All'Oasi WWF di Campolattaro parte ''Unchaining the rivers'' Ambiente

ASNU APS e WWF Sannio mappano per la prima volta le barriere che interrompono Tammaro, Tammarecchia, Calore Irpino, Sassinoro e Lenta. 

La presentazione è aperta a tutti, con ingresso gratuito e pranzo offerto.

Briglie, traverse e piccole dighe, molte delle quali ormai abbandonate, spezzano i fiumi del Sannio in tratti isolati. Bloccano la risalita dei pesci, trattengono i sedimenti e impoveriscono gli habitat lungo le sponde.

Oggi nessuno sa con precisione quante siano, dove si trovino e a chi appartengano. 

“Unchaining the rivers”, il progetto promosso da ASNU APS insieme a WWF Sannio, nasce per colmare questo vuoto. Nei prossimi mesi il gruppo di lavoro censirà per la prima volta queste strutture e individuerà quelle che si possono rimuovere, per restituire ai fiumi la loro continuità naturale.

Il progetto dura 12 mesi, da luglio 2026 a giugno 2027. Prevede l’indagine di oltre 300 chilometri di fiumi e torrenti nel bacino del Calore Irpino, dove si stimano circa 40 barriere. I rilievi sul campo, supportati da drone e immagini satellitari, porteranno a un geodatabase pubblico delle barriere e a una classifica delle priorità di rimozione, base per i futuri interventi.

«Nel Sannio non esiste una mappa delle barriere che interrompono i fiumi, e senza dati non si può decidere nulla», spiega Alessia Ranucci, responsabile di progetto di ASNU APS.

«Vogliamo costruire questa conoscenza insieme a chi i fiumi li vive: i pescatori ci raccontano che negli ultimi dieci anni i pesci sono diminuiti e alcune specie sono scomparse. Rimuovere anche poche barriere inutili può riaprire chilometri di fiume».

Il progetto sarà presentato domenica 18 ottobre 2026, dalle 10.00 alle 15.00 circa, all’Oasi WWF Lago di Campolattaro. Non sarà una presentazione tradizionale: per mappare le barriere serve anche la conoscenza di chi frequenta i fiumi ogni giorno, come pescatori, agricoltori, escursionisti e residenti, che sanno cose che nessuna mappa racconta. 

Cittadini, associazioni e appassionati sono invitati a partecipare e a cominciare il lavoro insieme.

La giornata prevede:

• un’introduzione al progetto: cosa sono le barriere fluviali, perché contano per l’ecosistema e quali saranno le attività dei prossimi mesi;

• tavola rotonda e attività per la conoscenza del posto;

• il pranzo, offerto dagli organizzatori;

• una visita all’Oasi, uno dei luoghi più ricchi di uccelli acquatici del Sannio.

La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria tramite il modulo online: https://forms.gle/UQmU1TRNEGuWSfDk9

Per saperne di più sul progetto: https://www.asnuaps.it/unchaining-the-rivers

Il progetto è finanziato da The European Open Rivers Programme - a grant-giving organisation dedicated to restoring rivers, un’organizzazione che finanzia progetti per il ripristino dei fiumi in Europa (www.openrivers.eu).

Dove: Oasi WWF Lago di Campolattaro - https://maps.app.goo.gl/v7bCWNCuZG4joUGt9

Quando: domenica 18 ottobre 2026, ore 10.00

Info per il pubblico: info@asnuaps.it · WhatsApp: Alessia +39 371 425 1081

Contatto stampa: Gaia Rossetti, ASNU APS · +39 320 772 9126 · gaia.rossetti5@gmail.com

ASNU APS - Associazione Scienze Naturali Unite nasce a Napoli nel 2020. Si occupa di educazione ambientale, citizen science e monitoraggio della biodiversità, con progetti dedicati tra gli altri alle tartarughe marine, al lupo e alle specie vegetali invasive, in collaborazione con università ed enti del territorio.

WWF Sannio è l’organizzazione locale di WWF Italia ed è attiva da circa trent’anni nelle province di Benevento e Avellino. Gestisce l’Oasi WWF Lago di Campolattaro e l’Oasi WWF Montagna di Sopra e si occupa di tutela della biodiversità, ecosistemi d’acqua dolce ed educazione ambientale.