Calcio Serie B: a Perugia il Benevento cala un fantastico poker In primo piano

Dal lontano 8 febbraio, quindi da ben 91 giorni, ai giallorossi mancava una vittoria lontani dal “Vigorito”. L’ultima vittoria esterna a Salerno (grazie da un “regalo” del portiere ospite), poi soltanto sconfitte, anche brucianti, e qualche pareggio.

Ora, finalmente, le cose sono cambiate, ed anche in modo totale. Oramai i giallorossi hanno iniziato nuovamente a viaggiare come qualche mese fa, ed in tre gare hanno conquistato ben sette punti, cioè il prezioso pareggio di Ascoli e le due importantissime vittorie contro Carpi e Perugia, che hanno permesso alla “Strega” di riconquistare una posizione di classifica importante soprattutto per quanto riguarda i play off, anche perché le due prime posizioni per la promozione diretta sono ancora lontane. Questo anche se nelle prossime due gare i giallorossi dovranno prima affrontare il Palermo domenica sera al “Vigorito” e poi, nel giorno di “Pasquetta”, fare visita all’Hellas Verona. E queste due gare saranno veramente decisive.

Insomma il mese di aprile, dopo un marzo da cancellare dalla memoria, si sta dimostrando per Bagni e compagni veramente d’oro, con sei punti già conquistati ed una condizione fisica, morale e soprattutto di testa e mentalità che sembrava essere stata dimenticata.

Evidentemente Bucchi ha lavorato benissimo sul gruppo, ed il nuovo modulo 4-3-1-2 sperimentato ad Ascoli ha contribuito tantissimo al cambio di passo registrato nelle ultime tre gare.

A parte questo c’è da dire che al “Curi” Maggio e compagni hanno pienamente meritato la vittoria, al termine di una gara gagliarda, interpretata benissimo e, soprattutto, senza mai soffrire. Insomma, alla fine è arrivata una vittoria meritata e legittimata da quanto si è visto nei 90’. I giallorossi non hanno sbagliato praticamente nulla, sono stati sempre attenti, hanno controllato la gara lasciando veramente le briciole ai padroni di casa, che hanno dovuto accettare la sconfitta. Il che non era certamente facile.

Difficile veramente fare una graduatoria degli uomini schierati da Bucchi, ma veramente Viola e Caldirola devono essere posti su un gradino più alto, non sono per le reti messe a segno ma anche per come hanno interpretato la gara. Oramai Viola ha preso per mano la squadra, è diventato insostituibile e l’uomo in più. Senza dimenticare lo spezzone di partita disputato da Buonaiuto, che una volta entrato ha fatto la differenza.

Come previsto anche al “Curi”, dove era un ex non dimenticato, Bucchi non ha rinunciato al 4-3-1-2, con la coppia Antei - Caldirola centrali, Maggio ed un impressionante Improta sulle fasce, quindi centrocampo formato da Viola, Del Pinto e Bandinelli, che pur non essendosi allenato con continuità negli ultimi giorni ha dato il suo forte contributo. Quanto mai in palla Ricci alle spalle della coppia Coda - Armenteros, che hanno messo in grande imbarazzo la difesa dei padroni di casa.

Subito entusiasmante la gara, con ben quattro reti nei primi venti minuti. L’avvio era del Benevento che al 7’ andava in vantaggio con un rigore messo a segno dal neo rigorista Viola (ben tre penalty tirati magistralmente nelle ultime tre gare). Il Perugia riusciva subito a ribaltare il risultato prima con Han al 9’ e poi con Sadiq al 12’, ma il Benevento assolutamente questa volta non si scomponeva come avvenuto in altre occasioni. Insomma, si capiva subito che la squadra c’era, non aveva risentito del doppio vantaggio dei padroni di casa, così al 18’ arrivava il meritato pareggio, questa volta di Caldirola, che l’ultima volta aveva segnato addirittura nei 2014 con la maglia del Werder Brema. E prima della fine dei primi 45’, al 40’, giungeva meritatamente anche il vantaggio dei giallorossi, questa volta grazie a Coda, che da vero bomber metteva il pallone alle spalle di Gabriel. In vantaggio per 3-2 il Benevento iniziava la ripresa con la stessa grinta e determinazione, ed al 72’ giungeva il definitivo 4-2 ancora grazie ad un rigore messo a segno da Viola (il quarto in tre gare).

Con facilità e senza soffrire Bagni e compagni riuscivano a giungere al 90’ superando anche i 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Pochi sussulti per il Perugia, anche se sbagliava qualche occasione di troppo. Nel finale di gara anche gli ingressi Buonaiuto per Armenteros, e la differenza si è vista, di Tello per un Del Pinto oramai a corto di fiato e nei minuti finali di Volta per Ricci per rinforzare la difesa. Tutti cambi quantomai azzeccati, a dimostrazione che anche Bucchi ha interpretato benissimo la gara.

Ora appuntamento alle 21.00 di domenica prossima quando al “Vigorito” sarà di scena il Palermo degli ex Brignoli e Puscas. Potrebbe essere la gara della vera svolta soprattutto per la classifica.

GINO PESCITELLI