Benevento - Cittadella 0-3: il campionato finisce qui In primo piano

Che il Cittadella in questo torneo non ha mai temuto le “gite fuori porta” si sapeva, ed anche Bucchi aveva messo sul chi va là i propri giocatori, ma nessuno si attendeva la notte da incubo che hanno vissuto gli oltre 10.000 del “Vigorito”, che fino alla fine hanno sempre incitato la squadra, inondando poi di giusti e sonori fischi Bagni e compagni alla fine della gara.

Così il Benevento proprio nel più bello, ed in modo anche inaspettato e nel modo più brutto, non è riuscito a trovare il passepartout per per affrontare in finale Pescara o Hellas Verona, regalando al Cittadella una finale play off che, onestamente, l’undici di Venturato ha pienamente meritato, dopo aver sovvertito ogni pronostico. Nel torneo regolare, in Coppa Italia, nella finale di andata i giallorossi avevano sempre messo sotto i bianchi veneti con quattro vittorie (tre per 1-0 ed una quarta per 2-1), ma questa il Cittadella, proprio nel giorno più importante, si è ripreso tutto tra la gioia incontenibile dei circa 100 tifosi che avevano sfidato la lunga distanza e la serata non certo primaverile per essere vicini alla squadra. Ed alla fine sono stati premiati!

Per i giallorossi, invece, soltanto tanta amarezza ed una delusione a dir poco cocente. E’ stata, senza ombra di dubbio, una di quelle serate che nessuno mai avrebbe voluto vivere. Una vera e propria disfatta, brutta da digerire, con la vera e propria maledizione dei play off che è tornata a farsi sentire. Anche questa volta la…lotteria dei play off assolutamente non ha “baciato” la “Strega” anzi ha lasciato i segni! Così l’incubo della vigilia è diventato, purtroppo, realtà.

Non c’è che dire: per i giallorossi è stato un vero disastro, duro da digerire, anche se in questo momento, ma, dopo una gara del genere, bisognerà ragionare in maniera razionale e capire perché la squadra è venuta meno nel momento più importante, senza farsi prendere dalla delusione, che indubbiamente c’è stata. La contestazione di una cinquantina di tifosi nei confronti due o tre giocatori fuori dagli spogliatoi può anche starci ed è comprensibile, ma l’importante in questo momento è andare avanti.

A questo punto è inutile un commento della gara, anche perché gli errori commessi sono stati tantissimi e nessun giocatore si è salvato dal marasma generale.

Indubbiamente hanno pesato tantissimo gli incredibili errori commessi da Montipò (fresco di convocazione nella Nazionale Under 21 per gli Europei) responsabile nelle prime due reti che hanno praticamente aperto la porta alla vittoria per il Cittadella, anche nella seconda segnatura c’è stato lo zampino di Viola, ma anche su questo bisogna fare un po’ di chiarezza quando si andrà a programmare la nuova stagione.

Bucchi, complice la società, ha posto tutto nelle mani sul portiere giunto in prestito da Novara (quindi non è del Benevento), e ad un certo punto è stato messo completamente da parte, senza essere neanche più convocato, Puggioni, mentre Gori è stato utilizzato soltanto come uomo spogliatoio scendendo in campo, per premio, soltanto a Brescia nell’ultima di campionato, dove, per giunta, è stato protagonista.

Ma gettare la croce soltanto su Montipò ci sembra un po’ troppo, dal momento che nessuno dei 14 giocatori utilizzati da Bucchi nel corso della gara si è salvato. Praticamente il Benevento è stato in gara soltanto per i primi 35 minuti, quando ha anche sbagliato tantissimo in fase di attacco, poi dopo la “papera” di Montipò che ha permesso a Diaw di portare il Cittadella in vantaggio e l’errore di Viola che ha portato con Panico i veneti sul 2-0 i giallorossi non sono più esistiti. Così è venuta anche la terza rete ad opera di Moncini, poi anche una quarta degli ospiti annullata dall’arbitro e dal VAR dopo ben sette minuti di colloqui.

Ed il Benevento? Mai pericoloso e con un Paleari che ha dovuto soltanto gestire l’ordinaria amministrazione. Praticamente fino alla fine attacchi sterili, nonostante l’allenatore abbia tentato di cambiare qualcosa con gli inserimenti di Asencio per Letizia, Improta per Ricci e Buonaiuto per Bandinelli.

Praticamente una serata “stregata”, ma in senso negativo. Ora non resta che restare alla finestra per vedere chi affronterà il Cittadella nella fine, ma soprattutto dimenticare la delusione, anche se non sarà per niente facile, e pensare al prossimo torneo. Che sarà ancora in Serie cadetta.

GINO PESCITELLI