Regionali in Campania 2025: in fieri la scelta dei candidati consiglieri per il Sannio In primo piano
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Un enorme banco di prova in termini di equilibri politici e poteri sul territorio per questa sorta di mostro a due teste - leggi bipolarismo imperante - che “obbliga” partiti ed esponenti politici di varia ideologia (ma anche estrazione e preparazione) ad incasellarsi nella coalizione di centrodestra o di centrosinistra: ecco le elezioni regionali che ci attendono.
Sette le regioni al voto per scegliere il proprio presidente e rinnovare il Consiglio: Valle d’Aosta (28 settembre) e Marche (28 e 29 settembre) saranno le prime; poi sarà la volta della Calabria, le cui urne si apriranno il 5 e 6 ottobre; a seguire la Toscana, in cui si voterà il 12 e 13 ottobre; a chiudere il cerchio Veneto, Campania e Puglia con i seggi elettorali pronti ad accogliere i cittadini nelle giornate di domenica 23 e lunedì 24 novembre.
Sanità, sicurezza, infrastrutture, istruzione pubblica, lavoro, ciclo dei rifiuti e chi più ne ha più ne metta, i temi caldi per i quali in campagna elettorale tutti dichiarano in maniera convinta di avere il rimedio portentoso, al netto dei malumori interni alla propria coalizione, poi più che sufficientemente bypassati dai vari compromessi.
In Campania il già presidente della Camera dei Deputati e figura di punta del Movimento 5 Stelle, Roberto Fico, unisce e guida la colazione di centrosinistra, con il sostegno di Conte e Schlein e il via libera di De Luca
Il centrodestra, invece, sarebbe vicino all’indicazione del candidato governatore, del resto il tempo stringe e le situazioni di stallo in politica di certo non aiutano, ma a pronunciarsi dovranno essere i leader nazionali dei partiti della coalizione che potrebbero convergere su un nome civico, con ogni probabilità l’attuale prefetto di Napoli Michele Di Bari.
Il nome politico possibile, invece, per Fratelli d’Italia continua ad essere quello del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli.
Capitolo a parte, la definizione delle liste e l’armonizzazione dei programmi…
Nel Sannio, ovviamente, c’è molto fermento per la scelta dei candidati consiglieri.
Partiamo dalla coalizione di CENTROSINISTRA con il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, politico di lungo corso, il quale in maniera tranchant ha dichiarato: “Impersonifico il tratto cattolico-democratico e quello delle aree interne. Farò la mia lista, chi vuole venga con me a patto che accetti di essere inglobato sotto alla bandiera Mastella - Noi di Centro”.
In attesa dell’ufficializzazione della lista, si sa già che stavolta a scendere in campo sarà il figlio del segretario nazionale di NdC, ovvero Pellegrino Mastella (classe 1976), avvocato, dirigente di una compagnia assicurativa a Roma, città nella quale vive, sposato due volte e padre di quattro figli.
A chi gli ha fatto notare che lui la gavetta politica non l’ha fatta, ma che viene candidato solo perché è figlio di cotanto padre, Pellegrino Mastella ha così risposto: “Io i voti devo andare a cercarli. Papà non mi ha regalato niente, e del resto non hanno regalato mai niente nemmeno a lui. Ci si candida, poi è la gente a scegliere. Si chiama consenso. Se mio padre è in politica da mezzo secolo è perché qualcuno l’ha votato, gli ha dato una fiducia poi ripagata. Per me vale lo stesso. Non ho il posto garantito come altri figli di papà”.
A tal proposito, anche l’ex Guardasigilli ha sottolineato: “Mio figlio non correrà in un collegio blindato, ma dovrà raccogliere preferenze casa per casa”.
Nella roccaforte del PD Sannio è già sicuro che sulla scheda elettorale comparirà il nome del segretario provinciale Giovanni Cacciano, a cui andrà affiancato quello di una rappresentante femminile di spessore.
Diversi i nomi scandagliati, ma al momento sembra prevalere l’ipotesi di due sorelle: Norma e Grazia Pedicini, entrambe ex dirigenti scolastiche e da molti anni impegnate in politica tra le fila Dem.
Nelle prossime ore dovrebbe sciogliersi l’arcano: sarà Norma Fortuna o Grazia Ermelinda ad essere candidata?
