Benevento Calcio: una tripletta di Coda rende fantastica la Pasquetta dei giallorossi In primo piano

Ci ha pensato Massimo Coda, per lui quota 18 è record personale, con una magnifica tripletta a rendere veramente magnifica la…gita fuori porta che i quasi 300 tifosi beneventani hanno voluto effettuare nella città di Giulietta.

Ed alla fine grande gioia non solo in campo ma anche sugli spalti con i tifosi che a lungo hanno applaudito Maggio e compagni per la brillantissima prestazione e per la importante vittoria, che rilancia la squadra verso posizioni di classifica che si fanno sempre più interessanti.

Il Benevento non ha rubato nulla ed il 3-0 è stato veramente strameritato, contro una squadra che sul proprio terreno lascia veramente poco agli avversari e che, per giunta, è ancora in corsa verso le posizioni migliori per i play off.

Ma questa volta l’Hellas ha trovato sulla propria strada un Benevento che subito ha fatto capire di essere giornata, e fermamente intenzionato a vendicare la balorda sconfitta contro il Palermo. Del resto Bucchi aveva fatto capire che i punti persi contro i siciliani avevano lasciato non soltanto grande rabbia, ma nello stesso tempo avevano fortificato ancora di più la squadra, facendo capire che di qui alla fine il Benevento vuole giocarsi praticamente tutto, sia la promozione diretta (difficile!) che la posizione migliore per quei play off diventati a questo punto certi.

E la vittoria del “Bentegodi” ancora di più ha rafforzato questo pensiero dell’allenatore perché la partita contro una diretta concorrente era fondamentale. E con la conquista dei tre punti non soltanto i giallorossi hanno vendicato la vera e propria beffa del girone di andata, ma nello stesso tempo Massimo Coda si è rifatto del rigore sbagliato nella gara di andata, che avrebbe permesso il pareggio ai giallorossi. Dopo i tre penalty consecutivi sbagliati, questa volta Coda è tornato sul “dischetto”, del resto mancava un solo minuto al fischio finale, e questa volta niente “cucchiaio” ma con precisione il pallone alle spalle di Silvestri per il terzo sigillo personale. Ed è stato quanto mai giusto far tirare il rigore a Coda, anche se ora il rigorista ufficiale dovrebbe essere Viola, per dimostrare che l’attuale gruppo è quanto mai unito.

A Verona Bucchi non ha cambiato, facendo scendere in campo la stessa formazione che aveva affrontato il Palermo. Ed anche su questo l’allenatore ha visto giusto. Quindi oramai il solito 4-3-2-1 con Antei e Caldirola centrali difensivi, Maggio (essenziale e tra i migliori in campo) ed Improta sulle fasce, poi Viola, Del Pinto a centrocampo, infine Ricci alle spalle di Armenteros e Coda. Ad inizio di ripresa si è rivisto Letizia al posto di Improta che stava soffrendo un po’ troppo, poi a metà ripresa Tello per Del Pinto, ammonito e che aveva dato tantissimo, ed infine Buonaiuto per Bandinelli uscito per infortunio.

Si è visto un Benevento veramente in palla, al di là del risultato finale che sarebbe potuto essere anche più tondo per i giallorossi se consideriamo le reti fallite per un nulla. E non si deve credere che i giallorossi hanno trovato sulla propria strada un Hellas Verona arrendevole, anche se indubbiamente la squadra di Grosso, che non era in panchina per squalifica, ha fatto capire di attraversare un momento davvero difficile. Ed alla fine tanti fischi da parte dei tifosi scaligeri, che hanno dovuto apprezzare un Benevento che forse non si aspettavano così bello.

A questo punto le ultime quattro gare della stagione regolare diventano fondamentali, a cominciare dall’anticipo di venerdì sera contro il Cosenza. Poi si va a Crotone, quindi l’attuale fanalino di coda Padova sarà di scena al “Vigorito”, infine nell’ultima giornata trasferta a Brescia contro l’attuale capolista. E’ inutile fare conteggi, bisogna vivere alla giornata e conquistare quanti più punti possibili. Comunque che i giallorossi godano attualmente ottima salute è un fatto importante!

GINO PESCITELLI