Calcio, Serie C: La Strega chiude il campionato in un ‘Vigorito’ gremito e poi festeggia in tour per la città In primo piano
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Altro giorno, altra festa. Da quasi un mese a questa parte, a Benevento c’è sempre motivo per gioire della conquista della promozione nel campionato cadetto. In occasione di Benevento-Cerignola, però, i giallorossi l’hanno fatta davvero grossa. Era arcinota l’organizzazione di una mastodontica coreografia in programma per l’ultimo turno di campionato contro i pugliesi. Nessuno, però, l’avrebbe immaginata così maestosa, proposta davanti ad un pubblico così caloroso. Più di 10.000 tifosi giunti al ‘Vigorito’ per salutare e ringraziare la squadra ancora una volta si sono trovati davanti ad uno spettacolo audio-visivo memorabile curato dalla Curva Sud, dal titolo “Orgoglio Sannita”. Senz’altro tra le più belle coreografie degli ultimi vent’anni di tifo giallorosso.
Il match contro la squadra del grande ex Vincenzo Maiuri, pertanto, è quasi passato in secondo piano: la Strega aveva intenzione di onorare il campionato, cosa che non è mai stata messa in discussione; i gialloblù avrebbero dovuto vincere per sperare in un miglioramento di posizione in ottica play-off.
La Strega è subito vispa, ma il Cerignola è abile nel giocare di rimessa. Al 10’ grossa opportunità per Mignani: si libera dopo un rimpallo, ma davanti a Velizar gli calcia addosso, sprecando. Un quarto d’ora dopo è Esposito a dire di no a Paolucci, tuffandosi rapidamente per opporsi al suo piattone mancino. Sul ribaltamento di fronte, il Benevento la sblocca. Il mancino di Lamesta, esploso dalla distanza, becca il tacco di Mignani, che fortuitamente infilza Velizar per il vantaggio giallorosso. Quando il parziale a favore dei Sanniti sembrava essersi assestato, ecco il fortuito pari pugliese. Al 35’ Gambale sbroglia il caos in area giallorossa concludendo da distanza ravvicinata e battendo un impotente Esposito: è 1-1. Nel finale di tempo, ultima chance per il Benevento con Lamesta, volato in contropiede: rasoterra con il piede debole, grande risposta di Velizar.
Nella ripresa il trend è ancora a tinte giallorosse. Bastano sei minuti alla Strega per tornare avanti. L’azione porta integralmente la firma di Lamesta: ruba palla, sgasa e fredda Velizar a tu-per-tu, concludendo rasoterra. Benevento di nuovo in vantaggio: è 2-1, nono gol in campionato per l’11 giallorosso! Dieci minuti esatti dopo, ecco la prima vera risposta gialloblù, con il destro strozzato di Russo: Esposito ingloba comodo. Al 73’ è ancora Russo a sfiorare il pari: diagonale mancino deviato, palla che si stampa sul palo e poi termina in corner. Sugli sviluppi dell’angolo, Esposito è super ad opporsi a Ruggiero, lasciato libero di colpire sul secondo palo. Al quarto tentativo, però, al minuto 78’ il Cerignola effettivamente sfonda e pareggia. Paolucci taglia alle spalle di Celia e crossa basso per Gambale, che brucia Saio in marcatura e infila Esposito. E’ 2-2 al Vigorito!
Nonostante una buona prova offensiva dei giallorossi, parsi in palla sin da subito e sempre con il giusto atteggiamento agonistico, due sbavature difensive piuttosto grossolane stampano il risultato sulla parità. L’ultima vittoria del Benevento in campionato resta quella più importante e decisiva: quella della B, a Salerno, nel giorno di Pasquetta. Con il pari, il Cerignola conclude al 9 posto con 54 punti, mentre il Benevento termina ovviamente al vertice ad 82 misure: sempre +12 sul Catania, piazzatosi secondo.
Dopo i festeggiamenti di campo, è stato il momento della sfilata organizzata dalla società sannita per tutto il capoluogo. Un tour della città su un bus scoperto, inseguito da una nutrita carovana di tifosi in festa, sgusciato per tutti i punti focali della città, dove i supporter giallorossi erano rispettosamente e ordinatamente sistemati per un ultimo caloroso saluto alla squadra di mister Floro Flores. Tra cori, fumogeni e sventolii di bandiere, la festa per la promozione in Serie B si è protratta fino a dopo la mezzanotte, quando la squadra si è recata al Parco ‘De Mita’ per incontrare di nuovo il tifo organizzato, più scatenato ed euforico di prima.
L’approdo della Strega in Serie B dopo tre anni infernali ha riportato una consapevolezza sotto gli occhi di tutti: il calcio, nel capoluogo sannita, è uno strumento potentissimo per riunire un’intera popolazione nell’amore per i colori giallorossi, oltre che un’occasione ghiottissima per ripristinare un’economia ballerina e sempre più in discesa. A 360°. Stavolta, pertanto, il Benevento Calcio ha un’importante responsabilità: tenere ben salde le redini del campionato cadetto così da costruire qualcosa di veramente importante e duraturo per il bene di tutto il Sannio, che quando si tratta di compattarsi per festeggiare risponde sempre presente.
TABELLINO:
BENEVENTO (4-2-3-1): Esposito; Romano, Scognamillo, Saio, Celia (37'st Sena); Talia (19'st Donatiello), Prisco; Lamesta (37'st Giugliano), Tumminello (26'st Manconi), Carfora; Mignani (19'st Salvemini). All.: Floro Flores.
AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Iliev; Cocorocchio, Ligi, Gasbarro; Todisco, Vitale, Cretella (21'st Iervolino), Paolucci, Russo; Gambale, D’Orazio (21'st Ruggiero). All.: Maiuri.
Arbitro: Iacobellis di Pisa. Assistenti: Pilleri di Cagliari e Starnini di Viterbo. Quarto ufficiale: Marotta di Sapri. Operatore FVS: Russo di Torre Annunziata.
Marcatori: 25'pt Mignani, 35'pt Gambale, 7'st Lamesta, 33'st Gambale.
FRANCESCO MARIA SGUERA
foto di Mario Pedicini

27/04/2026