VII° Forum Aree Interne: il protagonista sarà “Ciro d’Italia” Cronaca

Protagonista del VII° Forum, l’annuale evento promosso dall’Arcivescovado di Benevento, sarà il “Ciro d’Italia”: un viaggio tra memoria e futuro, con protagonista il cucciolo di dinosauro di Pietraroja. È quanto emerso dalla conferenza stampa di presentazione, presieduta da Mons. Felice Accrocca, che quest’anno avrà come tema ‘La sfida della bellezza e il futuro creativo’: “Abbiamo messo in piedi qualcosa che non è morto il giorno dopo: sono molto contento che il Forum ancora resiste. Nel 2019, la prima lettera era firmata dai Vescovi della Metropolia di Benevento; quest'anno, ad agosto, la lettera aperta al Governo e al Parlamento era firmata da 140 fra Cardinali e Vescovi italiani” –ha affermato Mons. Accrocca.

Per poi aggiungere: “Sono contento della collaborazione attivata con la Soprintendenza. Certe battaglie, si possono vincere solo facendo squadra: lo dico da quando sono arrivato e voi ne siete testimoni. Mettere insieme realtà diverse, non è mai un’impresa facile: questo è chiaro e lo sappiamo. Ma è questa la sfida da vincere: solo INSIEME possiamo fare certe cose. È questo il dato “politico”, tra virgolette; può sembrare strana questa parola sulla bocca del Vescovo, ma il Vescovo vive nella pólis, nella città”. E concludere: “Il ‘Ciro d’Italia’ può essere una opportunità. Dice Gesù nel Vangelo: “Nessuno accende una lampada per metterla sotto il mogio…”; la lampada, per fare luce va messa sul candelabro. Ecco, è da queste ‘lampade’ che possiamo trovare riscatto per il nostro territorio. Non c’è cretinata più grossa che dire “con la Cultura non si mangia”. Con la Cultura si mangia: con progetti intelligenti, c’è chi ha costruito la propria prosperità economica. Perché non possiamo farlo noi?”

A moderare i lavori della conferenza il giornalista Nico De Vincentiis: “Più che ‘aree interne’ puntiamo alla parola FORUM. Guardate, l'eclissi partecipativa è gravissima: tocchiamo il fondo nelle nostre realtà, dove la partecipazione è azzerata. Bisogna quindi rilanciare questo tema attraverso, però, i valori più forti: fare manutenzione dei valori immateriali. Riscoprire la bellezza è uno dei temi di quest'anno. Fare della bellezza un'applicazione pratica di quello che cerchiamo di fare; e cioè: dialogare non è confrontarsi su idee diverse, ma fare qualcosa insieme”.

 Tra le iniziative annunciate, una in particolare sarà realizzata insieme alla Soprintendenza per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio: un Progetto nazionale per la valorizzazione dei beni culturali, la salvaguardia del pianeta e la tutela dell’ambiente, di cui sarà testimonial il fossile di dinosauro Scipionyx Samniticus (detto Ciro). “Come Sovrintendenza – ha affermato il sovrintendente Mariano Nuzzo- proviamo ad accompagnare queste strategie di rigenerazione con lo spirito di garantire e custodire i Beni culturali, ma anche di valorizzarli. Dobbiamo favorire processi innovativi, creativi; custodire le bellezze del territorio, promuoverle e spingerle affinché possano riconoscersi delle ‘eccellenze’ nei beni custoditi in questi territori… interni solo geograficamente, perché forse dovremmo chiamarli il vero cuore dell’Italia”.

Presente per la Soprintendenza anche il dottore Simone Foresta: “Quest’anno, la cosa che rimanda alla originalità è di aver scelto “Ciro”, che in Giappone è famosissimo, negli Stati Uniti è famosissimo, molti comuni dell’Italia meridionale nemmeno sanno dell’esistenza. Scipionyx Samniticus, detto Ciro, è il fossile più studiato al mondo: si potrebbero allestire venti musei, scrivere migliaia di pubblicazioni, così com’è. Quindi è importante che questa grande potenza che ha Ciro, sia messa al servizio di obiettivi così alti eticamente, moralmente e, con questa grande finalità, ridare un significato alle Aree interne”.

A chiusura dei lavori, mons. Felice Accrocca ha voluto ringraziare pubblicamente il cantante Mogol “che insieme a Cocciante sta lavorando ad un musical per il Centenario di San Francesco. A me aveva colpito il fatto che lui vivesse in un’area interna, più della nostra, e quando gli ho proposto di venire qui a parlare con i giovani: l’ho trovato subito disponibile”.

GIUSEPPE CHIUSOLO