTO DI RAPHAEL GUALAZZI ACCOMPAGNATO DALL'ORCHESTRA JAZZ DEL CONSERVATORIO NICOLA SALA Società

Il tredicesimo evento promosso dall’Accademia di Santa Sofia ha ospitato un artista di livello internazionale che ha regalato uno spettacolo raffinato ed entusiasmante.

Sul palco del Teatro Comunale si è esibito Raphael Gualazzi, pianoforte e voce. L’artista di Urbino è cantautore, pianista, compositore, arrangiatore, musicista e produttore. Egli ha un modo unico e personale di suonare, con una tecnica raffinata fonde mirabilmente diverse tradizioni musicali.

La direttrice artistica della Accademia di Santa Sofia, Marcella Parziale, ed il presidente degli Amici dell’Accademia, Maria Buonaguro, hanno rivolto al pubblico gli indirizzi di saluto.

Non è mancata la pillola scientifica, come è consuetudine, prima dell’esibizione di Gualazzi.

Il presidente del Conservatorio Nicola Sala di Benevento, Nazzareno Orlando, ha trattato il tema: “C’è bisogno di arte per non morire di realtà”. In un passaggio del suo significativo intervento il presidente Orlando ha rimarcato: Quando il mondo diventa troppo veloce, disarmonico, aggressivo, una melodia lenta, un accordo perfetto, possono ricucire ciò che la realtà ha lacerato”.

Il talentuoso pianista con il suo stile cantautorale e melodico italiano, attraversa generi variegati dal jazz, blues, soul e pop alla cultura musicale Afro-Americana fino al repertorio Classico.

La straordinaria band di Gualazzi, formata da Anders Ulrich (contrabbasso) e Gianluca Nanni (batteria), è stato accompagnata dall’Orchestra Jazz del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento che si è distinta per grande professionalità e rigore oltre che per l’esibizione di importanti brani del repertorio di Gualazzi.

Il coordinatore del progetto (concerto e masterclass) è stato il M° Ferruccio Corsi mentre il M° Stefano Nanni, ha diretto e riarrangiato i brani proposti nel concerto. In scaletta 15 brani, tratti dal suo ampio repertorio: “Jameson’s lament” seguita da “Un mare in luce” e “Love outside the window”, insieme ai suoi musicisti. In concerto ancora “Rainbows”, “All alone”, “Carioca”, “Seventy days of love” e “You don’t know what love is”.

Geniali le versioni jazzate del “Coro delle zingarelle”, della notissima opera La Traviata e “Vedi! Le fosche notturne spoglie”, il coro che apre il secondo atto del Trovatore: entrambe le opere musicate dall’ immenso Giuseppe Verdi ed eseguite da Gualazzi al pianoforte accompagnato dal suo trio.

L’esibizione è proseguita con “Zuccherino dolce”, “Senza ritegno” e “Buonasera signorina”.

In un Teatro Comunale, ammaliato  dall'artista Gualazzi, gremito in ogni ordine di posto, il cantautore ha concesso tre bis: prima un assolo di piano, poi “My babe” ed infine il suo “Follia d’amore”, che lo ha lanciato a Sanremo, nel 2011, trionfando nella Categoria “Giovani”, aggiudicandosi il prestigioso Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio Sala Stampa Radio-TV.

Al termine la standing ovation con interminabili applausi ha decretato il successo indiscusso dell’evento jazzistico.

NICOLA MASTROCINQUE

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