Nasce “IRFOM 250 – Il KM della Cultura”: IRFOM apre le porte alla comunità sulla SS Appia Cultura

L’Istituto di Ricerca e Formazione per il Mezzogiorno trasforma la propria sede in uno spazio di Prossimità: Biblioteca, Coworking Civico e Officina delle Relazioni per ricucire il territorio.

Tufara Valle/SS Appia 7 – Venerdì 10 aprile, alle ore 11:00, IRFOM inaugura presso la propria sede uno spazio di rigenerazione sociale: “IRFOM 250 – Il KM della Cultura”.

Il progetto nasce dalla volontà di IRFOM di superare i confini dell’aula per rispondere a un bisogno concreto del territorio. La Statale Appia, storicamente percepita come luogo di transito e polo commerciale, diventa un presidio di socialità e cultura per le famiglie e i giovani residenti nella zona. “Vogliamo trasformare quella che oggi è una ‘zona di cerniera’ in un luogo dell’abitare” – spiegano i responsabili di IRFOM – “IRFOM 250 non è solo uno spazio di creatività e cultura, ma una vetrina accesa sulla strada per contrastare l’isolamento relazionale e la povertà educativa, offrendo servizi gratuiti e di qualità sotto casa”.

I pilastri del progetto “IRFOM 250”: La Biblioteca Pomeridiana: Uno spazio luminoso e gratuito aperto a bambini, giovani e famiglie per la lettura condivisa e lo studio. Il Coworking Civico: Postazioni professionali per la condivisione di spazi e strumenti, promuovendo una reale conciliazione vita-lavoro. L’Officina delle Relazioni: Un laboratorio dove le associazioni locali potranno offrire attività di teatro, letture animate e incontri intergenerazionali (come l’angolo del “saper fare”). Sicurezza e Bellezza: Un presidio sociale che, attraverso la cultura, aumenta la sicurezza percepita del tratto stradale e la qualità estetica del contesto urbano.

All’evento di inaugurazione, previsto per le ore 11:00, sono state invitate le autorità locali, i rappresentanti delle associazioni del territorio e i commercianti della SS Appia, partner strategici del Patto di Vicinato che l'Istituto intende promuovere. L’iniziativa di IRFOM rappresenta un esempio virtuoso di Welfare Culturale di Prossimità, dimostrando che anche una grande arteria stradale può riscoprire un'anima comunitaria attraverso l'incontro.