“Il coraggio della restanza”, di Ernesto e Anna Madeo, inaugura la rassegna letteraria di Confindustria Benevento “Storie d’impresa”  Economia

Diffondere i valori della cultura d’impresa, che partono sempre dall’esperienza personale dei protagonisti, per far comprendere soprattutto ai giovani come dietro ogni vittoria visibile al mondo ci sono sconfitte e fallimenti. Si chiama “Storie d’Impresa”, il format scelto da Confindustria Benevento per inaugurare una nuova rassegna letteraria, che nasce con l’obiettivo di esaltare la forza creatrice del fare per raccontare vite, esperienze, intuizioni e percorsi di uomini e donne che hanno creato prodotti, ideato marchi, guidato aziende. “È una iniziativa aperta a tutti, ma rivolta soprattutto ai giovani affinché, attraverso la conoscenza di modelli virtuosi, possano aprire i propri orizzonti e scegliere con consapevolezza il proprio futuro”, spiega la direttrice Anna Pezza.

Il primo incontro, in programma lunedì 1 dicembre presso Confindustria Benevento, sarà dedicato alla presentazione del volume “Il coraggio della restanza” (Cairo Editore) di Ernesto Madeo e Anna Madeo, protagonisti della Madeo Industria Alimentare: leader nella produzione di salumi da suino nero calabrese, l’azienda familiare è oggi una filiera agroalimentare integrata che unisce allevamento, trasformazione e distribuzione.

Madrina della rassegna letteraria “Storie d’Impresa”, la giornalista Melania Petriello, che modererà la presentazione del volume con al suo fianco il presidente dell’Associazione Allevatori Campania Molise Davide Minicozzi e l’imprenditore Filippo Liverini, Vice Presidente di Confindustria Benevento. “La Madeo è un fiore all’occhiello dell’imprenditoria del Sud, un modello di «restanza» anche per una nuova generazione di imprenditori decisi a investire e raggiungere il successo nella propria terra d’origine. Come hanno fatto i quattro figli di Ernesto e Rosina, che fieri delle proprie radici, dopo gli studi a Milano, hanno deciso di mettere a frutto le proprie competenze nell’azienda di famiglia e proseguire il lavoro iniziato dal padre, che ora può dedicarsi a iniziative per la Comunità”.

GIUSEPPE CHIUSOLO


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