Sempre che sul filo di lana non possa sbucare anche un nome nuovo…
I Democrat, comunque, mirano ad essere primi nel centrosinistra, tanto in provincia quanto in città.
È notizia recente che l’esponente di punta dell’opposizione consiliare a Palazzo Mosti, Luigi Diego Perifano, sia tornato nel Partito Socialista Italiano.
Perifano, però, ha sgombrato subito il campo da ogni dubbio su una sua possibile candidatura alle prossime regionali, affermando che se l’avvocato Angelo Miceli, consigliere comunale di Benevento, decidesse di essere della partita, rappresenterebbe per esperienza e competenza un profilo ottimale alla guida della lista socialista (ecco, quindi, il comunicato inerente l’ufficializzazione della candidatura di Miceli: https://www.realtasannita.it/articoli/politica/entusiasmo-per-la-prima-riunione-costituente-socialista-sannita-angelo-miceli-candidato-alle-regionali.html).
In merito, poi, al “campo largo” formatosi a sostegno del pentastellato Fico, tra cui figura anche il sindaco Mastella, con cui Perifano - lo ricordiamo - è stato in competizione elettorale, questa la sua risposta: “La policromia in politica è una ricchezza, specie se la sintesi fra le diversità avviene sui contenuti, ovvero sui problemi quotidiani che la gente deve affrontare: lavoro, sanità, trasporti, condizione giovanile e crisi demografica, tanto per indicare le priorità”.
Per quanto riguarda, invece, la coalizione di CENTRODESTRA, la Segreteria provinciale di Forza Italia ha ufficializzato da alcune settimane le candidature di Fernando Errico, già sindaco di San Nicola Manfredi ed ex consigliere regionale, e Ornella De Sisto, architetto, capogruppo di maggioranza al Comune di Airola.
“Per me è un onore rappresentare Forza Italia e dare voce al Sannio in questa competizione elettorale - ha affermato Errico -. Una terra che chiede una sanità efficiente, infrastrutture e lavoro e che non vuole più essere periferia dimenticata. Questa candidatura nasce per offrire risposte efficaci alle tante vertenze aperte in una provincia che merita riscatto. Sarà una campagna elettorale di lotta e di responsabilità. Una sfida che punta a rimettere il Sannio al centro delle scelte regionali”.
“Lieta di candidarmi con un partito, da sempre, attento ai bisogni ed alle necessità dei cittadini, mi batterò per rendere il Sannio e la Campania tutta un territorio floridamente attrattivo sia dal punto di vista economico che occupazionale e di welfare sociale - ha sottolineato la De Sisto -. La mia sarà una campagna elettorale votata a disegnare un nuovo volto a questo territorio e lo farò ascoltando quotidianamente la voce di tutti i cittadini per trovare insieme finalmente, delle soluzioni. È arrivato il momento di cambiare!”.
Sul fronte Lega c’è nell’aria il nome di Luigi Barone, responsabile regionale Enti Locali del partito.
Fresco, fresco dei festeggiamenti della Lega sul pratone di Pontida - luogo simbolo della cultura e della politica del Carroccio - Barone ha capitanato al Nord una folta delegazione sannita per (parole sue) “testimoniare militanza e impegno concreto per lo sviluppo economico, sociale e culturale delle nostre comunità”, ed ancora “militiamo in un grande partito che quotidianamente tutela per davvero gli interessi degli italiani, dei campani e dei sanniti”.
E Fratelli d’Italia in ambito sannita che fa?
Il sindaco di San Bartolomeo in Galdo, Carmine Agostinelli, è pronto a scendere in campo per Palazzo Santa Lucia, ma si attende la pronuncia della Corte Costituzionale sul ricorso presentato dal Consiglio dei Ministri in merito alla legge regionale voluta da De Luca che ha, sostanzialmente, sancito l’ineleggibilità dei sindaci se non rassegnano le dimissioni entro 90 giorni dal voto (poi ridotti a 60).
Tale regola vale anche per i primi cittadini di Comuni con meno di 5mila abitanti, ma all’orizzonte si intravede il bello stabile.
Altri nomi papabili per la lista di Fratelli d’Italia sono Mario Ferraro, ex presidente Ance, e Nicola Boccalone, dirigente Settore 2 Amministrativo-Finanziario della Provincia di Benevento.
ANNAMARIA GANGALE
annamariagangale@hotmail.it

26/09/2025